The Double

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 21-03-2012 alle 21:58

Regia: Michael Brandt
Sceneggiatura: Michael Brandt, Derek Haas
Interpreti: Riccardo Giri, Tobia Grazia, Martin “sei stato grande in Wall Streen!” Sheen, Tamer Hassan, Stephen Moyer, Odette Annable
USA 2011, Crimine / Troiata / Drammatico (eccome) / Thriller

Trama: Siamo nel 2012, il mondo è scosso dal terrorismo islamico e dalle guerre provocate dalla politica di Bush, ma in TV un senatore americano afferma che i Russi si fingono nostri alleati per poi colpirci alle spalle e…avete capito. Tempo due minuti e il suddetto senatore viene ucciso in un vicolo da un oscuro individuo, che il capo della CIA Tom Highland (Martin Sheen) crede essere la leggendaria spia sovietica chiamata in codice CASSIO.

Viene quindi chiamato il massimo esperto di Cassio, l’agente Paul Stepherdson (Richard Gere), seguito dal novellino dell’FBI Ben Geary (Venom), il classico fighetto so tutto io. Se Paul crede fermamente che Cassio sia morto e che non ci sia lui dietro l’omicidio del senatore, di tutt’altro avviso è il fighetto… Chi Cassio avrà ragione dei due?! E qui c’è una dissolvenza e la suspence aumenta…

Impressioni: Il film parte bene, con due signore che dopo aver visto il viso deformato dal botulino di Richard Gere scappano urlando, soppesando la mancanza di azione iniziale. Riccardo Giri perde lo smalto di un tempo, forse per l’età, forte per aver fatto pubblicità a una Lancia, in una pellicola che se incuriosisce all’inizio poi alla fine fa quasi ridere per la ridicolaggine della sceneggiatura.

L’idea di nominare le spie con i nomi dei cospiratori di Cesare non è male, e credo sia l’unica nota positiva del film. Parte lento, viene svelato il colpo di scena di chi Cassio è Cassio (CASSIO! Chi lo avrebbe mai detto?!), la cospirazione russa e i loro piani non sono spiegati, voragini narrative e il colpo di scena finale talmente patetico che solo quello fa sprofondare il film da un placido e distinto 6 nell’abisso dell’insufficienza. Sembra di vedere una puntata dei Visitors al punto che ti chiedi: CHI NON E’ UNA SPIA DEI RUSSI?

Conclusioni: Un film che non prende, non decolla e poi fa un buco per terra per andare più in basso. Un Richard Gere inespressivo, un Topher Grace che probabilmente ha sbagliato set, una trama che sembra scritta da un pugno di amici al bar strafatti di Amarone e un finale che ti fa venire voglia di ‘cassiare’ il regista…

Pro: non dura molto, l’effetto flashback in una scena non è male, la giacca di Gere è di buona fattura

Contro: trama scontata banale e patetica, Gere inespressivo, ho chiesto alla barista coca piccola ma volevo dire media.

Voto di IMDb: 5.8
Voto di Dottor Why: 3
Voto di Doc Brown: 4
Voto di Snake Plisken: 4 (Che film del Cassio…)
Voto di Axel Foley: non sa, non dice
Voto delle due signore: 4 (2 a testa)
Voto alle due signore: 10 (han capito tutto all’inizio)

 

Informazioni su Doc Brown

Doc Brown

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a docbrown@finalciak.com

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