American Horror Story

Categorie: Recensione, Serie TV

Pubblicato il 19-02-2014 alle 14:00

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American Horror Story

Soggetto: Brad Falchuk, Ryan Murphy;
Produttori: Twentieth Century Fox
Stagioni: 1 [2011] – 2 [2012 ] – 3 [2013] USA

La serie horror campione di ascolti che anno dopo anno ha saputo raccontare storie sempre diverse, trattenendo con il fiato sospeso lo spettatore facendolo innamorare persino dei protagonisti. Tutto è ammesso in American Horror Story … ma come Brad Falchuk e Ryan Murphy sanno da tempo, ogni cosa ha il suo prezzo!

Stagione 1
– Murder House –

Cast: Evan Peters, Jessica Lange, Connie Britton, Dylan McDermott, Taissa Farmiga, Denis O’Hare, Frances Conroy, Jemie Brewer.
Durata: 45min [12 episodi]

Serie del 2011 che ha decisamente fatto discutere, sia per la pubblicità spacca-cranio e per il tema della serie, il pilota risultò essere stato una dei più viste sulla rete FX con ben 3,14 milioni di spettatori con 224,000 in Italia, con un ottimo mantenimento per tutta la stagione, in una fascia tra i 18 e 49 anni (considerando il fatto che fu vietata negli USA per i minori di 17 anni (fonte Wiki).

L’ottimo riscontro, da parte del pubblico Italiano, è probabilmente dato dal genere e se calcoliamo che è stata mandata in onda nel periodo di Halloween, possiamo ben avere il quadro della situazione.

Trama:
La Famiglia Harmon, appena trasferita, per scappare dalla propria vita, o meglio dai ricordi che ne lascia (marito infedele, figlia irrascibile, e chi più ne ha più ne metta), approda in questa casa conosciuta anche col nome di The Murder House che apparentemente è da tanti soldi, in realtà l’han pagata una miseria… perchè? Beh … chi compra una casa con una tale reputazione?! Ma la famiglia è particolare e quindi la comprano. Ma comprando quella casa comprano anche i loro vicini e quindi i loro demoni.
E allora tra una vicina con il vizio di non farsi i cavoli suoi, un po’ sudista, ed un tantino stronza (vincitrice del premio Golden Globe come miglior protagonista di serie tv del 2012); un ex proprietario con la mania del fuoco; una governate vecchia come Noè e pure zoccola; qualche bambino che non dovrebbe esistere che scorrazza nelle cantine…; si insomma un bordello senza fine.

Con una puntata pilota disarmante al livello di Supernatural, se non di più (e qui alzo le mani), ti lascia con un certo sorriso sulle labbra.
Angosciante e terrificante, visto al buio alle 22.35 ti fa venire un coccolone di botto.

Voto di IMDb: 8,3 con 29.352 voti
Voto di Bat-Fiz: 8
Voto di Lisbeth: 7

Stagione 2
– Asylum –

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Cast: Evan Peters, Jessica Lange, Lily Rabe, Frances Conroy, Sarah Paulson, Taissa Farmiga, Zachary Quinto, Dylan McDermott;
Durata: 45min [13 episodi]

Ed ecco a voi un altra bomba di terrore. La migliore della serie e la più disarmante.
Abbandonando le divagazioni, preparatevi a vedere il male in ogni sua forma.

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Trama:
Siamo in un manicomio, e questo manicomio, ospita le più terrificanti menti del secolo e tra assassini, ninfomani, squartatori, doppie identità, lesbiche, e chi più ne ha più ne metta, accolti nel centro con la speranza di estirpare il male con il bene. Così … tramite le calde e curate mani di Dio, o ammettono il loro peccato e guariscono da esso, oppure periranno le più grandi pene che un essere umano può patire.
Ma negli anni 60 la tecnologia non era così progredita, e si sa la scienza ha bisogno dei suoi sacrifici per poter avanzare… Quindi non è tanto un progetto di evoluzione, ma di complotto e di coscienza. Cosa è il bene e cosa è il male.
Nessuno ha visto il diavolo e nessuno ne ha visto il suo opposto. Solo noi, solo le nostre menti possono dare senso alle due cose… Probabilmente è questo che si coglie dalla serie. Arriveremo al punto di non fidarci di noi stessi. Tremeremo di fronte a quello di cui l’uomo è capace. Chiameremo a gran voce lei, l’angelo della morte, che ci accoglierà nelle sue grandi ali nere.

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La spettacolarità pura della serie, oltre alla sempre magistrale Jessica Lange e alla progredita vitalità della “LungaVita e (Va a quel paese) Prosperità” di Zacary Quinto, è lo stile registico di questa stagione. In pochissime scene ti fa capire un mondo totalmente oscuro, dietro al semplice oggetto. Senza contare la straordinaria colonna sonora che risulta odiosa solo dal trailer…

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Voto Bat-fiz: 8
Voto IMDb: 8.3 con 74.453 users

Stagione 3
– Coven –

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Cast: Evan Peters, Jessica Lange, Lily Rabe, Frances Conroy, Sarah Paulson, Taissa Farmiga, Denis O’Hare, Dylan McDermott, Jamie Brewer, Kathy Bates, Emma Roberts, Angela Bassett;
Durata: 45min [13 episodi]

Siamo infine al terzo capitolo del prodotto più accattivante e provocatorio degli ultimi anni. Una provocazione che fa tremare, seppure non imponendoselo, i migliori film horror e drammatici di questi anni. Ma come può una serie poter far così tanto, ci risulta molto strano, eppure ogni volta le storie raccontano drammi e fantasie di ogni spettatore, ma ancor di più narrano gli incubi. La pura essenza continua ad essere incisa nei personaggi, anzi negli attori che li impersonano. Forse il grande punto di forza di American Horror Story. Nuove storie ma stessi interpreti, questo se non altro ha giovato molto soprattutto alla Lange, che in un intervista rilasciata mesi fa espresse il suo ringraziamento a Murphy spiegando inoltre che il continuo cambio di personaggio le ha permesso di rendere sempre di più in ogni stagione e che la monotonia del ruolo l’avrebbe probabilmente annoiata.

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Dobbiamo considerare però, che non è tutto oro ciò che luccica e Coven, nei suoi piccoli momenti di intrecci secondari della story, è capace di mostrare piccole pecche narrative. Introduzione di personaggi che poi svaniscono, una struttura della storia principale che poteva essere realmente migliorabile … ma tutto ciò viene coperto da un velo di nebbia [alla faccia di chi la vuol criticare] del risultato ultimo.

Trama:
La storia narra di una congrega di streghe che dai tempi di Salem ha fatto di tutto per nascondere le proprie consorelle dall’occhio del semplice uomo, ma ancor di più dal cacciatore di streghe. Cacciatori che vivono ancora oggi e fanno capo ad alte società finanziarie (una sorta di Templari).
Quindi parliamo di sopravvivenza. Sopravvivenza dal predatore, e sopravvivenza dalla preda. Si perchè la minaccia non si nasconde solo fuori dalla congrega. La paura è anche interna. Una lotta per il potere supremo, una lotta per diventare LA Suprema.
Tutto questo a New Orleans. E dove c’è New Orleans c’è Jazz, c’è la cucina francese, e c’è il Mississippi… dove c’è il Mississippi c’è il Vudù. Ed è proprio il vudù ad essere l’altro pilastro di questa serie. Così, per l’occasione, si è aggiunta al cast Angela Bassett per il ruolo di Marie Laveau, e Kathy Bates nel ruolo di Marie Delphine LaLaurie.

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Una serie di lotte interne ed esterne lacereranno i rapporti ma ne costruiranno di nuovi, e fra morti e fantasmi, ritornerà forte la rincorsa alla giovinezza, la paura di perderla, e la voglia di potere … che in fondo è quello che più interessa.

Altro da dire non ho, se non che la fine per la mia seconda donna idolo delle serie si fa sempre più vicina. Infatti, come per Kyra Sedgwick in The Closer, anche Jessica Lange annuncia l’addio momentaneo dalla Tv. Questo ha creato scompiglio tra i fan, sebbene però la motivazione rilasciata ad L.A.Times, non lascia nulla da ridire: “un’altra stagione di American Horror Story e poi basta. Perché penso che sia abbastanza. Voglio lasciare col botto… o forse dovrei dire con uno spavento” e dell’esperienza con il regista Murphy dice: “Mi ha ridato l’eccitazione della recitazione, è stata la tempesta perfetta. Sono le solite cose che dicono tutti: l’età che ti rema contro, i film che hanno costruito la tua carriera che non si fanno più. Ma avevo anche bisogno di una distrazione nella mia vita. Mi stavo ancora abituando all’idea dei miei figli che lasciavano il nido e ho pensato che fosse un buon momento per rischiare, perché l’horror non è il mio genere…”

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La prima puntata raccolse ben 5.54 milioni di spettatori dai 18 ai 42 anni, e l’ultima puntata totalizzò 7.78 milioni. Una cifra mai totalizzata dalla rete FX … sebbene l’ultima puntata della seconda stagione è forse la migliore di tutte.

Voto Bat-fiz: 7
Voto di Lisbeth: 7
Voto IMDb: 8.5 con 99.362 users

Stagione 4
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Cast: Evan Peters, Jessica Lange, Lily Rabe, Frances Conroy, Sarah Paulson, Taissa Farmiga, Denis O’Hare, Dylan McDermott, Jamie Brewer, Kathy Bates, Emma Roberts, Angela BassettJyoti Amge, Mat FraserRose SigginsErika Ervin;
Durata: 45min [13 episodi]

Come uscito da uno dei romanzi di J.R. Lonsdale, questo quarto capitolo sorprende e ti scaraventa in un mondo di mostri. I cosiddetti freaks. Nome forte che descrive un genere di persona fuori dal normale. Menomata, deformata, con scogliosi, analfabeta, tutto ciò che più è diverso dal normale aspetto. Eppure quell’allegra accoppiata di Murphy e Falchuk decidono di farceli amare. Minuto dopo minuto, fino al climax finale.

Elsa Mars è la custode e direttrice di un circo di fenomeni da baraccone che tentano disperatamene di sopravvivere con i loro spettacoli. Purtroppo il successo non è dalla loro, così Elsa decide di reclutare una giovane ragazza da un particolare problema: ha due teste. Dall’arrivo di questa ragazza in poi, si succedono un concatenarsi di eventi collegati direttamente o indirettamente a loro, che porteranno il circo ad essere più volte al centro del problema cittadino.

AMERICAN HORROR STORY: FREAK SHOW "Tupperware Party Massacre"- Episode 409 (Airs Wednesday, December 10, 10:00 PM e/p) --Pictured: (L-R) Rose Siggins as Legless Suzi, Naomi Grossman as Pepper, Erika Ervin as Amazon Eve, Emma Roberts as Maggie Esmerelda, Mat Fraser as Paul the Illustrated Seal, Christopher Neiman as Salty. CR: Sam Lothridge/FX

Ma oltre a uomini foca, donne forzute, donne barbute e uomini aragosta, abbiamo anche killer, e futuri assassini. Come per farci capire quanto i veri mostri siano ben nascosti ai nostri occhi, ci viene mostrato il volto del male travestito da magnate aristocratico.

Insomma una serie che ha degli obiettivi precisi, che ha l’abilità di raccontarci, con solo 13 episodi, quanto siano profondi i personaggi, quanto sia complessa e traumatica la loro storia. Jessica Lange continua a ricoprire un rulo simile agli altri, ma è inutile dire che è straordinaria, anche se rimane pur sempre una parte già vista, ed il ragazzo che si innamora continua a persistere. Avrei preferito davvero che fossero ribaltate le parti questa volta, per aggiungere un po di brio e stranezza a tutto il contesto.

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Comunque tra razzismo, omofobia, i veri eroi risultano proprio loro. I mostri tanto amati dalla Lange, ma anche tanto odiati in quanto causa del suo insuccesso. Proprio di quei mostri dobbiamo parlare, perché i produttori hanno avuto il coraggio di usare personaggi come Jyoti Amge (la donna più piccola del mondo), Mat Fraser (uno dei tanti focomelici nati negli anni ’70 con talidomide farmaco per gravide che provocò atrofizzazione nei nascituri).

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“Quando sei disabile la gente pensa che sono soprattutto due le cose che non puoi fare: combattere e fare sesso. Così io sono diventato cintura nera di svariate arti marziali e… un drago a letto”

Altra interprete Rose Siggins ( donna con gambe atrofizzate che decisero di amputare per agevolarle i movimenti. Riuscì a partorire due figli), Erika Ervin ( modella più alta del mondo e rappresentante della comunità transgender), Ben Woolf (affetto da nanismo pituitario, educatore infantile).

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“Non ho mai pensato di recitare, la mia unica ambizione è sempre stata essere libera e indipendente, ma sono felicissima di poter portare i miei figli sul set, si divertono moltissimo”

Infine tra omicidi, vendetta e pure sete di sangue, si raggiunge il lieto fine?

Che dire, il lieto fine dipende sempre dai punti di vista, che sia una fine macabra o una perfetta conclusione degli eventi, a tutto viene dato una perfetta sepoltura. Quello che accade dopo fa tutto parte di un’altra storia. Un’altra recita. Un altro spettacolo. Ed è nel profondo desiderio di libertà che Edward Mordrake ti libera dalla tua sofferenza.

Molti di questi reali mostri sono morti successivamente alla conclusione della serie. Credo che questa stagione possa essere considerato il loro retaggio. Non è migliore di Asylum, per altro citato specificatamente negli ultimi episodi, ma ci sta dietro. Adoro l’ambientazione e tutto ciò che si dirama da questo. Ho trovato stupenda la parte di Neil Patrick Harris sebbene inutile nell’insieme.

Voto IMDb: 8.3 con 188.179 voti
Voto Bat-fiz: 8 (stiracchiato)
Voto Lisbeth: 9

 

 

Informazioni su bat-fiz

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Collaboratore ufficiale di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a batfiz@finalciak.com

  • Ed ecco la prima recensione del nostro Bat-Fiz.
    Come vedi Bat-Fiz ho aggiunto solo il voto di IMDb in fondo. Hasta la vista

  • Doc Brown

    E chi chiamerai?

  • Lisbeth Kelevra

    Non mi aveva colpito molto a pelle questa serie, ma ho cominciato a vedere la terza stagione sul satellite per caso e mi ha appassionato molto. Concordo pienamente con il giudizio di Bat-Fiz ed andrò a recuperare anche le prime due stagioni.
    Però una strigliata al sopracitato recensore non gliela toglie nessuno!
    Ci siamo dimenticati della grandiosa Stevie Nicks! Per chi non la conoscesse, è la grintosa cantante dei Fleetwood Mac, gruppo rock nato negli anni ’70. Ryan Murphy è un gran fan della band, tanto da inserirne alcune canzoni nella serie, da prendere ispirazione per il personaggio della strega Misty Dae (Lily Rabe) dalle movenze e dagli abiti di Stevie Nicks, ed addirittura ad invitarla a recitare se stessa in un paio di episodi. Se non è amore questo…

    • bat-fiz

      La tirata di orecchi è meritata. Considerando il fatto che voleva essere una delle “cose da mettere assolutamente” la strigliata è cosa Buona e Giusta!
      Ora prenderò farmaci per la memoria!!!

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