John Carter

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 11-03-2012 alle 19:20

Taylor Kitsch (John Carter), Lynn Collins (Dejah Thoris), Samantha Morton (Sola), Willem Dafoe (Tars Tarkas), Thomas Haden Church (Tal Hajus), Mark Strong (Matai Shang), Dominic West (Sab Than), James Purefoy (Kantos Kan). Musiche di Michael Giacchino. Scritto da Andrew Stanton, Mark Andrews & Michael Chabon. Tratto dal romanzo “A Princess of Mars” di Edgar Rice Burroughs. Diretto da Andrew Stanton.
Genere: Fantascienza | Avventura | Fantasy (USA, 2012, 132 minuti)

John Carter è un veterano della guerra di secessione americana, che viene misteriosamente trasportato su Marte (Barsoom) dove scopre un pianeta diverso, i cui abitanti sono barbari alieni, verdi e alti tre metri. In precedenza Barsoom era un mondo simile alla Terra, diventato meno ospitale a causa della sua età avanzata: gli oceani sono evaporati e l’atmosfera si è assottigliata. L’imbarbarimento del pianeta è dovuto anche ai continui combattimenti tra gli abitanti, al fine di sopravvivere. Lungo il suo viaggio incontra Tars Tarkas, uno degli “alieni verdi”,
e salva la principessa marziana Dejah Thoris, di cui si innamora, appartenente al popolo degli “uomini rossi”. Grazie alla sua forza e al suo coraggio, John Carter diventerà il leader di una guerra che divide le due diverse razze che popolano il pianeta.

L’autore dei romanzi

Edgar Rice Burroughs (Chicago, 1º settembre 1875 – Encino, 19 marzo 1950) è stato uno scrittore statunitense di fama mondiale, autore fra l’altro del ciclo di romanzi centrati sulla figura di Tarzan, il mitico personaggio della giungla allevato dalle scimmie che ha alimentato la fantasia dei lettori e degli appassionati di cinema di più di una generazione.
Il personaggio di John Carter invece appare nel ciclo marziano (Mars/Barsoom) composto da nove romanzi, eccoli:

Sotto le lune di Marte (Under the Moons of Mars o A Princess of Mars, 1912), pubblicato con il nome di Normal Bean (tipo qualsiasi)

Gli dei di Marte (The Gods of Mars, 1913)

Il signore della guerra di Marte (The Warlord of Mars, 1914)

Thuvia, fanciulla di Marte (Thuvia, Maid of Mars, 1920)

Le pedine di Marte (The Chessmen of Mars, 1922)

La mente di Marte (The Master Mind of Mars, 1928)

Il guerriero di Marte (A Fighting Man of Mars, 1931)

Le spade di Marte (Swords of Mars, 1936)

Gli uomini sintetici di Marte (Synthetic Men of Mars, 1940)

Storia del film

Nel 1931, il regista dei Looney Tunes Bob Clampett contattò Edgar Rice Burroughs per adattare Sotto le lune di Marte in un lungometraggio animato. Burroughs rispose con entusiasmo alla proposta, riconoscendo i limiti del live action nell’adattamento visivo della storia. La MGM era intenzionata a produrre una serie animata, ma dopo che il filmato di prova, realizzato nel 1936, ha ricevuto reazioni negative da parte degli espositori attraverso gli Stati Uniti, soprattutto nei piccoli centri, alla serie non è stato dato il semaforo verde e Clampett si concentrò su altri progetti. Il lavoro prodotto da Clampett è stato per molti anni creduto perduto, fino a quando il nipote di Burroughs, Danton Burroughs, ha trovato del materiale negli archivi della Edgar Rice Burroughs Inc. nei primi anni settanta.

Verso la fine degli anni cinquanta, Ray Harryhausen (il mago degli effetti speciali) aveva espresso l’interesse di adattare i romanzi di Burroughs per il grande schermo, ma questo non è stato così fino agli anni ottanta, quando i produttori Mario Kassar & Andrew G. Vajna (Atto di Forza, Rambo, Danko) acquistarono i diritti per la Walt Disney Pictures. Ted Elliott & Terry Rossio (saga de “I pirati dei caraibi“) erano stati assunti per scrivere una sceneggiatura, mentre John McTiernan (Predator, Die Hard 1 e 3) e Tom Cruise erano stati contattati per dirigere e interpretare il film. Il progetto non venne mai sviluppato, perchè gli effetti speciali di allora non erano abbastanza avanzati per ricreare la visione di Burroughs e il progetto rimase nei cassetti della Disney per alcuni anni, fino a che i diritti non sono tornati di proprietà della famiglia Burroughs.

Nei primi anni duemila, la Paramount Pictures ha acquistato a sua volta i diritti cinematografici, entrando in competizione con la Columbia Pictures. In seguito la Paramount e il produttore James Jacks (La mummia 1 e 2, Il re scorpione) ingaggiarono Mark Protosevich (Thor, Io sono leggenda) per scrivere la sceneggiatura.
Nel 2003, dopo che gli stata proposta la sceneggiatura, Robert Rodriguez ha firmato per dirigere il film. Le riprese erano fissate per cominciare nel 2005, con Rodriguez intenzionato ad usare i set digitali che stava usando per Sin City. Tuttavia, a causa di alcune polemiche che portarono Rodriguez ad abbandonare la Directors Guild of America, la Paramount preferì assumere un regista della DGA, assegnò la regia a Kerry Conran (Sky captain and the World of Tomorrow) e affidò a Ehren Kruger (Transformers 2 e 3) il compito di riscrivere lo script. Conran ha poi abbandonato il progetto per motivi ignoti, ed è stato sostituito da Jon Favreau nell’ottobre 2005.

Favreau e lo sceneggiatore Mark Fergus (I figli degli uomini, Cowboys & Aliens) hanno voluto rendere il loro copione fedele al romanzo; il primo film avrebbe adattato i primi tre romanzi. Tuttavia, l’interesse di Favreau per il progetto non era forte, e nell’agosto 2006 la Paramount ha scelto di non rinnovare i diritti cinematografici, preferendo concentrarsi su Star Trek. Favreau e Fergus iniziarono così a lavorare ad Iron Man.
Nel 2009 è stato realizzato un film direct-to-video intitolato Princess of Mars, prodotto dallo studio indipendente The Asylum ed interpretato da Antonio Sabato Jr. e Traci Lords.
Nel gennaio del 2007, la Disney riacquista i diritti cinematografici. Nel 2008 Andrew Stanton e Mark Andrews hanno completato la prima bozza per un primo film di una trilogia cinematografica. Il primo film è basato solo sul primo romanzo Sotto le lune di Marte. Nell’aprile 2009, lo sceneggiatore Michael Chabon viene assunto per modificare parti dello script. Per Stanton si tratta della prima esperienza con film in live action, dopo aver diretto i film d’animazione della Pixar Alla ricerca di Nemo e WALL•E. Michael Giacchino scriverà le musiche del film.
Il budget che ha stanziato la Disney è lievitato a 300 milioni di dollari,uno dei più alti nella storia della cinema.

(notizie e curiosità da wikipedia.org)

Le opere di Burroughs sono state fonte di ispirazione per altri kolossal del grande schermo come Avatar e Star Wars e questo lo si nota subito guardando la pellicola, lo si notava addirittura dal trailer cinematografico, infatti diverse segnalazioni mi sono arrivate all’orecchio sostenendo che il film assomigliasse un pò troppo ad Avatar; non tutti potevano sapere infatti che la faccenda fosse esattamente il contrario, la vera sfortuna di questa pellicola quindi sta nel fatto di essere uscita troppo tardi rispetto alle altre.
Il film comunque rimane assolutamente spettacolare dal punto di vista visivo: ottimi gli effetti speciali, massima espressività dei personaggi creati digitalmente e pienamente indistinguibili dalle controparti reali, fotografia spettacolare.
Fantascienza pura che poi sfocia più nell’epico/avventura.

La trama è quella cosiddetta alla Disney nella quale il protagonista salva la principessa aiutandola in seguito a liberare il suo popolo, il tutto alleggerito da momenti di humor che allarga la visione a tutto il pubblico; al di là di questo però evidentemente i tempi stanno cambiando anche per la Disney perchè probabilmente questa è la prima produzione dove si vede una testa mozzata!

Un film da vedere sicuramente per gli amanti del genere e per chi si è già gustato i libri, un 3D che aggiunge poco e niente alla pellicola anche se fatto molto bene, l’alta definizione invece aumenterà sicuramente l’apprezzamento per il lavoro del regista Stanton.
Niente Rocket-Man per Mark Strong questa volta…

Voto di IMDb: 6,8
Voto di Axel Foley: 7,5
Voto di Snake Plissken: 7,5
Voto di Doc.Brown: 7ello
Voto di John Spartan: Bellissimo

 

Informazioni su Axel Foley

Axel Foley

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a axelfoley@finalciak.com