Shelter – Identità Paranormali

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 14-03-2011 alle 21:22

Shelter (USA, 2010, 112 min) 2011 in Italia
Regia: Måns Mårlind, Björn Stein
Cast: Julianne Moore, Jonathan Rhys Meyers, Jeffrey DeMunn, Frances Conroy, Nathan Corddry, Brooklynn Proulx
Genere: Horror | Mystery | Thriller

Dopo assidue pressioni da parte di Snake Plissken ho trovato l’ispirazione per questa recensione. Ammetto, è stata dura; non trovavo le parole giuste per descrivere questa….uhmm…non riesco tutt’ora a darle un’esatta definizione, anche se un abbozzo d’idea ce l’avrei…

Trama
Julianne Moore interpreta il ruolo di Cara, una psichiatra forense che non crede nella sindrome di personalità multipla. Molti carcerati infatti speravano di salvarsi le chiappe dichiarandosi soggetti a tale sindrome ma a Cara non la si da a bere e venivano giustamente fritti in sedia elettrica.
Il padre, Dott. Harding (Jeffrey duMunn) anch’esso psichiatra, le sottopone il caso clinico che metterà in crisi le sue convinzioni: Jeymy/Adam ( Jonathan Rhys Meyers) sembra essere un tranquillo ragazzo in sedia a rotelle; in primo momento lascia spiazzata Cara che non vede in lui niente di eclatante ma che, ad un comando del padre, viene scosso da fremiti e convulsioni diventando Adam.
Cara dovrà ricercare le risposte dalle personalità che albergano in Adam; questa ricerca metterà a dura prova le sue convinzioni scientifiche e religiose dovendosi confrontare con personaggi come la Nonna ( una vecchiaccia/guru tutta pelle mezza maga) che la farà ricredere su molti aspetti della medicina e alla quale si dovrà rivolgere per cercare la soluzione del caso.

Un argomento difficile da rendere intrigante senza cadere nel banale: obiettivo mancato.
L’idea della personalità multipla è carina ma J.R. Meyers non riesce a dare spessore e una distinta personalità ai vari personaggi che albergano il lui, tant’è necessario ricorrere sempre a chiamare chi impersona per nome per non creare confusione. Graziosa la torsione del collo di Adam nel passaggio di personalità….
Julianne salva il flop riuscendo, grazie alla sua interpretazione, a tenere un po’ viva l’attenzione ma la pellicola rimane comunque scarsa; l’argomento è stato trito e ritrito e ormai, a mio avviso, ha seccato la pianta. Simpatica l’idea di rendere il Male una frequenza sonora, dalla quale scaturirà la classica frase ad effetto, che permetterà a Cara di scoprire che Adam ha almeno 140 anni…
Il personaggio della Nonna (età > di 140 anni ) è la classica cagata sulla torta. Nun s’ha da fà….


Snake e Sirius Black durante la visione del film, si sono sentiti come il dottore qui sopra.
Sentivano come se qualcuno li stesse braccando da dietro…

Io e Snake concordiamo sul fatto che il dover togliere la vita ad una persona solo per una banale appendicite sia un po’ eccessivo. Bastava una blanda anestesia…

Io (Snake) vi faccio un solo commento, un “horror” che ti fa addormentare, non vale la pena di essere visto.

Voto di IMDB: 6,0
Voto di Sirius Black: 5
Voto di Snake Plissken: 4 (l’unica cosa che ricordo in sto film è la torsione del collo…)

 

Informazioni su Sirius Black

Sirius Black

Affezionato collaboratore di Finalciak e primo generoso donatore. Ho la passione per il cinema anche se non ritengo che le esplosioni siano la componente fondamentale. Se vorrete mai contattarmi chiedete al ipnowebmaster...

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