Mission: Impossible – Fallout

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 17-09-2018 alle 18:28

Mission Impossible – Fallout (2018 | USA/Cina | 147 minuti)
Tom Cruise (Ethan Hunt), Henry Cavill (August Walker), Ving Rhames (Luther Stickell), Simon Pegg (Benji Dunn), Rebecca Ferguson (Ilsa Faust), Sean Harris (Solomon Lane), Angela Bassett (Erika Sloane), Vanessa Kirby (La Vedova Bianca), Michelle Monaghan (Julia),  Wes Bentley (Patrick), Alec Baldwin (Alan Hunley).
Basato sull’omonima serie TV creata da Bruce Geller.
Sceneggiatura & Regia: Christopher McQuarrie
Genere: Azione | Spionaggio | Terrorismo | Tutte le caratteristiche di Mission: Impossible

Sono passati due anni dalla cattura di Solomon Lane, ma l’organizzazione terroristica nota come “Il Sindacato” di cui era a capo ancora non è stata smantellata: diversi membri sono ancora a piede libero e attualmente si fanno chiamare “Apostoli”. Toccherà ancora una volta all’agente dell’IMF Ethan Hunt e alla sua squadra di fedellissimi, Benji Dunn e Luther Stickell, dargli la caccia per tutta Europa. A loro si unirà una vecchia conoscenza, l’agente del MI6 Ilsa Faust, e una new entry farà il suo ingresso controllando il loro operato per conto della fottuta CIA: l’agente baffuto Walker.

Con questa pellicola si conclude la trilogia de Il Sindacato, sentivamo pronunciare per la prima volta il suo nome alla fine di Mission: Impossible – Protocollo Fantasma, poi in Mission: Impossible – Rogue nation abbiamo capito che era nata da una costola del servizio segreto britannico, tale MI6 appunto e qui vediamo quanto sia tentacolare la sua diffusione infiltrandosi anche nelle schiere dei buoni. Tra missioni fallite, epidemie di vaiolo, nuclei di plutonio rubati e ancora una volta la fedeltà messa in discussione, l’agente Hunt e la sua squadra avranno il loro bel da fare.

Ci sono tutti gli ingredienti per un buon spy-movie, come azione, inseguimenti e colpi di scena; ma allo stesso tempo vengono mantenute anche tutte le caratteristiche del filone Mission: Impossible: l’utilizzo di maschere col modulatore di voce per aumentare la capacità di infiltrazione, acrobazie al limite dell’impossibile da parte dell’agente Hunt, impersonato da un Tom Cruise che alla soglia dei sessanta ancora si ostina a non voler usare la controfigura.

L’agente Ethan Hunt di Tom Cruise, seppur con la sua buona dose di fortuna e magari spesso all’ultimo secondo, riesce sempre a portarla casa; potete sbatacchiarlo, screditarlo, tentare di incastrarlo, ma lui avrà sempre un escamotage, spesso complicatissimo per uscirne, insomma è proprio il caso di dirlo che nulla per lui è impossibile.
Sinceramente è una pellicola che mi ha intrattenuto e mi ha divertito, una cosa non da poco essendo giunti al sesto capitolo del franchise. La storia è buona, il ritmo pure, ti tiene incollato allo schermo con dei buoni risvolti di trama, l’unica pecca è dovuta al classico spoiler presente nel trailer montato alla capocchia di minchia e che non ti fa godere il colpetto di scena.

Che sia finita con questo capitolo? Non credo proprio, almeno finché gli incassi non caleranno o il buon vecchio zio Tom non decida di mollare.

Voto di Axel Foley: 3 Apostoli su 5
Voto di Snake Plissken: 3 “I sindacati sono il male” su 5
Voto di Doc Brown: 3 baffi su 5
Voto di Bat-Fiz:

 

Informazioni su Axel Foley

Axel Foley

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a axelfoley@finalciak.com