Django Unchained

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 22-01-2013 alle 14:55

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Django Unchained (USA | 2012 | 165 min)
Regia: Quentin Tarantino
Cast: Jamie Foxx, Christoph Waltz, Leonardo DiCaprio, Samuel L. Jackson, Kerry Washington
Sceneggiatura: Quentin Tarantino
Genere: Azione | Western | Drammatico

Lo attendevo da quasi tre mesi ed alla fine eccolo qui, in tutta la sua truculenza.
La trama sarà breve, infondo tutti quelli che si accingono a vedere questo film la conoscono già.

Django, schiavo nero da “qualche parte in Texas” (cit.) viene acquistato da un cacciatore di taglie che, dopo essersi fatto aiutare in uno dei suoi lavori, lo lascia libero.
Gli promette, comunque, di aiutarlo a riscattare la moglie, schiava in una tenuta chiamata Candyland.

Tributo di Tarantino al babbo di tutti i film del filone Spaghetti Western, tanto che ha chiamato anche Franco Nero per una piccola parte. Franco Nero che più di quarant’anni fa aveva interpretato il primo (e originale) Django.

Ci viene raccontato il razzismo e lo schiavismo di metà ottocento in america, e fin qui non c’è niente di nuovo.. almeno per chi si sia interessato anche solo marginalmente all’argomento.

Passiamo invece a ciò che più mi ha colpito.

Interpretazione magistrale da parte di Christoph Waltz, già molto apprezzato in Bastardi Senza Gloria con il ruolo del Colonnello Landa ed in The Carnage. Credo che per me sia nato un mito ormai. Con ciò non intendo dire che gli altri attori siano da scartare, anzi sono tutti ottimi elementi ed i personaggi mi son sembrati tutti credibili (ma Christoph Waltz di più).

Passiamo ora al capitolo “Tarantino”.

Io sono una grande estimatrice dei film di Quentin, ma in quest’ultimo lavoro (ahi ahi ahi) la mano del regista violento si è più e più volte trattenuta.
Si tratta di un Tarantino forse più maturo, ma sicuramente meno spassoso degli altri.
Poco sangue, poca violenza, poche torture e pochi giochetti sadici. Soltanto all’inizio ed alla fine del film si riconosce la mano del Maestro.

Quindi mi sento di dare un 7 a Django, che paga lo scotto di un film non all’altezza delle aspettative di cui tutti i fan di Tarantino lo impregnano da mesi.

Voto di IMDb: 8,7
Voto di Noa: 7
Voto di Snake Plissken: 8

 

Informazioni su Noa

Noa

Collaboratrice ufficiosa di FinalCiak. Potete contattarla indirettamente inviando una mail al Webmaster che prontamente la girerà.

  • Se dici che hai trovato ‘poco’ Tarantino in questo film, potrebbe anche piacermi!

    • Noa

      Vai tranquillo allora, ma tappati gli occhi all’inizio e le orecchie alla fine :P

  • Check

    Cazzo, potevano tradurlo in Italiano il titolo: Django Scatenato! :P

    • Secondo me hanno fatto bene a non tradurlo perché Unchained lascia il doppio senso sia di Scatenato che Non incatenato, quindi libero

  • Non sono un fan sfegatato di Tarantino, ma devo dire che i suoi film non mi hanno mai deluso (ma Grindhouse non l’ho visto) e questo non fa eccezione.
    Eccessivo, trucido, prolisso, autoreferenziale… eppure teso, ironico, impeccabile, in altre parole: divertente.
    La pecca di Tarantino di tutti i suoi recenti film è che hanno in linea di massima la stessa trama: torto + vendetta, condito da sangue, dialoghi lunghi e battute facili. E per questo Quentin inizia a cambiare locations, prima nella seconda guerra mondiale e adesso nel west.
    Ad ogni modo, Waltz immenso, veramente amazing. E un Di Caprio cattivo in modo inaspettatamente credibile.
    Il film è ottimo, ma non perdono a Tarantino il “già visto”… (9+7) / 2= 8 pieno

  • Sono andato a vederlo stasera. Ottimo sulla musica di Trinità alla fine mi è partita una lacrima. Un tarantino con poche Tarantinate che non risultano quindi pesanti (per i non amanti)
    Ottimo.
    Voto: 8

  • bat-fiz

    L’ho visto ieri, e devo essere sincero. Ho trovato più tarantino in questo film che negli ultimi che ho visto. C’è il Pulp di pulp fiction, c’è la musica ben studiata, ci sono i dialoghi assurdi che hanno caratterizzato i suoi primi film e di cui Tarantino ha sempre voluto farne sfoggio.
    Un ottimo tributo a quel genere di cui l’italia, un tempo, è sempre stata in prima linea…per non parlare del finale. Ha ragione Snake. Stava scendendo la lascrima…
    Devo dire che tutti hanno dato un ottima interpretazione, e Di Caprio mi stupisce sempre di più…

  • E alla fine eccomi qui, dopo svariate false partenze, alla fine siamo riusciti ad andarlo a vedere e posso condividere con voi cari la mia opinione :D (mi scuso se non ho il dono della sintesi :P )
    Avevo sentito già alcuni pareri da chi l’aveva visto, per lo più positivi, ma l’accento negativo era stato posto sul doppiaggio. Non mi addentrerò nel delicato tema del “è meglio vedere in film in lingua originale”, ma siccome in “Unglorious bastards” non ero rimasta troppo convinta dal doppiaggio di Waltz, in quanto gli era stato affibbiato l’accento tedesco su doppiaggio italiano, avevo qualche perplessità. Ovviamente appena ha aperto bocca mi sono ricreduta. Fortunatamente il dottor Schultz, pur essendo tedesco, non ha strani accenti ma solo un fantastico modo forbito di esprimersi che invece è una grossa parte di ciò che crea questo personaggio. Se mi era piaciuto come Landa, qui l’ho adorato ancora di più, anche perché non fa il cattivo :P A proposito di cattivi, parere stra-positivo per il caro Leo che è davvero un gran sadico bastardo e vendicativo, ma anche per quell’infame di Steven/Samuel L. Jackson, un bel personaggio da odiare! Sono cose positive anche per il protagonista Jamie Foxx (bravo, intenso e diciamolo anche bono XD), e per il nostro Pino Insegno la cui voce gli calza alla grande. Musiche stupende, a partire dagli omaggi al vecchio Django e a mitico Trinità, passando per vari pezzi un po’ più moderni e neri durante le sparatorie, tra crani spappolati, corpi sbudellati e spargimenti di litri e litri di sangue ovunque come da tradizione (ho particolarmente apprezzato l’inquadratura degli schizzi rossi sulla pianta di cotone).
    La scena che mi ha divertita più di tutte è stata quella con Don Johnson/Big Daddy e gli uomini incappucciati. Primo il suo personaggio e quelli che lo circondavano erano alquanto buffi, poi sembrava presa direttamente da un film di Mel Brooks; insomma avevo le lacrime dal ridere!
    Nel complesso il film mi è piaciuto molto più di Bastardi, ha meno tempi morti, forse l’unica scena che secondo me è durata un po’ troppo, dopo già due ore di film, è stata quella della cena, con tutto il discorso di Candy sulla frenologia prima arrivare al punto, ma capisco che era uno dei momenti cruciali. A quel punto poi, una volta chiarita la questione, firmati i documenti e liberata Brumhilde, se fosse stato un film qualunque se ne sarebbero andati in pace, ma essendo un film di Tarantino ciò non era attuabile, non senza una buona dose di proiettili sparati e di morti più o meno gratuiti, cosa che si perpetua anche dopo i funerali di Candy quando Django torna per ridipingere le pareti di un bel rosso prima di far schioppare per aria l’ignobile servo e tutta la magione. D’altronde il pulp è il pulp e di Kill Bill ce n’è uno solo, anzi due :P

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