Ant-Man and the Wasp

Categorie: Film, Marvel, Recensione

Pubblicato il 16-08-2018 alle 10:00

Ant-Man and the Wasp (USA | 2018 | 118′)
Regia: Peyton Reed
Sceneggiatura: Chris McKenna, Erik Sommers
Cast: Paul Rudd (Scott Lang/Ant-Man), Evangeline Lilly (Hope Van Dyne/Wasp), Michael Peña (Luis),  Michael Douglas (Hank Pym),  Laurence Fishburne (Dott. Bill Foster),  Hannah John-Kamen  (Ava/Ghost),  Michelle Pfeiffer  (Janet Van Dyne/Wasp)
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Due scene dopo i titoli di coda.

Trama: Essere dei Fanboy può cambiare la vita, in peggio. Lo sa bene Scott Lang (Paul Rudd) che dopo aver aiutato Captain America nella Civil War contro Iron Man (più che guerra, una piccola incomprensione) è finito condannato a ben 2 anni di arresti domiciliari. Prendere in prestito la tuta di Hank Pym (Michael Douglas) senza avvertirlo poi, ha segnato il rapporto tra loro due e anche con la figlia Hope (Evangeline Lilly), costretti ora a darsi alla macchia perdendo tutto per fuggire dall’FBI a causa degli eventi innescati da Scott. Sono quasi passati due anni ed Hank, che ha lavorato attivamente insieme alla figlia alla costruzione di una macchina per recuperare la moglie Janet dispersa da trent’anni nel regno quantico, è quasi pronto a raggiungerla. Dovrà prima però riallacciare i rapporti con Scott, alle prese con gli ultimi tre giorni di domiciliari e con un agente di sorveglianza particolarmente solerte.

Ufff…. manca l’aria qua dentro!

Impressioni: Nato forse più per ‘tappare il buco estivo’ che per diventare un vero supereroe tra le fila dei Vendicatori, Ant-Man è stato amato dal pubblico per la sua simpatia e per una spalla (Michael Peña) particolarmente logorroica e prolissa, stile Beppe Severgnini, convincendo di fatto Marvel a scommettere su di lui con questo sequel. Il budget di 160.000.000 di Paperdollari (la valuta usata dalla Disney) ha permesso di osare di più e questo sequel si difende molto bene dai sui compagni dal budget GIGANTESCO, rimando un film che fa comunque leva sulla simpatia e sul carisma dei vari personaggi, più che sulle esplosioni.

Forse non mi hanno visto… magari se rimango fermo…

Se vi è piaciuto il primo Ant-Man, qui avrete tutto quello che avete amato in quantità maggiore: Ant-Man più grosso, Evangeline Lilly con i capelli più lunghi, più formiche, Michael Peña ancora più prolisso, gli altri due scagnozzi ancora più stupidi, Michael Douglas più arteriosclerotico, ecc…
Purtroppo la trama soffre in un frangente: non c’è un vero antagonista. Da questo punto di vista si poteva fare molto meglio, di fatto i nostri eroi combattono sì contro lo ‘Spettro’ e contro un contrabbandiere del mercato nero di tecnologia, ma sono antagonisti abbastanza insipidi.

Oddio! C’è una vespa in macchina!

Conclusioni: Ant-Man cresce e si ritaglia un bello spazio nell’universo Marvel, con questo film che prende tutte le belle cosine che ci sono piaciute del primo film e le migliora. Peccato che di fatto manchi un cattivone come si deve.

Dov’è Stan Lee? Ovviamente il buon Stan non può certo privarci del suo esilarante cameo. Questa volta lo vediamo quasi verso la fine del film, nei panni di un passante che cerca di salire in macchina ma le si rimpicciolisce davanti agli occhi.

Voto di IMDb: 7,4
Voto di Doc Brown: 3,5 ml di Siero della Verità su 5 ml
Voto di Crisididentita: 4 Hank Pym è il padre di Bulma su 5
Voto di Axel Foley: 3 Palazzi trolley su 5

 

Informazioni su Doc Brown

Doc Brown

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a docbrown@finalciak.com