Dylan Dog

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 06-03-2012 alle 14:07

Dylan Dog: Death of Night (USA, 2011, 107min.)
Regia: Kevin Munroe.
Sceneggiatura: Thomas Dean Donnelly, Joshua Oppenheimer.
Interpreti: Brandon Routh, Anita Briem, Sam Huntington, Taye Diggs, Kurt Angle.
Genere: “Giuda Ballerino”

Recensione a cura del nostro Bat-Fiz

Succo dell’agonia
Dylan Dog (Brandon Routh) dopo aver lasciato l’antico mestiere di Indagatore dell’incubo, riparte da zero come investigatore privato soprattutto per coppie infelici e gelose. A New Orleans però qualcosa si sta muovendo. Le antiche famiglie di Lupi Mannari e Vampiri stanno uscendo allo scoperto per trovare il cuore di [OMISSIS] che avrebbe creato un mostro indistruttibile che avrebbe portato il dominio dei vampiri sulla terra. Ovviamente Dylan indagherà e sventerà il piano con l’aiuto di Marcus, fedele assistente diventato Zombie.

Amare riflessioni
Premettendo che una stupratura così originale di un personaggio non l’ho neanche vista con l’ultimo Indiana Jones, mi sembra il tutto un misto di Buffy e Supernatural (fatto male ovviamente).

Senza dubbio il personaggio chiave Marcus (che sarebbe dovuto essere Groucho) sa fatto il suo. Battute dove servono e il momento zombie permetteva questo concetto più facilmente. La “mona” è stata fondamentale, soprattutto perchè, come nel fumetto, è l’attimo che Dylan aspetta in ogni caso… Ma mettere assieme Licantropi e Vampiri …dai!…. è troppo scontato… Avessero scelto un altro mostro. Per non parlare del Demone finale, pareva davvero uscito da Buffy. Trovo quindi strano questo film e non giusto nei confronti di Dylan Dog. Soprattutto perchè vengono quindi abbandonati i personaggi principe attorno alle storie Dylaniane. Come Bloch e Groucho.

Per questo il mio giudizio non sarà mai favorevole. E non mi sono nemmeno soffermato al maggiolino che avrebbe dovuto essere bianco, ma questa è un’altra storia perchè è stata la Disney a non concedergli i diritti per il maggiolino bianco, in quanto loro lo avevano fatto prima in Herby….dannato Topolino!

Curiosità
Nel film potremo trovare anche un personaggio probabilmente dedicato al creatore Tiziano Sclavi … un vampiro … in casa di riposo … probabilmente non gli piacerà l’antifona ….
Conclusioni:
Non posso fare altro che darli un 4, non solo per i motivi già citati, ma anche perchè come storia non attaccava sin dall’inizio.

Dylaniamoci
E’ da qualche tempo che valuto, quanto sia effettivamente possibile vedere un film o ancor meglio una serie, di uno dei più amati fumetti made in Italy, che è Dylan Dog.
Quando, anni fa ho scoperto l’idea di creare, da parte di Hollywood, un film su tal personaggio, mi son detto: “ Ecco un’altra occasione persa dell’italia” poi osservando il risultato di Death of Night, ho esultato: “Altra puttanata americana” anche se avrei preferito portassero un minimo di rispetto al fumetto. Certo, per un amante Dylandoghiano quale sono, la scelta dei personaggi e la storia, di per se stravolta e “stuprata” (consentitemi questo termine molto utilizzato negli ultimi anni) mi faceva girare le uova nel paniere, e ciò rendeva sempre più grande il desiderio di rivalsa italiano sulle grandi case americane, impostando un film che avesse il suo senso: fatto in Italia da attori italiani, e perchè no? Anche con Dyd in persona, cioè Rupert Everett…anche se è un po’ vecchiotto, forse sceglierei un Matt Dillon…

Ma in sostanza un prodotto italiano e, dato che gli autori ci sono, una serie avrebbe dato più vita al personaggio, imparando poi da Lynch con Twin Peaks, in ogni film un cambio regia. Giusto da rendere anche la serie un modo per farsi conoscere tra il pubblico.
Così aggirandomi per internet, nelle fasi di cazzeggio più assolute delle giornate, ho ritrovato la mia stessa idea espressa da altri utenti del web, che stanchi di aspettare la ripresa di coscienza del cinema italiano, hanno dato sfogo alla propria fantasia creando dei corti, dei prequel, dei film veri e propri a costo bassissimo, determinando un effetto poetico e suggestivo di gran lunga maggiore che nel orro…ehm…nel film Death of Night.
Eccone alcuni pezzi:

ovvio il personaggio non è per nulla somigliante però l’impegno lo noti:

Altra situazione, sempre di effetto è la narrazione, come un audio-libro, realizzata su Radio2 trovabile sempre su you tube … Ma una scelta del genere era già stata fatta in passato, creando un personaggio sempre ideato da Tiziano Sclavi, con Rupert Everett intitolato Della Morte Dell’Amore con Anna Falchi sbattuta sulla lapide del marito defunto. Basso budget e basso effetto, però l’idea di qualcosa di nuovo c’è stata. Quelli però erano anni diversi, diversa gestione del servizio pubblico, diverse mentalità delle persone, erano gli anni dove c’era la curiosità … ora pare ci sia una disillusione del pubblico italiano.

Si accettano i programmi anche se non meritano di essere visti, e quelli che si potrebbero definire DOCG vengono di punto in bianco abbandonati. Sì, sapete bene di cosa sto parlando, di Coliandro anzi dell’Ispettore Coliandro. L’unica serie italiana che merita di essere vista, o meglio una delle poche … ce l’ho ancora a morte. E ora lo mettono in seconda serata su Rai 2… ma è possibile??!! Per cosa lo pago a fare il canone, per vedere Bobo cadere come un deficiente mentre balla la salsa?!
Scusate lo sfogo
Da Bat-fiz è tutto, a voi la linea FinalCiak!

Voto di IMDb: 5,1 con 6,697 votes
Voto di Bat-Fiz: 4

 

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