Vacanze di Natale

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 30-11-2018 alle 17:15

Vacanze di Natale (ITALIA|1983|97′)
Regia: Carlo Vanzina
Sceneggiatura:  Carlo Vanzina,  Enrico Vanzina
Cast: Jerry Calà  (Billo),  Christian De Sica  (Roberto Covelli),  Karina Huff  (Samantha),  Claudio Amendola  (Mario Marchetti),  Antonella Interlenghi  (Serenella),  Riccardo Garrone  (Giovanni Covelli),  Guido Nicheli (Donatone),  Mario Brega  (Arturo Marchetti),  Stefania Sandrelli (Ivana),  Moana Pozzi  (Luana)
Genere: commedia, nightmare before cinepanettone, De Sica senza Boldi, anni ’80, un po’ di tette e culi

Trama: Cortina. Le famiglie italiane più rinomate, ricchi signori milanesi e romani, si danno appuntamento per trascorrere le vacanze natalizie nella località turistica delle Dolomiti. Ci sono i Covelli, una famiglia di ricchi costruttori edili: l’avvocato Giovanni Covelli, il capofamiglia annoiato dalla routine delle vacanze di Natale, la moglie snob attenta solo all’immagine, e i tre figli Roberto, Diamante e Luca. Il primo è giunto a Cortina d’Ampezzo direttamente da New York con la bellissima fidanzata Samantha; la seconda, scorbutica e inquieta, ha un pessimo rapporto con Roberto; il terzo pensa più allo sport (e in particolare alla Roma, di cui è tifoso sfegatato) che alla fidanzata Serenella, la quale per gelosia gli fa credere che il suo migliore amico, il borgataro Mario, si sia invaghito di lei. Mario, venuto in vacanza da Roma a Cortina con la sua famiglia un po’ rozza ma simpatica, è interessato in realtà a Samantha. C’è poi Billo, squattrinato playboy sciupa femmine che suona al piano bar e che rincontra la sua ex fiamma Ivana, moglie annoiata di un milanese arricchito e superficiale, Donato, che la trascura.

Anno 1983, la genesi della triade finalciakiana. Mentre i nostri creatori venivano al mondo, dall’antro dei Vanzina, con la complicità dei De Laurentiis, veniva sfornato il prototipo del cinepanettone moderno. Se penso adesso alle badilate di film con Boldi e DeSica che hanno appestato le sale cinematografiche dagli anni ’90 inoltrati ad oggi, ho un mancamento. Ma gli anni ’80 rendono ognuno di noi, nati e cresciuti in quel decennio ora così di moda, ciechi e sordi davanti alla peggior bruttura, che sia esse un capello cotonato di mezzo metro, un pantalone fluo a palloncino, dei dopo sci in pelliccia di bigfoot o Gerry Calà che persevera nel ruolo di pianista di piano bar perennemente in rimorchio.

Che dire, per fortuna che c’è la musica, e tutto ciò che ancora ci resta di quei meravigliosi anni, oltre al capello lungo di un giovane Claudio Amendola e al capostipite dei milanesi imbruttiti Guido Nicheli, è la colonna sonora.

Mike Oldfield – Moonlight shadow
Gazebo – I like Chopin
Ryan Paris – Dolce vita
Lu Colombo – Dance all night
Nada – Amore disperato
Raffaella Carrà – Maracaibo
Gary Low – I want you
Nathalie – My love won’t let you down
Edoardo De Crescenzo – Ancora
Lucio Dalla – L’anno che verrà
Laid Back – Sunshine reggae
Bandolero – Paris Latino
Anna Oxa – Senza di me
Vasco Rossi – Vita spericolata
Antonello Venditti – Grazie Roma
Chris Rea – Nothing’s happening by the sea
Marcella Bella – Nell’aria
Marco Ferradini – Teorema
Gioia – No secrets
Edoardo De Crescenzo – Al piano bar di Susy
Sammy Barbot – Aria di casa mia
Ornella Vanoni – Musica, musica

 

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Crisididentita

"Per entrarmi nel cuore e non farmi rimpiangere i soldi del biglietto, un film deve farmi almeno un po' piangere, o ridere, o piangere dal ridere." E-mail di contatto crisididentita@finalciak.com