Lone Survival (Anteprima)

Categorie: News

Pubblicato il 11-02-2014 alle 18:30

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Regia:
Sceneggiatura: , (libro)
Interpreti: , , , , , , Azione / Biografico / DrammaticoUSCITA ITALIANA: 20 FEBBRAIO 2014

Il nuovo film di Peter Berg, in uscita la prossima settimana, è tratto dall’omonimo best seller di Macus Luttrell. Narra la vera storia della drammatica missione di quattro NAVY Seals avvenuta nel 2005, tra cui lo stesso Marcus, impegnati nella cattura o abbattimento del capo dei talebani Admad Shad. La missione purtroppo prende una brutta piega quando, a fronte di una difficile decisione morale, cadono in una imboscata da parte dei talebani. Completamente isolati e circondati, dovranno sopravvivere contando l’uno sull’altro e sulle loro doti di sopravvivenza.


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Mark Wahberg è protagonista in questa pellicola, impersonando i panni di Marcus Luttrell, autore del libro di memorie, affiancato da Taylor Kitsch (Battleship), Emile Hirsch (Into the Wild), Ben Foster (Pandorum) e a Eric Bana (Black Hawk Down). Forse è difficile inserire questo film nel classico filone dei film di guerra, Berg ha voluto porre l’accento non certo sull’azione, ma sui legami che si creano tra commilitoni che affrontano dure prove di sopravvivenza. Veramente difficile a mio parere non scadere però nel classico patriottismo americano che contraddistingue i film di guerra made in USA, ma Berg sembra aver fatto un buon lavoro con questa pellicola candidata anche a due Premi Oscar®, forse possiamo anche perdonargli lo scivolone fatto con Battleship, comunque molto spettacolare, e pensare di più ad altri suoi film come Hancock e The Kingdom che personalmente ho apprezzato.

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Se Lone Survival vi incuriosisce, vorrei proporvi alcune pellicole come ‘antipasto’; primo fra tutti il francese Special Forces – Liberate l’ostaggio un film di Stéphane Rybojad con Djimon Hounsou, molto simile a Lone Survival ma questa volta la missione è salvare Diane Kruger, giornalista rea di aver pubblicato un articolo contro i talebani; mi ha stupito per l’ottima fattura e la drammaticità. Continuerei con Salvate il Soldato Ryan di Steven Spielberg (vergognatevi se non lo avete visto), un film che è stata una pietra miliare per i ‘moderni’ film di guerra (telecamera a spalla, antimilitarismo, violenza molto vicina alla realtà) e che pone tra l’attenzione più sul soldato che sulla battaglia. Da non perdere The Hurt Locker di Kathrine Bigelow (che abbiamo già recensito). Black Hack Down è un po’ borderline, l’intenzione di raccontare la sventurata missione dei Ranger americani è nobile, ma a mio parere si scade troppo nel patriottismo facile e questo purtroppo che va ad oscurare tutta l’ottima parte sul legame tra soldati e il monologo finale di Eric Bana, la miglior parte del film; magistrale però l’azione, 2 ore di fuoco intenso e continuo che mettono a dura prova ogni appassionato di film d’azione. Evitate come la peste Act of Valor, una betoniera traboccante di patriottismo atto ad aumentare le liste di arruolamento americane.
Se siete appassionati di videogiochi, vale al pena provare Medal Of Honor (2010), ambientano in Afghanistan. Mi sa che gli sviluppatori hanno sbirciato il libro di Marcus nel creare alcune missioni…

Vi lascio con il trailer italiano e con il breve dietro le quinte, gentilmente offerto dalla Universal. Ci rivediamo alla recensione!

Informazioni su Doc Brown

Doc Brown

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a docbrown@finalciak.com