Il Cigno Nero

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 20-02-2011 alle 15:15

Natalie Portman (Nina Sayers), Mila Kunis (Lily), Vincent Cassel (Thomas Leroy), Barbara Hershey (Erica Sayers), Winona Ryder (Beth Macintyre). Musica originale di Clint Mansell. Sceneggiatura di Mark Heyman, Andres Heinz e John J. McLaughlin. Regia di Darren Aronofsky.

RECENSIONE A CURA DEL NOSTRO INVIATO ERIC DRAVEN

New York. Nina (Nathalie Portman) fa parte di una compagnia di ballo che allestirà il Lago Dei Cigni di Cajkovskij sotto la regia di Thomas Leroy (Vincent Cassel), ma con una importante variante: il cigno bianco (emblema di dolcezza e purezza) e il cigno nero (sensuale e perverso) verranno interpretati dalla stessa ballerina. Con il ritiro di Beth (Winona Ryder), Nina viene scelta per l’importante ruolo, nonostante la sua dolcezza e precisione le consentano di eseguire perfettamente solo il cigno bianco, ma entra in competizione con la più sensuale ed espressiva Lily (Mila Kunis). Nina, per far emergere anche il suo “lato oscuro” del cigno nero, verrà scagliata in una lotta interiore che la porterà alla rottura con l’iperprotettiva madre (Barbara Hershey) e all’ambigua ossessione per Lily, in un torbido vortice che culminerà nella notte del debutto.

Avete presente quando un film è talmente realizzato bene, nelle sue singole parti, che nonostante manchi di avvenimenti clamorosi o esplosioni-sparatorie-inseguimenti ti tiene incollato allo schermo, e per di più con un’ansia via via crescente? Ebbene questo lo è, in tutto e per tutto, e le 5 nomination agli oscar ne sono un’ulteriore conferma. Lo spettatore viene trasportato dentro le turbe di una ragazza che da innocente si trasforma in modo malato e sprofonda nell’abisso, trascinandosi verso l’apice (o il baratro) attraverso sottili sguardi, terribili visioni e inquietanti ossessioni.

Un elogio al regista. Oltre all’acclamato “The Wrestler”, Darren Aronofsky ho avuto modo di adorarlo con la perla “Requiem For A Dream”, dal quale ha mantenuto il climax d’ansia che porta ad un finale netto, da fiato sospeso, nonostante in entrambi si fatichi a decollare da subito. Inquadrature magnifiche, sempre puntuali ed “attive” nel seguire i balli; musiche a volte soavi ed altre volte magniloquenti (a seconda delle sensazioni del momento) ma sempre complementari ed anzi valore aggiunto ad una pellicola di per se ottima. Unica pecca, se proprio vogliamo definirla tale, a mio parere è l’uso di alcune scene “facili” per inquietare lo spettatore, trattasi di alcuni flash da spavento (non molti comunque) e un paio di immagini crude.. ma a dir il vero, è proprio come cercare il pelo nell’uovo.

Natalie Portman stre-pi-to-sa, ora non più un talento in erba ma vera e propria stella del firmamento cinematografico. Una prova da oscar, sublime sia nella recitazione (da brividi) che nelle parti di ballo, di cui per la maggior parte sono certo da lei stessa eseguite. Buono anche Vincent Cassel, lascivo e deciso allo stesso tempo. Winona Ryder forse un po’ sprecata in un ruolo molto marginale, ma anch’essa impeccabile.

In definitiva, “Il Cigno Nero” di Aronofsky è un film cupo e morboso, ipnotico e carico di risvolti inediti, interpretato magistralmente. Anche se, va detto, non è per tutti, poichè trasversale in alcuni momenti e quindi di difficile assimilazione per alcune categorie di spettatori. Ma sono sicuro, lasciatemelo dire, che la maggior parte di voi possedente occhio critico, cuore pulsante e cervello acceso, non potrà di certo rimanerne indifferente.

Voto di IMDb: 8,5 (73,967 voti) [Top 250]
Voto di Eric Draven: 8

 

Informazioni su Eric Draven

Eric Draven

Collaboratore di FinalCiak. Musicista e cantante in numerose band dal rock al metal all'elettronica, ha una passione innata per i film contorti e per quelli dalle tinte dark (come suggerisce il nickname).

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