The Nun – La Vocazione del Male

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 26-09-2018 alle 18:07

The Nun [2018 | 1 h 36 min | USA]

Regia: Corin Hardy
Sceneggiatura:  Gary Dauberman,  James Wan [storia]
Cast: Demián Bichir (Padre Birke), Taissa Farmiga (Sorella Irene), Jonas Bloquet (Francese), Bonnie Aarons (The Nun)
Musiche: Abel Korzeniowski
Genere: Horror | Mistero | Thriller

Per chi mi conosce sa bene che la saga di The Conjuring mi tocca da vicino, nonostante gli alti e bassi portati dagli spin-off di Annabelle e Annabelle 2.

Questo film nasce come spin-off di The Conjuring 2, ma quel che vedremo alla fine mi farà pensare che fosse concepito già dall’inizio. Pertanto vi sollecito a recuperare le vecchie recensioni [The Conjuring e The Conjuring 2].

Tutto comincia nell’anno 1800 e qualcosa, nelle parti più imbucate della Romania. Qui due suore in un enorme castello convertito in abbazia, decidono di varcare una porta dicendo: “Devo prendere la reliquia“. Successivamente capisci che han fatto la cazzata quando una di queste torna piena di sangue.

Wow…che inizio champagnino!

Un prete viene chiamato in vaticano da tre tipi con la toga che parlano di “Persone giuste per i lavori Giusti“. Da quel momento in poi ci ritroviamo a vedere una pellicola che ha per protagonista un prete esorcista e una quasi suora visionaria.

Capite dai toni che non riesco a prenderlo molto seriamente.
Motivo Uno:  Si viene ad eliminare quella parte simil-reale a cui The Conjuring mi ha abituato. Quelle storie successe realmente ma raccontate con una certa enfasi fantastica che ti permette di scegliere se crederci o meno. O tuttalpiù tornare a casa con un lieve sentimento di angoscia.

Motivo Due: The Conjuring non ha mai svelato con chi o cosa si abbia a che fare se non verso la fine, qui invece lo sappiamo benissimo dall’inizio.

Motivo Tre: Quelle tecniche da cacciatori di fantasmi viste in Supernatural ed in questa saga mi intrippano all’inverosimile. Qui mancano.

Tuttavia il film si sposta da ciò che conosciamo lasciando una via di narrazione a colpi di scena a dir poco magistrale. Arrivi sul finire che non sai più se fidarti di ciò che vedi o pensare di prendere un altro colpo al cuore. Questa credo sia la parte positiva del film. Pure la storia per certi versi non è male e quasi da ambientazione di un vero e proprio romanzo gotico.

Beh speravo meglio.

Voto Bat-fiz: 3 colli spezzati su 5

 

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