The Raven

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 28-03-2012 alle 19:16

John Cusack (Edgar Allan Poe), Luke Evans (Detective Fields), Alice Eve (Emily Hamilton), Brendan Gleeson (Capitano Hamilton), Kevin McNally (Maddux).
Regia di James McTeigue.
Genere: thriller | 111 min (USA | Ungheria | Spagna)

Baltimora, 1849. Un serial killer semina il panico per la città commettendo omicidi esattamente come avviene nei racconti di Edgar Allan Poe.
Il famoso scrittore ha oltrepassato l’apice della sua carriera ed è ormai in decadimento: non scrive più, è squattrinato, sempre a cercare di ubriacarsi in giro per i bar della città, ma è pronto a sposarsi con Emily nonostante il padre lo consideri un cretino, incompetente, buono a nulla.
La vita dello scrittore verrà sconvolta quando il misterioso assassino rapisce Emily coinvolgendolo in un diabolico gioco mortale: la vita della giovane donna corre sul filo, l’assassino continua a uccidere e per ogni delitto commesso lascia degli indizi che condurranno al successivo e a dove si dovrebbe trovare la ragazza. Inoltre, cosa più crudele, il serial killer obbliga l’autore a scrivere di nuovo, facendogli così ritrovare quell’ispirazione che aveva perduto, solo che questa volta non si tratta di racconti di fantasia, ma è Poe stesso il protagonista…

Edgar Allan Poe muore a Baltimora il 7 ottobre del 1849, pare che sia stato trovato in fin di vita su di una panchina nel parco, la sua morte rimane avvolta dal mistero; con questo film gli autori sfruttano proprio questo fatto per raccontare che cosa sarebbe successo nei suoi ultimi due giorni vita.
I racconti da cui il serial killer trae ispirazione per i suoi delitti sono: apertura in grande stile conI delitti della Rue Morgue e Il pozzo e il pendolo, seguiti da La mascherata della Morte Rossa, Il mistero di Marie Roget, La verità sulla vicenda del Signor Aldemar, Il barile di Amontillado e gran finale con Il cuore rivelatore.
Un lettore dei suoi racconti non può che rimanerne attratto subito.

Dopo le presentazioni dei personaggi la pellicola diventa una corsa contro il tempo, per evitare altri omicidi e per cercare di salvare la bella. Un film che rispecchia le opere dell’autore essendo da subito molto sanguinolento e quindi non adatto a tutte le categorie di pubblico.

Esempio, dopo la scena molto violenta de Il pozzo e il pendolo
Axel Foley: Però! Pesantino…
Spettatrice: eh direi proprio di sì…
Altra spettatrice: io non dormo stanotte!

A parte queste battute divertenti sala era pervasa da un alone di ignoranza, avrei voluto fare un sondaggio per constatare quante persone avevano effettivamente idea di quello che stavano vedendo o se effettivamente avevano letto qualche racconto di Poe.

Tornando al film, sull’identità dell’assassino ci potete arrivare subito, prima che venga svelata, ma questo fatto non deve depenalizzare la pellicola, anche perchè se il serial killer non fosse stato uno dei personaggi principali gli autori ci avrebbero mostrato subito il suo volto.
E comunque è abbastanza difficile ai giorni nostri stupire con dei colpi di scena assolutamente imprevedibili e ricordiamo anche che se un giallo è fatto bene, con criterio, gli indizi che vengono mostrati portano lo spettatore attento a capire chi è l’assassino.
Detto ciò consiglio il film agli amanti del thriller e dell’horror (soprattutto con molto sangue), se poi avete letto e vi sono piaciuti i racconti di Poe allora non potete assolutamente perdervelo.

Voto di IMDb: 6,9
Voto di Axel Foley: 7,5
Voto di Doc Brown: 7
Voto di Snake Plissken: 7

 

Informazioni su Axel Foley

Axel Foley

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a axelfoley@finalciak.com

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