Hannibal Lecter [Multirecensione]

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 28-05-2012 alle 21:11

-A cura di Lisbeth Kelevra-

Vi proponiamo in dettaglio la filmografia di un cattivo d’eccellenza: il dottor Hannibal Lecter, interpretato in prima battuta da Brian Cox, ma reso famoso dall’interpretazione di Anthony Hopkins, che lo farà classificare al primo posto tra i “100 più grandi cattivi cinematografici” secondo L’AFI (American Film Institute).
Di seguito sono elencati i film con gli eventi in ordine cronologico e chi interpreta il celebre psichiatra:

Hannibal Lecter – Le origini del male (2007), interpretato da Gaspard Ulliel
Manhunter – Frammenti di un omicidio (1986), interpretato da Brian Cox
Red Dragon (2002), interpretato da Anthony Hopkins
Il silenzio degli innocenti (1991), interpretato da Anthony Hopkins
Hannibal (2001), interpretato da Anthony Hopkins

Manhunter – Frammenti di un omicidio
(Manhunter, 1986)

William Petersen, Kim Greist, Joan Allen, Brian Cox, Dennis Farina, Tom Noonan, Stephen Lang. Diretto da Michael Mann.

Jack Crawford (Dennis Farina), investigatore dell’FBI, va a trovare Will Graham (William Petersen), un suo vecchio profiler in pensione dopo una lunga e traumatica caccia conclusasi con la cattura del dottor Lecktor, per un suo parere sul caso di Dente di fata (Tooth fairy in originale, la fatina dei denti, il nostro topolino per intenderci!), un serial killer che uccide intere famiglie seguendo il ciclo lunare.
Will accetta di ritornare in azione, rivolgendosi proprio al dottor Lecktor (Brian Cox), che gli fornisce utili suggerimenti per catturare l’omicida, ma gli complica anche la vita mettendosi in contatto con lo stesso Dente di fata.

Il film scorre, ma manca di azione e brio e non coinvolge a pieno lo spettatore. Direi un giallo senza infamia e senza lode. Petersen è ben calato nel personaggio di Will Graham, forse un pò troppo flemmatico, che si lascia lentamente coinvolgere nel caso nonostante i suoi propositi iniziali di restare ai margini dell’indagine. Brian Cox dà un ottimo ritratto dello psichiatra Lecktor (nel romanzo “Red Dragon – Il delitto della terza luna” di Thomas Harris da cui è tratto il film il nome è Lecter, ma Mann lo cambiò in Lecktor).

Voto di IMDb: 7,2
Voto di Lisbeth Kelevra: 6

Il silenzio degli innocenti
(The silence of the lambs, 1991)

Di Jonathan Demme, con Jodie Foster, Scott Glenn, Anthony Hopkins. Vincitore di 5 premi Oscar. Top 250: #24.

Jack Crawford (Scott Glenn), capo del Dipartimento di scienze comportamentali dell’FBI, manda la giovane recluta Clarice Starling (Jodie Foster) dal celebre, seppur col “vizio” degli omicidi, psichiatra Hannibal Lecter (Anthony Hopkins) per avere un profilo psicologico sul serial killer soprannominato Buffalo Bill.
Il dottor Lecter, dopo la diffidenza iniziale, ingaggia un sottile gioco psicologico con Clarice, la farà progredire nelle indagini e indagherà anche nel suo passato.

Jonathan Demme prende in mano il romanzo omonimo di Thomas Harris e ne trae una pelllicola di successo.
Il film risulta ben costruito e scorrevole, alcune scene sono un pò sanguinolente, ma rispetto ai vari Saw, sono pulitissime! La trama rispecchia fedelmente il romanzo e la sceneggiatura non lascia delusi. Assistiamo ad un’evoluzione del personaggio di Clarice: da recluta inesperta con voglia di imparare a donna sicura di sè sia sul piano personale che nell’ambito lavorativo. Hopkins si cala in maniera eccellente nel folle psichiatra.

SPOILERONE DOVEROSO PERCHE’ RIVELA UN GRANDE ERRORE!
Da brava (ma quando mai!) sarta, non ho potuto non notare un clamoroso errore tecnico: Jame “Buffalo Bill” Gumb vuole cucirsi un vestito da donna con la pelle delle sue vittime.
Per adattare sulla schiena i vestiti per il gentil sesso, vengono RIMOSSI due tagli in corrispondenza dei reni per farli aderire ai fianchi: non ha quindi senso che Jame abbia tagliato quei pezzi da una vittima, poichè li avrebbe dovuti scartare!
Capisco anche che la scena sarebbe risultata inutilmente truculenta e troppo laboriosa da filmare, nel libro è descritta magistralmente, però ci tenevo a fare questa doverosa precisazione.
Visto che ho spoilerato, tanto vale continuare l’opera: ben realizzato anche il montaggio della scena del doppio campanello e bravissima la Foster nella ripresa finale ad infrarossi.

Voto di IMDb: 8,7
Voto di Lisbeth Kelevra: 8

Hannibal (2001)

Di Ridley Scott, con Anthony Hopkins, Julianne Moore, Gary Oldman, Ray Liotta, Giancarlo Giannini, Zeljko Ivanek, Francesca Neri, Ivano Marescotti.

Negli Stati Uniti, l’agente speciale Clarice Starling (Julianne Moore) viene sospesa dall’incarico poichè ha sparato ad una trafficante di droga mentre teneva in braccio un bambino in fasce.
Mason Verger (Gary Oldman), oggi sfigurato e tetraplegico, è una vittima sopravvissuta alla follia del dottor Lecter (Anthony Hopkins), e cerca il suo carnefice per rendergli pan per focaccia.
Dopo essere evaso dal manicomio criminale, il dottor Lecter si rifugia nella sua amata Firenze, cercando di diventare curatore della biblioteca di Palazzo Capponi.
L’ispettore Pazzi (Giancarlo Giannini), scoperta la falsa identità di Lecter, contatta Verger e cerca di consegnarglielo, ma senza successo. Essendo braccato, Lecter tornerà negli stati Uniti e ricontatterà Clarice.

I vari filoni del film faticano a legarsi tra di loro, coinvolgendo poco lo spettatore. Bravo Hopkins come protagonista, perde un pò l’aspetto dello psichiatra ed aumenta la sua crudeltà negli omicidi. Julianne Moore fa rimpiangere la Foster nel ruolo di Clarice. Il film è molto scuro, sia negli interni che negli esterni ed è quasi sempre notte.

Voto di IMDb: 6,5
Voto di Lisbeth Kelevra: 5

Red Dragon (2002)

Di Brett Ratner, con Anthony Hopkins, Edward Norton, Ralph Fiennes, Harvey Keitel, Philip Seymour Hoffman, Emily Watson.

Will Graham (Edward Norton), agente speciale dell’FBI, sta indagando su un serial killer che si nutre delle sue vittime; durante un colloquio con lo psichiatra Hannibal Lecter (Anthony Hopkins), Graham si rende conto che lo stesso dottore è l’omicida. Dopo un crudele scontro, che si conclude con l’arresto di Lecter, Graham, tarumatizzato, lascia l’FBI e si ritira in Florida con la famiglia. Qualche anno dopo, il suo ex capo Jack Crawford (Harvey Keitel) richiede il suo metodo di indagine nel caso del Lupo Mannaro (Tooth Fairy in originale), serial killer che uccide seguendo il ciclo lunare. Immedesimandosi nel serial killer e chiedendo aiuto al dottor Lecter, Will progredirà nell’indagine, ma si comprometterà anche sul piano personale.

La sceneggiatura è la stessa di Manhunter, tranne il finale più elaborato, che rispecchia fedelmente il romanzo.
Rispetto al precedente Manhunter, la regia è più dinamica, lo spettatore si sente più a suo agio e segue il metodo di indagine di Will Graham.
Hopkins è un degno sostituto di Brian Cox nel ruolo di Lecter, Fiennes interpreta benissimo l’impacciato cattivo di turno (e fa anche le prove per il futuro ruolo di Voldemort).
Sempre mitico seppur nelle piccole parti Philip Seymour Hoffmann (Freddy Lounds, giornalista).
Fa sorridere che sia Hopkins che Anthony Heald (Dottor Chilton, direttore dell’ospedale di Baltimora) appaiono più vecchi rispetto al Silenzio degli innocenti, nonostante le vicende di Red Dragon siano precedenti a il Silenzio degli innocenti.

Voto di IMDb: 7,2
Voto di Lisbeth Kelevra: 9

Hannibal Lecter – Le origini del male
(Hannibal Rising, 2007)

Di Peter Webber, con Gaspard Ulliel, Li Gong, Dominic West, Rhys Ifans, Kevin McKidd.

Lituania, 1944. Rimasti orfani a causa di un bombardamento sovietico, i piccoli Hannibal e Mischa Lecter si rifugiano nella casa di campagna della famiglia. Un gruppo di saccheggiatori filonazisti irrompono nella dimorae, per sopravvivere in assenza di cibarie, decidono allegramente di mangiare la piccola Mischa, malata di broncopolmonite (con lo spirito del “tanto doveva morire“!).
Durante un successivo bombardamento, i filonazisti scappano ed Hannibal viene recuperato dalle truppe sovietiche e mandato in orfanotrofio, da cui scapperà per andare in Francia dalla zia acquisita Lady Murasaki (Gong Li). Qui si iscrive a medicina e lavora all’obitorio, ma comincerà anche la caccia che lo porterà agli assassini della sorella, vendicandosi finalmente della sua morte.

Se avete apprezzato gli altri film, evitate di vedere questo (a maggior ragione se vi fanno cagare anche gli altri!).
Totalmente inopportuno, è solo un riprendere il nome di Lecter e voler giustificare la sua antropofagia e violenza, sinceramente non se ne sentiva ‘sto gran bisogno: la figura di Lecter era ottima come consulente dell’FBI.
Dopo i due Kill Bill, direi che le storie di vendetta mi hanno un pò stufato, della serie vivi e lascia vivere! Ben realizzata giusto la scena iniziale dei bombardamenti in Lituania.
Buona l’interpretazione di Gaspard Ulliel nel ruolo del giovane Hannibal, ma questo non rende il film più guardabile. Patetica la scena in cui Hannibal si mette la maschera da samurai: è una finta ripresa dal Silenzio, dove gli mettono la maschera per evitare che morda durante le pulizie, non è una cosa che fa lui volontariamente, quindi scena inutile (tra l’altro è pure la locandina su Imdb!)

Voto di IMDb: 6,0
Voto di Lisbeth Kelevra: 4

 

Informazioni su Lisbeth Kelevra

Lisbeth Kelevra

Collaboratrice ufficiale di FinalCiak. Potete contattarla direttamente scrivendo a lisbethkelevra@finalciak.com