Moschettieri del Re – La Penultima missione

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 03-01-2019 alle 19:58

Moschettieri del Re – La Penultima Missione(Italia|2018|105′)
Regia: Giovanni Veronesi
Sceneggiatura: Nicola BaldoniGiovanni Veronesi
Cast: Pierfrancesco Favino (D’Artagnan), Rocco Papaleo (Athos), Valerio Mastandrea (Portos), Sergio Rubini (Aramis), Giulia Bevilacqua (Milady), Margherita Buy (Regina Anna d’Austria), Matilde Gioli (Donzella),  Alessandro Haber (Cardinale Mazzarino)
Genere: Commedia| Avventura | Parodia | Dove

Bentornati ciurmaglia.
Se ci siamo abituati al logorio dei film italiani che escono puntualmente a dicembre, questo bellissimo 2019 parte subito facendoci cambiare idea e inaugurando un genere.

Ok, Ok, dire che si è inaugurato un genere è forse troppo, ma prestate attenzione perché potrei farvi cambiare idea… o la cambio io!

La storia tratta dei tre moschettieri, vent’anni dopo la loro missione in cui hanno salvato la Francia, si sono divisi e hanno preso strade diverse ma, per amore della patria e della Regina Anna, dovranno ricomporsi per un ultima volta. Si parla perciò del romanzo di Dumas “Vent’anni dopo“. Non mancano le trasposizioni di questo film, ma Giovanni Veronesi ha pensato a qualcosa di totalmente fuori dal romanzo. Una parodia italiana caratterizzata dai soli personaggi che la interpretano divenendo loro stessi una parodia.

Pierfrancesco Favino è D’Artagnan il Maialaro, che gode ancora del suo profondo amore per le donne e per i duelli, peccando nel lessico della sua parola. Questa sua rappresentazione farà mettere in scena alcune delle perle più divertenti di tutto il film.
Rocco Pappaleo è Athos il Bisessuale. Non esiste una trasposizione del moschettiere che lasci intendere le sue tendenze sessuali, perciò ci viene donato un personaggio del tutto nuovo.
Sergio Rubini è Aramis il Frate. Pieno di debiti si rifugia nel monastero, ricolmo di fede e di saggezza, che sfocia in un incontenibile istinto omicida.
Valerio Mastandrea è Porthos il Drogato. Non crede più a nulla se non alle sue creazioni liquide piene di oppiacei e di tutto quello che può trovare.

Assieme mettono in piedi un pacchetto di puro intrattenimento, combattimenti e colpi di scena, ma soprattutto tante risate. La loro capacità di immergersi completamente nel racconto e diventare i personaggi che rappresentano, mi ricorda molto i film americani, primo fra tutti Robin Hood di Ridley Scott, in cui Russell Crowe si mette a cantare assieme a Scott Grimes e Kevin Durand, mettendo in piedi pure una band fuori dalla pellicola.

A differenza degli americani, in cui gli attori diventano i personaggi, qui i personaggi sono gli attori e la loro follia è dettata dalle numerose improvvisazioni che risiedono in tutto il film.

Critica alla critica:
Con questo piccolo trafiletto vorrei esprimere il pieno dissenso alle numerose negative critiche lette in queste ore. Moschettieri del Re non è un film che vuole ottenere epicità, gloria, farsi definire film d’azione e avventura. Non vuole dare lustro ad una storia vecchia di 300 anni e andare dritti agli Oscar. Vuole solo divertire. Prendere parte a due ore di spensieratezza e relax, portando una storia ormai vecchia ad un atteggiamento contemporaneo e spingendo sulla bravura di alcuni degli attori italiani più conosciuti del momento (ricordiamo che Favino ha lavorato varie volte anche a Hollywood). Forse però questo non era il momento. Forse siamo ancora troppo legati alla commedia da cinepanettoni di Boldi e DeSica (che quest’anno WOW SONO TORNATI ASSIEME!). Forse vedere Ruffini provare a divertire è decisamente più comico che una battuta ben posta nel momento giusto. Forse ci si dimentica che i vari comici, pietre miliari di generazioni del cinema italiano con la C maiuscola, come Totò o lo stesso Troisi, si sono cimentati in avventure del genere facendo ridere e distogliendo la mente degli spettatori dai problemi. Con ciò mi correggo. Questo film non inventa un genere, ma semplicemente lo rispolvera.

Per questo, lasciatemi dire solo un ultima cosa cari ComingSoon,  MyMovies, BadTaste:
Rilassate i nervi e smettete di cercare il colossal. C’è gente che ha solo bisogno di una risata.

Cosiderazione by Snake Plissken: Avete presente Brancaleone e Attila? Fondeteli. Miei cari esperti di cinema l’avete fatta fuori dal pitale.

Voto Batfiz: 4 “dove” su 5
Voto di Doc Brown: 4 tettone su 5
Voto di Snake Plissken: Cavalli statici 1,2,3, 4 su 5
Voto di Crisididentita: 4 Sergio Muto su 5
Voto di Sirius Black: 4 Pitali su 5
Voto di Drugo Letowski: 3 tacchini su 5

 

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