X-Men: L’inizio

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 05-08-2011 alle 17:02

X-Men: First Class (USA, 2011, 132min)
Regia: Matthew Vaughn
Sceneggiatura: Ashley Miller, Zack Stentz, Jane Goldman, Matthew Vaughn
Cast: James McAvoy, Michael Fassbender, Kevin Bacon, Rose Byrne, Jennifer Lawrence, Oliver Platt, January Jones, Jason Flemyng

Trama
Campo di concentramento Nazista, 1944. Il giovane Erik Lehnsherr (Michale Fassbender) è vittima del dottor Schmidt (Kevin Bacon) che ha scoperto la sua abilità nel manipolare il metallo.
1962. Erik è diventato un serialkiller di fascisti (un Dexter d’altri tempi), ma deve ancora ritrovare Schmidt. In Inghilterra osserviamo invece Charles Xavier (James McAvoy) che ad Oxford sta per presentare la sua tesi sulla mutazione. A Las Vegas un gruppo di mutanti capitanato da Sebastian Shaw, tra cui spicca la splendida Emma Frost (January Jones), aiutano il governo americano con la crisi di Cuba. Quando questo ultimo gruppo di mutanti si rivelerà tutt’altro che amichevole, Erik e Charles dovranno fare fronte comune, ma allo stesso tempo saranno messi l’uno contro l’altro dal desiderio di vendetta e quello della pace e convivenza.

Per primo mi scuso per il ritardo assurdo per questa recensione; le immagini sono cliccabili ed ad alta definizione.

Matthew Vaughn, già autore di ottimi lavori quali Stardust e Kick-Ass riesce a continuare il filone di alta qualità di sequel/prequel/reboot come Batman Begins e Star Trek. Sono rimasto sorpreso da questa sceneggiatura che, anche se porta errori di continuity con gli altri film (vedi sotto), è un gran bel sospiro di sollievo dopo X-Men origini: Wolverine.

Scene spettacolari, ottimi effetti speciali, e un ottima chimica tra i due leader, con dialoghi mai banali e ottime prove d’attore di James McAvoy e Michael Fassbender (rispettivamente X e Magneto). L’utilizzo di avvenimenti reali e vere immagini d’epoca rende il tutto molto avvincente e realistico.
Anche le comparse mutanti non sono utilizzate come tali e vengono definite e utilizzate all’interno del pellicola.

La mia opinione è che questo film si sarebbe piazzato probabilmente primo tra i film degli X-Men se non ci fossero state queste piccoli, ma invadenti errori di continuity tra la saga:

  • Siamo nel 1962 e Emma Frost è adulta (e figa), in X-Men le origini: Wolverine è una ragazza ed è ambientato dopo il Vietnam…
  • Il professore e Magneto si dividono quando il professore diventa paraplegico (e con i capelli). In X-Men Conflitto finale Charles (calvo e deambulante) e Erik vanno a reclutare Jean Grey; in X-Men le origini: Wolverine il professore (calvo e deambulante) salva Scott e altri mutanti dall’isola di Stryker.
  • Hank McCoy si tramuta in bestia durante questo film. In X-Men si vede bestia. In X-Men 2 ha un aspetto umano. In X-Men Conflitto finale è peloso e blu ma con la faccia umana.
  • Cerebro e il Jet sono stati costruiti da McCoy. In X-Men Xavier dice che li hanno costriuti lui e Magneto.

Voto di IMDB: 8,0 con 78.000 voti
Voto di Snake Plissken: 8
Voto di Axel Foley: 8
Voto di Doc Brown: 7

Altre immagini: Magneto, Havok

 

Informazioni su Snake Plissken

Snake Plissken

Membro fondatore di FinalCiak. Se vostra figlia è stata rapita da Cuervo Jones, potete scrivermi a snakeplissken@finalciak.com non lamentatevi se dopo scrivo 666 su un tastierino numerico. Adoro le sigarette American Spirit.