I sogni segreti di Walter Mitty

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 23-12-2013 alle 8:20

i-sogni-segreti-di-walter-mitty-teaser-poster-usa-01The Secret Life of Walter Mitty
Regista: ;
Sceneggiatura: , ;
Cast: , , , .
Musiche: Theodore Shapiro;
Fotografia: Stuart Dryburgh;
Genere: Adventure | Comedy | Drama | Fantasy; Anno 2013 []

Vi è mai capitato di sognare ad occhi aperti, tanto per sfuggire dalla monotonia e dalle situazioni imbarazzanti della vostra vita?
Walter Mitty è proprio uno di quelle persone, anzi potremo dire che è il simbolo ufficiale di quelle persone, tanto che non riesce più a distinguere tra realtà e fantasia. Egli si immerge in un mondo tutto suo rimanendo catatonico, o forse dovremo dire “incantato” anche per diversi minuti.

Ma cominciamo dal principio:
Ben Stiller è Walter Mitty. Un uomo sulla 40ina che è immerso nella monotonia della sua vita, nelle sue oppressioni che si fanno largo con una famiglia che lo carica troppo di responsabilità, e con un lavoro noioso. Si vede così costretto ad usare mezzi alternativi per comunicare con le persone a cui lui interessano, fallendo anche per colpa di una continua timidezza che scalza ogni suo tentativo di approccio.
Fra un tentativo e l’altro si incanta per molto tempo ad occhi aperti e sogna l’esistenza che non può avere. Mondi in cui lui è il protagonista principale di vite oltre ogni limite, con sfide al limite della logica, e molto televisive.
Un giorno viene accolto con una grave notizia. LIFE, la rivista per cui lavora, sarà assorbita e vedrà un drastico ridimensionamento del personale.
Il tagliatore di teste, o se vogliamo il manager che vedrà il riallestimento organico del personale e dell’azienda, lo sottoporrà a numerose pressioni psicologiche che lo porteranno sempre di più nel suo mondo incantato, divenendo un continuo bersaglio dei colleghi anche di più alto grado.

trailer-italiano-la-vita-segreta-di-walter-mitty-15722Come editor fotografico Walter è decisamente il migliore, e proprio per questo ha stretto una profonda amicizia con Sean O’Connel, ovvero il miglior reporter fotografico della rivista. Un idolo per molti. Irrintracciabile e antico per l’uso attuale di macchine a pellicola.

walter-mitty-sean-pennProprio in occasione dell’ultimo numero della rivista, il reporter invia una serie di negativi a Walter con un portafoglio ed una lettera. Anche la redazione ne riceverà una in cui sarà scritto di utilizzare il negativo 25 per la copertina, in quanto rappresenta la quinta essenza della rivista.
Il problema sorge proprio qui: il 25 non si trova.

Inizia l’avventura del nostro amico alla ricerca di quella dannatissima quinta essenza, e per farlo dovrà rintracciare l’introvabile Sean.
Un viaggio lungo e anomalo per Walter… eppure quello stesso viaggio ai confini della natura, renderà la sua vita immaginaria sempre più reale, sempre più viva.

Secret Life of Walter Mitty

Non voglio forviare voi lettori nel dire che la pellicola è straordinaria e che non perde mai il senso del ritmo, perchè non è così, e non voglio nemmeno dirvi che sia il nuovo “Forrest Gump“…perchè non è così.
Il tutto è in completo equilibrio. Le musiche sono fondamentali in momenti in cui non c’è azione; l’attenzione iniziale incentrata sul silenzio senza alcuna colonna sonora, è contrapposta da musiche semplicemente perfette durante il viaggio. Lo stesso viaggio, è un semplice modo di farci vedere parti del mondo straordinarie, come Islanda, Groenlandia.
La comicità? Beh c’è anche quella. Quella dell’assurdo, del paradossale. Quella della non-volgarità, quella della semplicità.

Il film poi non è altro che un remake di un film del 1947 di Samuel Goldwin, che dal 1994 il figlio ne ipotizzò l’idea del rifacimento, ma i lunghi ed interminabili processi di scelte registiche, attoriali e produttrici ne hanno rallentato la realizzazione [fonte Wiki].

walter mitty

Il tutto è tratto dal romanzo “The Secret Life of Walter Mitty” di James Thurber del 1939.

Ma cos’è Walter Mitty… beh esiste una sindrome che si chiama Sindrome di Walter Mitty, che cercando su internet viene definita la “popizzazione dell’anima“.
Ora la mia ignoranza è tale che non so che significhi popizzazione, ma spulciando un po’ mi pare di aver capito che anche Snoopy ne fosse affetto…Sì Snoopy. Quello di Charlie Brown. Da quanto ho letto, era affetto da questa sindrome proprio perchè utilizzava ogni singolo fattore che la vita gli poneva davanti per farsi dei viaggi assurdi nella sua mente.
E’ in sostanza la tipica esclamazione in italiano di: Sognare ad occhi aperti… oppure… Essere fra le nuvole.

DF-11070-Edit - Ben Stiller in THE SECRET LIFE OF WALTER MITTY.

In sostanza non credo che sia un film che possa piacere a tutti, ma credo molti possano apprezzarlo. Quindi se anche voi sognate ad occhi aperti, se anche voi vivete una vita nascosta nel vostro cervello (come me) venite a vedervi questo bellissimo lavoro di Ben Stiller. Se non per la mente, almeno per gli occhi.

Voto IMDb: 7.3 con 3.311 voti
Voto Bat-fiz: 7.5
Voto Snake Plissken: 7 (per essere piaciuto a Bat-Fiz, non me lo aspettavo)

 

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