Avengers: Endgame

Categorie: Film, Marvel, Recensione

Pubblicato il 25-04-2019 alle 21:25

Avengers: Endgame (USA/2019/182′)
Regia: Anthony Russo, Joe Russo
Sceneggiatura: Christopher Markus, Stephen McFeely , basato sulle storie di Stan Lee  e Jack Kirby
Cast: Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man), Chris Hemsworth (Thor), Mark Ruffalo (Bruce Banner/Hulk), Chris Evans (Steve Rogers/Captain America), Scarlett Johansson (Natasha Romanoff/Vedova Nera), Jeremy Renner  (Clint Barton/Occhio di Falco),  Don Cheadle (James Rhodes/War Machine), Karen Gillan (Nebula), Paul Rudd  (Scott Lang/Ant-man),  Gwyneth Paltrow (Pepper Potts), Brie Larson  (Carol Danvers/Captain Marvel), Tessa Thompson (Valchiria), Josh Brolin(Thanos), Benedict Cumberbatch(Doctor Strange), Tom Holland (Peter Parker/Spider-man), Chadwick Boseman (T’challa/Pantera Nera), Zoe Saldana (Gamora), Tom Hiddleston (Loki), Elizabeth Olsen (Wanda Maximoff/Scarlet), Anthony Mackie (Sam Wilson/Falcon), Sebastian Stan (Bucky Barnes/Soldato D’Inverno), Benedict Wong (Wong), Pom Klementieff (Mantis), Dave Bautista (Drax), Vin Diesel (voce di Groot), Bradley Cooper (Voce di Rocket), Chris Pratt  (Peter Quill/Star-Lord), Evangeline Lilly (Hope Van Dyne/Wasp), Michael Douglas (Hank Pym),  Michelle Pfeiffer  (Janet Van Dyne/Wasp), Linda Cardellini  (Laura Barton), Jon Favreau  (Happy Hogan), Emma Fuhrmann  (Cassie Lang), Rene Russo (Frigga), John Slattery (Howard Stark), Hayley Atwell (Peggy Carter), Cobie Smulders (Maria Hill), Tilda Swinton (L’Antico), Letitia Wright (Shuri), Danai Gurira (Okoye), Frank Grillo (Brock Rumlow)
Genere: Azione | Avventura | Fantascienza | Fantasy | Marvel Cinematic Universe | This is the end
Nessuna scena dopo i titoli di coda.

Trama NO SPOILER: Thanos ha schioccato le dita, cancellando metà di tutta la popolazione dell’universo. Tra i nostri eroi sono rimasti pochi sopravvissuti, i quali cercano in ogni modo di capire come fare per trovare Thanos, vendicarsi e riportare indietro tutte le persone scomparse. Purtroppo questa ricerca è solo l’inizio di un lungo viaggio. Qualcuno ha perso davvero tutto, i più fortunati hanno deciso di cambiare vita, mentre altri non si sono mai arresi. Unendo le loro forze, i vendicatori sfideranno l’impossibile per far tornare il mondo com’era prima che Thanos compisse la sua missione.

Scrivere una trama di questo film priva di spoiler è davvero difficile, perché dal primo minuto succede di tutto, inutile cercare di girarci intorno. I protagonisti principali tornano ad essere i sei Avengers delle origini, insieme al più recente Ant-man e coadiuvati da degli ormai ben noti personaggi secondari, Rhodes/War Machine e i due Guardiani della Galassia superstiti, Rocket e Nebula. Non mancano poi Carol Danvers, che come si era visto nella scena post credit del suo film, ha risposto alla chiamata di Nick Fury arrivando sulla terra, e Okoye, la guardia del corpo di Black Panther.

Mentre la prima parte del film è la diretta conseguenza del finale di Infinity War, dopo non molto c’è un salto temporale di ben cinque anni e possiamo vedere com’è diventata la Terra del dopo Thanos, come gli abitanti stanno affrontando una perdita inaccettabile e incolmabile e come i nostri eroi, dapprima divisi, tornano insieme, ricucendo una alla volta le rotture del passato. Tony e Cap finalmente fanno pace, non senza una buona dose di recriminazioni da vecchia coppia sposata e, finalmente, una volta che tutti sono d’accordo, la storia prende slancio, mantenendo l’attenzione sempre alta. Per ogni personaggio ci sono diversi momenti molto nostalgici e commuoventi, tantissime le scene che citano i film precedenti, in una lunga serie di piccoli avvenimenti che mirano a dare ad ognuno una degna conclusione della propria storia, aggiustando per strada le faccende irrisolte.

Certezza di morte. Scarse possibilità di successo. Che cosa aspettiamo?

Il ritmo e l’azione sono crescenti, ovviamente non mancano gli imprevisti (quando qualcosa può andare storto, sicuramene lo farà), fino ad arrivare al culminante scontro finale che è qualcosa di totalmente epico e spettacolare, capace di riempire la sala del cinema di respiri trattenuti, salti sulla sedia per l’emozione, urla di gioia, esclamazioni di paura, e tante lacrime di ogni genere. Tre ore di film che sono passate (quasi) senza che me ne accorgessi; ho visto film lunghi la metà che sembravano non finire mai.

Dov’è Stan Lee?
Il maestro ci appare anche qui, ricordandoci ancora una volta che tutto questo è solo merito suo. Lo troviamo alla guida di un auto, in versione anni ’70 che, come spesso accade, parla con gli spettatori.

DA QUI COMMENTI SPOILER
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MOLTO MOLTO MOLTO SPOILER
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(andate più in basso per leggere altri commenti NO SPOILER)

Tony Stark: Non sono per niente una sua fan, per lo più lo trovo irritante e presuntuoso, MA non gli si può negare di essere un fottuto genio e sicuramente ha avuto una vita piena e realizzata in molti sensi. Posso capire perché all’inizio si rifiuti di continuare a lottare e si dedichi finalmente alla famiglia, ma per fortuna non abbandona gli amici ed è cruciale per l’esito del film. La sua fine non mi ha sconvolta, ma è stato comunque un momento triste per tutti.
PROMOSSO CON LACRIMUCCIA

Cap Steve Rogers: La mia preferenza per lui è risaputa e, fortunatamente, non sono la sola. Ha il primato di entrate in scena ad effetto WOW, ogni volta che riesce a tener testa a Thanos è una gioia e si destreggia con il martello di Thor quasi meglio di Thor. Non si arrende mai e finalmente riesce ad ottenere anche per se stesso la gioia di una vita come l’aveva sempre voluta, diventando un bel vecchietto appagato.
PROMOSSO CON TUTTO IL MIO CUORE

Thor: Che dopo Ragnarok il suo personaggio avesse virato su un tono notevolmente più umoristico si era già intuito, anche grazie alla sua temporanea (ma a quanto pare non troppo) inclusione nei Guardiani della Galassia. Il dio dei fulmini ha subito una completa trasformazione in un più obeso e più ubriaco Drugo Lebowski, cosa che abbiamo subito notato noi, ma anche Tony Stark. Nonostante il grasso riesce comunque a combattere alla grande, anche se usare Mjolnir come defibrillatore su Tony è troppo anche per lui. Dolcissimo il suo incontro con la madre.
PROMOSSO CON DIETA

Bruce Banner/HULK: Se Ragnarok non ha fatto benissimo a Thor, sicuramente ha rovinato per sempre Hulk/Banner. In questo capitolo ha un leggero miglioramente rispetto a quella macchietta che era in Infinity War, ha dei momenti molto apprezzabili, come l’incontro con L’Antico per recuperare L’occhio di Agamotto, ma in definitiva è troppo distante dal personaggio che era fino a Age of Ultron. Forse il suo essere ingestibile sotto forma di Hulk non andava bene ai fini della trama, ma di un Hulk con cardigan e occhiali da vista avrei fatto volentieri a meno.
RIMANDATO A SETTEMBRE

Occhio di Falco: Il personaggio più snobbato e sottovalutato della serie, mai na gioia per lui, quasi fino alla fine. Lo hanno fatto soffrire davvero tanto, ma lui è solo diventato più forte, diventando abile nella spada come con le frecce (ok, per qualche anno è andato in giro ad ammazzare gente, ma sorvoliamo). Riesce a sfuggire ad un inseguimento di mostri a metà tra Resident Evil e Alien, pur non essendo più un ragazzino. Le mie lacrimucce durante il film sono scese sempre con lui, quando perde la sua migliore amica e quando la ricorda insieme a Wanda.
PROMOSSO A PRESIDE

Natasha Vedova Nera: La capostipite del girl power nei film dell’MCU, la degna erede di Nick Fury, che insieme a Cap tiene uniti gli Avengers in mezzo a mille difficoltà e non molla mai, finché non molla davvero la presa e ci lascia per sempre. Da spietata sicario ha saputo, nel tempo, coltivare i suoi sentimenti e il suo sacrificio ne è stata la prova finale.  Mancherà davvero moltissimo, ma ha sicuramente lasciato il segno. Epica la scena nel combattimento finale dove tutti i personaggi femminili combattono insieme, come e ancor più che in Infinity War, e la sua presenza aleggia su di loro.
PROMOSSA AL PARADISO

Scott Lang/Ant-man: L’eroe  inaspettato che risolve la situazione. Fa incazzare Tony perché usa Ritorno al futuro come metro di giudizio per i viaggi nel tempo, ma a noi fans fa solo gongolare un sacco.
“Mi sono fatto la pipì addosso, non so se come me neonato, come me vecchio o come me, me.”

Nebula: Ruolo inaspettatamente chiave nella storia. Il suo cambiamento in meglio le ha fatto spezzare per sempre le catene del passato e fare la cosa giusta. Ho adorato la sua amicizia con Rhodes.
Stronza blu.

Rocket: Continuano a chiamarlo coniglio e scambiarlo per un peluche, ma anche se è alto due mele o poco più riesce addirittura a schiaffeggiare Thor e farlo piangere.
Implacabile.

Captain Marvel: Forse non avrebbe sconfitto Thanos da sola, ma ci sarebbe andata vicino. Non potendo rubare la scena agli altri la vediamo all’inizio per poi tornare a dar man forte alla fine, spaccando culi a gogò!
Breve ma intensa.

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FINE DEGLI SPOILER
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Crisididentita

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Si conclude, finalmente, questa saga iniziata ormai più di 10 anni fa, con Iron Man, che ha portato prestigio e tanti soldi alla Marvel (Disney). Prima del 2008 infatti, i bimbi e i nerd che imperversavano per il Lucca Comics erano tutti vestiti da personaggi di manga, Naruti obesi e Goku tinti di biondo, ma dopo l’entrata trionfale di Marvel Studios nel panorama cinematografico tutti hanno riscoperto questi personaggi inventati da Stan Lee e Co. ormai relegati nel dimenticatoio di qualche vecchio lettore di fumetti e sono, fortunatamente, tornati alla ribalta. Il Marvel Cinematic Universe è stato un ottimo prototipo e una pietra miliare del cinema che, nel bene e nel male lo ha cambiato e dopo End Game non sarà più lo stesso.
Inutile dire che le aspettative erano altissime per questa pellicola e che i fratelli Russo devono aver avuto su di loro una grandissima pressione per far funzionare a dovere questo capitolo conclusivo. A mio parere non hanno né deluso né superato le mie attese, hanno confezionato un bel film spettacolare esattamente come tutti gli altri, con un po’ più di azione ed effetti speciali, rimanendo però dentro i binari di una certa prevedibilità che penalizza un pochino la pellicola.

Indubbiamente tutti fan si sono fatti delle domande dopo Infinity War, su come potessero gli Avengers sopravvissuti rimediare alla pesante sconfitta che Thanos aveva inferto loro, e in effetti la trama segue un po’ le idee che sono venute a tutti noi su come sistemare la situazione. La più grossa pecca di questo ultimo film è stata, secondo me, quella di non osare di più, di non aver trovato qualcosa di veramente originale e di essere rimasto ancorato allo stesso stile, facendo anche un po’ di confusione nella trama. Mi ha divertito? Sì, perché le classiche scenette e battutine ci sono sempre nonostante il clima funereo che permane una buona metà della pellicola, troppo opprimente e a mio parere reso non molto bene. Mi ha emozionato? Poco, perché anche nei momenti più drammatici e rischiosi per molti personaggi principali, preferisco Infinity War a questo End Game un po’ come preferisco L’Impero Colpisce Ancora al Ritorno dello Jedi. Thanos inoltre, che compare (uh spoiler) in questo film, l’ho trovato diverso dal Thanos della pellicola precedente, molto più cattivo canonico e meno umano e non mi è piaciuto; preferivo la vecchia formula del cattivo alla Machiavelli, dove il fine anche se nobile giustifica ogni mezzo. E’ quindi da vedere? Certo, ma aspettatevi il solito film Marvel con qualcosina in più.

Doc Brown

Voto di Crisididentita: 4 Asgardiani della Galassia su 5
Voto di Doc Brown: 3 Grandi Lebowski su 5
Voto di Snake Plissken: 5 “Una parte del viaggio è la fine” su 5
Voto di Axel Foley: 4 Ineluttabili su 5
Voto di Bat-fiz: 5 Il mio contratto con la Marvel è scaduto su 5
Voto di Drugo Letowski: 4 “A qualunque costo” su 5

 

Informazioni su Crisididentita

Crisididentita

"Per entrarmi nel cuore e non farmi rimpiangere i soldi del biglietto, un film deve farmi almeno un po' piangere, o ridere, o piangere dal ridere." E-mail di contatto crisididentita@finalciak.com