And the Oscars 2014 go to…

Categorie: News

Pubblicato il 03-03-2014 alle 20:33

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Come promesso in precedenza rieccomi qui a scrivere, il giorno dopo la lunga notte. E questa volta, per la prima volta, me la sono vissuta tutta in diretta, dal red carpet alla sigla di chiusura. Tra una canzone e una commemorazione, tra uno sketch di Ellen, con tanto di pizza a domicilio e selfie di gruppo, e una standig ovation dopo l’altra (pareva che non volessero starsene seduti, ad ogni applauso si alzavano in piedi!) sono riuscita a restare sveglia e godermi tutta la cerimonia.

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86th Annual Academy Awards - Show

Elle “Glinda”

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(A una certa ora viene fame, così Ellen ha ordinato e distribuito pizza nelle prime file, con tanto di piattini e tovagliolini! Avevo fame pure io e mi sono fatta un toast.)

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Dopo l’introduzione di Glenn Close, Bette Midler canta “The wind beneath my wings” in memoria di tutti gli attori e altri personaggi del mondo del cinema mancati nell’ultimo anno. Ricordiamo, tra di essi, James Gandolfini, Philip Seymour Hoffman e Paul Walker. E anche qui, stavolta giustamente, parte la standing ovation.

Parliamo dei premi. Alcuni sono stati, a mio parere, scontati o quanto meno aspettati, come la sfilza di statuette a “Gravity” o il dominio Disney di “Frozen” a discapito di film un po’ meno meno commerciali, o meno immanicati. Per quanto riguarda il Miglior Film ho tifato fino all’ultimo per “Dallas Buyers Club”, e sono contentissima per i premi che ha preso, ma quando c’è di mezzo un film sullo schiavismo (o l’olocausto, o l’11 settembre) è difficile avere la meglio, persino per un tema delicato come l’AIDS. Sicuramente il discorso di ringraziamento di Jared Leto è stato il più bello e toccante di tutti, a dimostrazione che il capello non fa il monaco. Grandi sconfitti del giorno “American Hustle” e “The Wolf of Wall Street”, compreso Leonardo Di Caprio, che neanche questa volta riesce ad avere la meglio sui colleghi.

7017fb50-a29a-11e3-bfb9-a51d2c3d4e2b_McConaughey_Blanchett_Nyongo_LetoI quattro attori vincitori. Bellissimi gli abiti delle due attrici!

Trionfa invece come Miglior Film Straniero “La grande bellezza”, riportandolo in Italia dopo la vittoria del ’98 di Benigni con “La vita è bella”. Sorrentino ha potuto nuovamente deliziarci con il suo fantastico inglese e due frasi di ringraziamento un po’ tirate. Capisco l’emozione, ma se sali su quel palco (e quante volte nella vita potrà mai succedere, ad un regista italiano?) come minimo ci metti radici! Non dico camminare sulle teste della gente come fece Robberto a suo tempo, ma un filino di entusiasmo in più non avrebbe guastato.

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Ecco infine la lista completa dei vincitori:

Miglior film:
12 anni schiavo

Miglior regista:
Alfonso Cuaron per Gravity

Miglior attore protagonista:
Matthew McConaughey per Dallas Buyers Club

Miglior attrice protagonista:
Cate Blanchett per Blue Jasmine

Miglior attore non protagonista:
Jared Leto per Dallas Buyers Club

Miglior attrice non protagonista:
Lupita Nyong’o per 12 anni schiavo

Miglior film d’animazione:
Frozen

Miglior film straniero:
La grande bellezza

Miglior sceneggiatura non originale:
John Ridley per 12 anni schiavo

Miglior sceneggiatura originale:
Spike Jonze per Her

Miglior colonna sonora originale:
Gravity

Miglior canzone originale:
“Let it Go” da Frozen

Miglior montaggio:
Gravity

Miglior scenografia:
Il grande Gatsby

Miglior trucco:
Dallas Buyers Club

Miglior fotografia:
Gravity (Emmanuel Lubezki)

Migliori costumi:
Il Grande Gatsby

Miglior montaggio sonoro:
Gravity

Miglior missaggio sonoro:
Gravity

Migliori effetti visivi:
Gravity

Miglior documentario:
20 Feet from Stardom

Miglior cortometraggio documentario:
The Lady in Number 6: Music Saved My Life

Miglior cortometraggio d’animazione:
Mr. Hublot

Miglior cortometraggio:
Helium

Informazioni su Crisididentita

Crisididentita

"Per entrarmi nel cuore e non farmi rimpiangere i soldi del biglietto, un film deve farmi almeno un po' piangere, o ridere, o piangere dal ridere." E-mail di contatto crisididentita@finalciak.com

  • bat-fiz

    Bellissima recensione…mi pare quasi di essere li :)
    Comunque anche io un giorno me lo vedrò in diretta… Sulla poltrona… Tutto in inglese…magari!!