Sherlock

Categorie: Recensione, Serie TV

Pubblicato il 01-03-2012 alle 11:53

Sherlock (UK | 2010 | 90 min)
Benedict Cumberbatch (Sherlock Holmes), Martin Freeman (John Watson), Rupert Graves (Lestrade), Mark Gatiss (Mycroft Holmes), Andrew Scott (Jim Moriarty).
Serie creata da Mark Gatiss & Steven Moffat
Genere: Crimine | Drammatico | Mystery
Stagioni: 1 (3) | 2 (3) | 3 (3) | 4 (4)
Premio BAFTA 2011 come migliore serie drammatica.

Sherlock è una serie televisiva britannica liberamente ispirata all’omonimo personaggio creato da Sir Arthur Conan Doyle, la differenza dagli altri precedenti adattamenti è che la serie è ambientata nei giorni nostri.
Holmes e Watson si chiamano per nome e non per cognome come è consuetudine nelle opere di Conan Doyle per questo la serie si chiama semplicemente “Sherlock”, gli autori hanno comunque tenuto alcuni elementi tradizionali come lo storico indirizzo del 221B di Baker Street a Londra e la nemesi di Holmes: James Moriarty.

L’incontro tra Holmes e Watson avviene nelle stessa modalità della letteratura: Watson è reduce dalla guerra in Afghanistan e cerca un inquilino per dividere un appartamento, solo che questa volta non si tratta della seconda guerra anglo-afghana (1878-1880), ma di quella che purtroppo imperversa ancora oggi, come se non fosse mai finita tanto che è stata definita da uno dei creatori “la stessa, invincibile, guerra”.

Questo nuovo Sherlock usa la tecnologia moderna come internet, gli SMS e il sistema GPS per risolvere i crimini; secondo il regista questo è in linea con il personaggio creato da Conan Doyle il quale avrebbe usato qualsiasi mezzo per risolvere un mistero passando anche molto tempo in laboratorio.
Potremo descriverlo con molte definizioni: freddo, permaloso, introverso e capriccioso; è stato descritto anche come un supereroe dinamico del mondo moderno, un arrogante, un geniale segugio trasportato dal desiderio di dare la prova di essere più intelligente del criminale di turno e della polizia, ma soprattutto di essere più intelligente di tutti; c’è chi lo definisce anche un sociopatico iperattivo, sempre alla ricerca del mistero più difficile da risolvere diventanto quasi ossessivo a volte.

Insomma questo è sicuramente lo Sherlock Holmes più odioso che abbia mai visto.
Watson invece è affidabile e capace, in grado di aprire questo Holmes moderno, secondo uno dei creatori Watson non è un idiota, nonostante Conan Doyle lo prenda sempre in giro, infatti solo un idiota si circonderebbe di idioti! (wikipedia.org)

Nonostante il grande apprezzamento che tengo per questo personaggio della letteratura inglese questa serie non mi ha entusiasmato, all’inizio di ogni episodio ero sempre molto preso dalla trama ma con il proseguire degli avvenimenti arrivavo alla fine della puntata sempre un pò scocciato; Holmes è sempre un passo avanti rispetto allo spettatore, il quale rimane sempre all’oscuro sugli indizi per risolvere l’enigma in quanto questi vengono alla luce solo quando il nostro protagonista arriva alla sua conclusione; quindi allo spettatore non rimane che guardare impotente e aspettare che risolva tutto il detective di Baker Street con la sua scienza della deduzione (che a mio parere a volte più che di scienza si tratta di fortuna).

Ma come ben sapete Axel Foley è più indulgente di Darth Fener/Vader (e quindi anche più dell’imperatore), e come tale concede sempre una seconda possibilità, quindi attende con ansia di vedere la seconda serie e di attribuire così un voto definitivo.

Voto di IMDb: 9,1
Voto di Axel Foley: 6

 

Informazioni su Axel Foley

Axel Foley

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a axelfoley@finalciak.com