47 Ronin – Anteprima Finalciak

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 08-03-2014 alle 9:30

 

47Ronin_3D_ITAUSA – 118 min – Azione | Avventura | Fantasy
Data di uscita Italiana: 13 Marzo 2014
Regia: Carl Rinsch
Scritto da: Chris Morgan, Hossein Amini
Cast: Keanu Reeves, Hiroyuki Sanada, Ko Shibasaki, Tadanobu Asano, Min Tanaka, Jin Akanishi, Masayoshi Haneda, Hiroshi Sogabe, Takato Yonemoto, Cary-Hiroyuki Tagawa, Rinko Kikuchi, Togo Igawa, Tanroh Ishida, Yorick van Wageningen, …
Giappone feudale. Un giovane ragazzo meticcio, come inseguito da una presenza, corre a perdifiato attraverso una foresta di bambù. Stremato dalla disperata fuga sviene; verrà ritrovato dalla scorta del signore locale, Asano di Iko (Min Tanaka), e salvato da quest’ultimo. Il giovane, Kai (Keanu Reeves), per ringraziare Asano di averlo salvato e cresciuto, si mette alle sue dipendenze: è un uomo coraggioso e dedito, un fedelissimo servitore… ma viene trattato come un emarginato da tutti in casa, ad eccezione di Mika (Ko Shibasaki), figlia di Asano.

Gli anni passano e Asano decide di tenere un grande torneo di combattimenti che sia tale da accogliere un altro signore locale, Kira di Nagato (Tadanobu Asano), ma soprattutto lo Shogun di Ako (Cary-Hiroyuki Tagawa). La notte dopo il torneo, Asano viene stregato da Mizuki (Rinko Kikuchi), oscura e fedele servitrice di Kira la quale, farà commettere al signore di Iko un gesto disonorevole che “porterà alla nascita” dei 47 Ronin.MV5BMTc1MzQ5MjI3N15BMl5BanBnXkFtZTgwNjU5MjE1MDE@._V1__SX1303_SY526_Il film, a partire dalla leggenda dei 47 Ronin, si snoda pacatamente venendo condito da un tocco di fantasy che abbraccia figure mitiche, stregoneria, luoghi e personaggi. Il film presenta un ottimo cast e anche se la trama è molto lineare (N.d.C.: ahimè, viene molto sviluppato il collegamento tra eventi e persone a scapito della caratterizzazione dei “co”-protagonisti) si rimane piacevolmente seduti a seguire la pellicola che insieme ai combattimenti, alla storia d’amore tra Kai e Mika, parla di orgoglio e onore dei Samurai.
La computer grafica è, ovviamente, stata utilizzata per la realizzazione dei demoni, delle città e dei combattimenti, ma in maniera parsimoniosa: non invade il campo e non risulta eccessiva, ma è quell’elemento che forse ha consentito la perfetta integrazione del fantasy in un ambientazione così rigorosa come è quella del Giappone feudale.MV5BMjA4OTgyNDEyM15BMl5BanBnXkFtZTgwOTU5MjE1MDE@._V1__SX1303_SY526_ Dal punto di vista dell’azione, i combattimenti non sono nulla di nuovo agli occhi di uno spettatore allenato tant’è che le scene degli scontri “di massa” risultano davvero canoniche anche se fluenti e ben congeniate. Aspetto a cui ho prestato particolare attenzione (immagino sia stato volutamente curato ed approfondito) è quello riguardante il colore, la cromia: in oriente, e più precisamente in Giappone, i colori hanno una importanza fondamentale. Non è questo il luogo dove spiegare a cosa fa riferimento ciascun colore, ma l’accostamento che viene fatto rispetto a ciascun protagonista, consente immediatamente al pubblico di individuare che il tipo di ruolo e che relazione ha con il contesto. MV5BMzAwOTQ2MTEwMl5BMl5BanBnXkFtZTgwODk3OTE4MDE@._V1__SX1303_SY526_Voto IMDb: 6,6/10 con 25.838 users

Voto Check: 6,5/10

 

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