Source Code

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 10-05-2011 alle 21:50

Source Code (USA|Francia, 2011, 93min.)
Jake Gyllenhaal (Colter Stevens), Michelle Monaghan (Christina Warren), Vera Farmiga (Colleen Goodwin), Jeffrey Wright (Dr. Rutledge).
Musica originale di Chris Bacon. Sceneggiatura di Ben Ripley. Regia di Duncan Jones.

Grazie a Eric Draven per la recensione.

Colter Stevens (Jake Gyllenhaal) è un ufficiale pilota di elicotteri che da una missione in Afghanistan si ritrova inspiegabilmente sotto la guida e supervisione del capitano Colleen Goodwin (Vera Farmiga) e del Dr. Rutledge (Jeffrey Wright) in una sorta di macchina sperimentale a Chicago, dove è appena accaduto un attentato ferroviario. Questa macchina fa parte del progetto Source Code, che permette di andare a ripercorrere e rivivere gli ultimi otto minuti vissuti da una persona sotto forma di realtà alternativa. Così Colter è costretto a rivivere più e più volte gli otto minuti che precedono l’esplosione del treno nei panni dell’insegnante Sean Fentress e in compagnia della dolce Christina Warren (Michelle Monaghan), in cerca di indizi sulla bomba e sul misterioso attentatore, il quale intanto ha minacciato la città di un altro attentato, questa volta di tipo nucleare.

Aspettative piacevolmente confermate. Mi spiego meglio: dal trailer ci si immagina un thriller fantascentifico imperniato su paradossi temporali come furono ad esempio Dèjà Vu e The Butterfly Effect (tra l’altro due ottimi film, secondo me). Ed è infatti così. Senza un attimo di tregua (anche se non stiamo parlando di un film d’azione) il protagonista si ritrova ad indagare già da subito in qualcosa che è già ineluttabilmente successo e senza evidenti alternative. Il suo recente passato e i suoi sentimenti danno un inedito taglio umano alla vicenda e rendono intrigante la trama fino alla fine, il cui epilogo è giocato non sul rocambolesco bensì sul buon colpo di scena che ne impreziosisce la forma.

Il regista della pellicola è quel Duncan Jones (figlio nientemeno che del cantante David Bowie) già osannato dalla critica per un altro Sci-Fi movie, “Moon” datato 2009. Il talento è innegabile e lo si evince anche in Source Code: nonostante la trama non originalissima e la breve durata, le scene sono ben architettate, la tensione e il mistero sono man mano crescenti, il plot è coinvolgente e tiene incollato allo schermo. Un plauso pure allo sceneggiatore, il novellino Ben Ripley, capace di strutturare un copione all’altezza della situazione senza risultare troppo ripetitivo o stucchevole.

Jake Gyllenhaal ancora una volta bravo e credibile, davvero a suo agio in ruoli di ansia/mistero e vari universi paralleli (basti pensare al film che lo rese famoso, quel Donnie Darko più volte citato in Source Code anche in modo non troppo velato): mai sopra le righe ma sempre puntuale e realistico, scelta perfetta per il ruolo secondo me. Il resto del cast, anche se di secondaria importanza, svolge un buon lavoro nel complesso, specie Jeffrey Wright nei panni di un Dr. Rutledge pacato ma pure ambizioso e omertoso.

A mio parere “Source Code” è ottimo, ed è purtroppo un peccato che sia passato in secondo piano (in Italia) per la concomitante uscita di colossi d’incasso quali Thor e Fast & Furious 5. Se volete godervi un’ora e mezza di buon cinema, dal copione agli effetti visivi fino ai colpi di scena, date una chance a questo film, di sicuro non ve ne pentirete. Vivamente consigliato.

Voto di IMDb: 7,8 (20103 voti)
Voto di Eric Draven: 8
Voto di Snake Plissken: 8 (e poteva arrivare a 9 con poco in più)
Voto di Axel Foley: 7,5

 

Informazioni su Eric Draven

Eric Draven

Collaboratore di FinalCiak. Musicista e cantante in numerose band dal rock al metal all'elettronica, ha una passione innata per i film contorti e per quelli dalle tinte dark (come suggerisce il nickname).

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