In Time

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 20-02-2012 alle 16:23

Cillian Murphy (Raymond Leon), Justin Timberlake (Will Salas), Amanda Seyfried (Sylvia Weiss), Johnny Galecki (Borel), Olivia Wilde (Rachel Salas), Matt Bomer (Henry Hamilton), Alex Pettyfer (Fortis).
Scritto, prodotto & diretto da Andrew Niccol.
Genere: Fantascienza | Azione | Thriller | (USA, 2011, 109 min).

Alla fine del XXI secolo, grazie ad una scoperta scientifica, le persone smettono di invecchiare all’età di venticinque anni; tutti giovani, tutti belli ma per evitare la sovrappopolazione al raggiungimento del venticinquesimo anno di età bisogna acquistare il tempo, e qui son cazzi perchè ovviamente i ricchi hanno tutto il tempo che vogliono e i poveri invece devono vivere alla giornata e fare tutto di fretta. Ogni persona ha un contatore sul braccio sinistro che indica quanto tempo gli è rimasto da vivere: quando quel contatore si azzera la persona muore e sembra essere anche molto doloroso.

Il tempo può essere trasferito da un inviduo ad un altro per semplice contatto tra le braccia; esistono inoltre dei Minute Men, vera e proprio feccia che vive appropriandosi del tempo delle altre persone e c’è un corpo di polizia, i Custodi del Tempo, che dovrebbe impedire tutto ciò sorvegliando e vigilando sulla distribuzione del tempo, un misto tra Equilibrium per l’abbigliamento e Mad Max per le macchine di servizio.

Will Salas è un semplice operaio che vive alla giornata nella Zona 12, quella più povera, chiamata Il Ghetto; Will avrebbe 28 anni o come direbbero nel film ha 25 anni da 3 anni… Will se volesse potrebbe tornare a combattere (appropiarsi del tempo altrui) ed è molto bravo nel vincere tempo giocando a Texas Hold’em.

Una sera mentre è in un locale con un amico fa la conoscenza di Henry Hamilton dopo averlo salvato da dei Minute Men, Henry è praticamente immortale avendo a disposizione tantissimo tempo, ma ha perso la voglia di vivere, così dopo essersi messi in salvo dona a Will più di 110 anni di tempo e si tiene solo pochi minuti, giusto il tempo per arrivare alla riva del fiume e morire.
Will non si era accorto di niente perchè stava dormendo e al suo risveglio si rende conto di avere una grossa opportunità con tutto quel tempo a dsposizione e decide di sfruttarla per recarsi fino al quartiere più ricco per appropriarsi di tutto il tempo possibile e restituirlo agli abitanti del ghetto improvvisandosi così come un vero e proprio Robin Hood del tempo…

Quando ho visto il trailer questo film ha attirato subito la mia attenzione facendomi pensare ad altre pellicole del genere perfettamente riuscite come Minority Report, Equilibrium, Il mondo dei replicanti e Repo Men. Alla fine però mi sono reso conto che l’idea di partenza è molto buona ma che poi non si sviluppa; la trama si rende meno avvincente e si sviluppa in maniera semplice arrivando alla sua conclusione senza nessuno scherzone finale.
Alcuni aspetti della storia andavano approfonditi di più e altri che apparentemente più misteriosi e che sembravano portare ad un colpo di scena non sono stati più ripresi e si sono persi nella sceneggiatura, da segnalare un pò di azione qua e là a rendere gradevole la pellicola.

Insomma tante idee, tanta buona volontà ma trattate con sufficienza e infatti questo film si becca la sufficienza piena, nè di più nè di meno, nonostante la regola generale che quando al cinema hai il protagonista in fuga hai sempre una storia avvincente.
Concludendo è proprio il caso di dire “Time is Money” e il tempo si comporta esattamente come il denaro: si muove nella direzione dove ce n’è di più e non il contrario…

023·11·51·6·15·58·09

Voto di IMDb: 6,5
Voto di Axel Foley: 6
Voto di Snake Plissken: 6
Voto di Doc Brown: 5

 

Informazioni su Axel Foley

Axel Foley

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a axelfoley@finalciak.com

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