Paranormal Activity

Categorie: Film, Recensione, Scheda

Pubblicato il 09-07-2012 alle 13:16

In queste calde serate estive romane, cosa c’è di meglio che guardare un film con l’aria condizionata al massimo (così da rischiare torcicolli o raffreddori)?
E tra tutti i film possibili ed immaginabili, dovevo proprio scegliere di visionare questa saga? Ebbene si, l’ho fatto in puro stile masochista… ma se continueranno a girarli (ne hanno annunciato un quarto), ci sarà anche un buon motivo, no? Ebbene NO, non hanno alcun motivo di esistere queste pellicole!
Passiamo in dettaglio questi capolavori.

Paranormal activity (2007, USA, 86 min)
Regia: Oren Peli
Interpreti: Katie Featherston, Micah Sloat, Mark Fredrichs
Scritto da: Oren Peli
Genere: Horror, Mystery

Katie (Katie Featherston) e Micah (Micah Sloat) vivono tranquillamente in una villetta a San Diego. Improvvisamente cominciano a sentire strani rumori nella notte e Micah decide di comprare una telecamera per riprendere eventuali intrusi.
I due cominciano a vivere sotto l’occhio della telecamera e riprenderanno strani fenomeni come porte che si chiudono senza correnti ventose, oggetti che cadono senza motivo, luci che si accendono.
Chiamano anche un sensitivo (Mark Fredrichs) che avverte una presenza ma non essendo il suo campo, gli consiglia un altro specialista in entità paranormali.

Il film è girato con lo stile del documentario, con telecamera a spalla di giorno e posata su un cavalletto la notte (quindi una palla di inquadratura fissa!).


La trama è totalmente assente. Nella prima mezz’ora non succede nulla di eclatante, tranne che Micah tenta senza successo di chiavarsi la donna davanti alla telecamera.
Per il resto si può analizzare la vita di coppia dei due, con lui fermamente intenzionato a capire cosa succede e lei molto spaventata.
I colpi di scena sono banali, nel senso che visto al cinema col sourround ed il buio, e le altre persone che urlano, sicuramente rende di più, visto a casa ci si annoia addirittura.

Miglior battuta
Dopo aver scoperto che Micah ha comprato una tavola Ouija per comunicare col demone
Katie (piuttosto arrabbiata): Avevi promesso che non avresti comprato una tavola Ouija!
Micah (faccia ingenua): Infatti non l’ho comprata, l’ho presa in prestito!

Voto di IMDb: 6,5 con 100.824 voti
Voto di Lisbeth Kelevra: 3 (un paio di scenette di vita di coppia farebbero alzare il voto a 4, ma valutandolo come horror e non come sit-com rimane 3!)

 

 

Paranormal activity 2 (2010, USA, 91 min)
Regia: Tod Williams
Interpreti: Sprague Grayden, Sprague Grayden, Brian Boland, Molly Ephraim, William Juan Prieto, Jackson Xenia Prieto, Micah Sloat
Scritto da: Michael R. Perry, Christopher Landon

Genere: Horror
Gli eventi narrati in questo film sono cronologicamente antecedenti al primo film.
Kristi (Sprague Grayden), sorella di Katie (Katie Featherston) , è tornata a casa dal marito Daniel (Brian Boland) e dalla figlioccia Ali (Molly Ephraim) con il neonato Hunter (William Juan Prieto/Jackson Xenia Prieto).
Tornati a casa, scoprono che sono entrati dei vandali che hanno messo tutto sotto sopra, ma non hanno rubato niente. Preoccupati, decidono di installare delle telecamere di sicurezza per monitorare altre eventuali incursioni notturne.
Scopriranno invece che c’è un entità nascosta in casa che vuole impadronirsi di Hunter.

Trama assente, inquadrature fisse che scocciano dopo 10 minuti, lentezza mortale, si passano interi minuti a guardare delle stanze vuote senza che accada nulla di particolare, che quando accade è totalmente prevedibile. Direi che l’oscar come miglior attore non protagonista va all’attrezzo che pulisce la piscina: nelle riprese notturne si vede questo misterioso oggetto che vaga da solo per la vasca e, per l’enorme quantità di inquadrature a lui dedicate, si merita veramente un premio speciale!

Voto di IMDb: 5,8 con 41.041 voti
Voto di Lisbeth Kelevra: 3 (ma 10 al pulisci piscina!)

 

 


Paranormal activity 3 (2011, USA, 83 min)
Regia: Henry Joost, Ariel Schulman
Interpreti: Katie Featherston, Sprague Grayden, Chloe Csengery, Jessica Tyler Brown, Lauren Bittner, Christopher Nicholas Smith
Scritto da: Christopher Landon
Genere: Horror

Il film inizia con una sequenza tagliata dal secondo film, in cui Katie (Katie Featherston) porta a casa della sorella Kristi (Sprague Grayden) dei VHS di quando erano bambine.
Quando Kristi e David ricevono la visita dei vandali che devastano la casa, l’unica cosa scomparsa sono le videocassette.
Misteriosamente riusciamo a vedere ciò che c’era su quei nastri.
La scena si sposta nel 1988, quando Katie (Chloe Csengery) e Kristi (Jessica Brown) sono bambine, vivono con la madre Julie (Lauren Bittner) e col fidanzato Dennis (Chris Smith), che fa video di matrimoni.
Avendo dimestichezza con le telecamere, Dennis ne piazza alcune dentro casa per spiegare i rumori e gli eventi strani che accadono in casa.
Kristi rivela di avere un amico immaginario che però sembra essere più di una semplice fantasia di bambina.

Anche qua la telcamera è per la maggiorparte fissa, bellissima l’idea di usare un ventilatore e piazzarci su la telecamera per avere un inquadratura rotante (idea da fregare assolutamente, bisogna però eliminare le vibrazioni del motore!).
La trama è assente, effettivamente si risolleva un pò negli ultimi 15 minuti, ed anche se il claim in copertina recita “Gli ultimi 15 minuti vi cambieranno totalmente la vita!”, non mi sono sembrati così eclatanti!
L’unica scena degna di nota è quella del trailer con le due bambine di fronte allo specchio, ma anche nella versione Director’s cut, non è presente: peccato!

Voto di IMDb: 6,1 con 32.336 voti
Voto di Lisbeth Kelevra: 3 (e qui niente lo potrebbe sollevare)

Conclusioni: dopo aver visto tutte e tre le pellicole posso caldamente sconsigliarvene la visione e vi annuncio che, nonostante la passione per il cinema che mi porta a visionare qualsiasi pellicola per esprimere un giudizio, mi rifiuto categoricamente di vedere Paranormal activity: Tokyo night.
Facendo un bilancio, i tre film sono strutturati in maniera identica, iniziando con scene tipiche di vita quotidiana, poi accadono eventi strani che fanno decidere ai protagonisti di installare telecamere, riprese di stanze vuote con ombre, luci che si accendono, porte che sbattono e simili, ma di una lentezza mortale ed alla fine un exploit di violenza.
Personalmente il genere documentario non mi appassiona molto, ma qui tocchiamo proprio il fondo per assenza di contenuti!
Le riprese sono ad inquadratura fissa oppure con telecamera a spalla che fa venire il mal di mare.
Sicuramente visti al cinema hanno tutto un altro effetto, col sourround si sente ogni minimo scricchiolio e rumore, l’effetto sorpresa è accentuato e si salta davvero sulla sedia, ma in un home video comune tutto questo si perde, e si vedono tutti i lati negativi delle pellicole.
Che dire, li farei vedere come punizione ad uno che mi è molto, ma molto antipatico!

 

Informazioni su Lisbeth Kelevra

Lisbeth Kelevra

Collaboratrice ufficiale di FinalCiak. Potete contattarla direttamente scrivendo a lisbethkelevra@finalciak.com

  • Ed ecco anche la nostra Lisbeth! Ti faccio notare che ho aggiunto tutti i link a IMDb e i voti. Hasta la vista

    • Lisbeth Kelevra

      Ah bene, alla prossima recensione li aggiungerò da sola.
      Dimenticavo: in uno dei tre film sentono provenire dei rumori dal frigo… casualità o citazione dal mitico Ghostbusters?

  • Axel Foley

    Se fosse così sarebbe un insulto a ghostbuster…
    very compliments cmq a Lisbeth che si è sacrificata per noi visionando questa fantastica saga!
    Concludo con una domanda cretina: e paranormal experience?

  • bat-fiz

    Io ho visto solo i primi 2.
    Il primo al cinema e l’altro per tv (perchè non c’era altro) e sono pienamente d’accordo con il giudizio di Lisbeth.
    Ma vedere il primo film al cinema con i Comache non ho prezzo. Un ridere dall’inizio alla fine….solo per questo avrei messo un bel 5 …ahahahhaahah