Inception

Categorie: Frasi da Film

Pubblicato il 18-02-2011 alle 22:34

Inception (USA|UK, 2010, 148min)
Genere: Azione | Mystery | Fantascienza | Thriller
Regia: Christopher Nolan
Cast: Leonardo DiCaprio (Cobb), Joseph Gordon-Levitt (Arthur), Ellen Page (Ariadne), Tom Hardy (Eames), Ken Watanabe (Saito), Dileep Rao (Yusuf), Marion Cotillard (Mal), Cillian Murphy (Robert Fischer), Tom Berenger (Peter Browning), Michael Caine (Miles)

QUI LA NOSTRA RECENSIONE!

Dom Cobb: Qual è il parassita più resistente? Un batterio? Un virus? Una tenia intestinale?
Arthur: Ehm… Quello che il signor Cobb vuole dire è che…
Dom Cobb: Un’idea. Resistente, altamente contagiosa. Una volta che un’idea si è impossessata del cervello è quasi impossibile sradicarla. Un’idea pienamente formata, pienamente compresa si avvinghia, qui da qualche parte.
Mr. Saito: Così uno come voi può rubarla?
Arthur: Sì. Nel sogno le difese coscienti si abbassano e questo rende i pensieri vulnerabili al furto: si chiama estrazione.
Dom Cobb: Signor Saito noi possiamo addestrare il suo subconscio a difendersi perfino dal più abile degli estrattori.
Mr. Saito: E come può farlo?
Dom Cobb: Perchè sono io il più abile degli estrattori.

Dom Cobb: Che cosa vuole da noi?
Mr. Saito: Un innesto. E’ possibile?
Arthur: Assolutamente no.
Mr. Saito: Se si può rubare un’idea dalla mente di un altro perchè non se ne può innestare una?
Arthur: Ok. Adesso provo a innestarle un’idea. Se io le dico non pensi agli elefanti, a cosa pensa?
Mr. Saito: Elefanti?
Arthur: Esatto. Ma non è una sua idea perchè lei sa che gliel’ho trasmessa io. La mente del soggetto può sempre rintracciare la genesi dell’idea. Non si può falsificare l’ispirazione.
Dom Cobb: Non è vero.
Eames: Innesto?
Dom Cobb: Prima che ti affanni a dirmi che è impossibile fammi spiegare…
Eames: No, è possibile. Solo che è un bel casino.
Dom Cobb: Interessante. Perchè Arthur continua a dirmi che non si può fare.

Eames: Arthur… lavori ancora con quello stoccafisso?
Dom Cobb: E’ bravo in quello che fa no?
Eames: Oh, è il migliore. Ma non ha fantasia.
Dom Cobb: Non come te.
Eames: Senti: per fare un innesto serve prima di tutto la fantasia.
Dom Cobb: Voglio chiederti una cosa: l’hai mai fatto altre volte?
Eames: Ci abbiamo provato. Abbiamo impiantato l’idea, ma non ha attecchito.
Dom Cobb: Non era abbastanza in profondità?
Eames: Non è solo la profondità: è che l’idea deve essere semplice per svilupparsi naturalmente nella mente del soggetto. E’ un’arte molto sottile.

Dom Cobb: Dicono che usiamo solo una frazione del vero potenziale del cervello, ma questo quando siamo svegli. Quando dormiamo, la mente può fare quasi ogni cosa.
Ariadne: Ad esempio?
Dom Cobb: Immagina di progettare un edificio, d’accordo? Ne crei consapevolmente ogni aspetto, ma a volte sembra quasi che si stia creando da solo, non so se mi spiego.
Ariadne: Sì, sì, come se lo stessi scoprendo.
Dom Cobb: E’ pura ispirazione, giusto? In un sogno la nostra mente lo fa di continuo, senza interruzioni. Noi creiamo e percepiamo il nostro mondo simultaneamente e la nostra mente lo fa così bene che neanche ce ne accorgiamo. Questo ci consente di inserirci nel mezzo di quel processo.
Ariadne: E come?
Dom Cobb: Assumendo la parte della creazione ed è qui che ho bisogno di te. Tu crei il mondo del sogno, noi portiamo il soggetto dentro quel sogno e lui lo riempie con il suo subconscio.

Yusuf: Il composto che useremo per condividere il sogno crea una connessione molto forte fra i sognatori mentre di fatto accelera le funzioni cerebrali.
Dom Cobb: In altre parole ci da più tempo in ogni livello.
Yusuf: Le funzioni cerebrali saranno venti volte più del normale e quando entrerete nel sogno dentro quel sogno l’effetto sarà esponenziale. Tre sogni, sono dieci ore per…
Eames: Scusate, la matematica non è il mio forte. Ehm, quanto tempo è?
Dom Cobb: E’ una settimana al primo livello. Sono sei mesi al secondo livello e al terzo livello…
Ariadne: Dieci anni. A chi piacerebbe restare tanto in un sogno?
Yusuf: Dipende dal sogno.

Eames: Non ha in programma nessuna operazione. Niente dentista, niente.
Dom Cobb: Non doveva fare un’operazione al ginocchio?
Eames: Niente. Nessuna anestesia comunque e ci servono almeno dieci ore.
Mr. Saito: Da Sidney a Los Angeles. Uno dei voli più lunghi del mondo. Lo fa ogni due settimane.
Dom Cobb: Ma volerà con un aereo privato.
Mr. Saito: No se ci fosse una manutenzione improvvisa da fare, no.
Arthur: Dovrebbe essere un 747.
Dom Cobb: E perchè?
Arthur: Sul 747 il pilota è sopra e la cabina di prima classe è nel muso. Non passa in mezzo nessuno, ma bisogna comprare l’intera cabina e anche l’hostess della prima classe.
Mr. Saito: Ho comprato la linea aerea. Mi sembrava più pratico.

Arthur: Fisher ha chiesto a un estrattore a insegnare al suo subconscio come difendersi, quindi il suo subconscio è militarizzato. Non c’era nella ricerca, mi dispiace.
Dom Cobb: E perchè non c’era?!
Arthur: Calmati.
Dom Cobb: Non dirmi di calmarmi, era compito tuo, porca puttana! Era una tua responsabilità! Dovevi controllare a fondo il background di Fisher, non siamo preparati per questo tipo di violenza!
Arthur: Abbiamo già gestito la subsicurezza, staremo più attenti e andrà tutto bene!

Dom Cobb: Questo non faceva parte del piano! Sta morendo!
Eames: Mettiamo fine alle sue sofferenze [Eames sta per sparare a Mr. Saito ma Cobb lo blocca]
Dom Cobb: No! No, no, no, no…
Eames: Qual è il problema, ehi? Sta agonizzando, perchè non lo svegliamo?
Dom Cobb: No. Non si sveglierà, Eames.
Eames: Che vuol dire che non si sveglierà, che significa? Quando siamo in un sogno e moriamo, ci svegliamo.
Yusuf: In questo sogno no. Siamo troppo sedati per svegliarci così.
Eames: E quindi che succede quando moriamo?
Dom Cobb: Cadiamo in un limbo.
Arthur: Stai scherzando?
Ariadne: Un limbo?
Arthur: Spazio onirico grezzo.
Ariadne: E che cosa c’è li sotto?
Arthur: Solo puro, infinito subconscio. Non c’è niente li sotto. Tranne qualcosa lasciato da qualcuno che sta condividendo il sogno e che ci è rimasto intrappolato prima, quindi nel nostro caso, solo da te (Cobb).
Ariadne: E per quanto potremmo rimanere bloccati?
Yusuf: Non pensare di poter scappare finchè non hai smaltito il sedativo.
Eames: Quanto tempo, Yusuf?
Yusuf: Decenni. Un tempo infinito, non lo so! Chiedi a lui, è l’unico che c’è stato.
Eames: Perfetto. Grazie. Quindi siamo intrappolati nella mente di Fisher, dobbiamo combattere il suo esercito provato, e se ci uccidono cadiamo in un limbo finchè il cervello non diventa una frittata?!

Ariadne: [comincia una scossa di terremoto] Che succede?
Arthur: Cobb attira l’attenzione di Fisher sulla stranezza del sogno e questo spinge il suo subconscio a cercare il sognatore, cioè me. Presto, dammi un bacio. [Ariadne lo bacia]
Ariadne: Ci stanno ancora guardando.
Arthur: Valeva la pena tentare

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Doc Brown

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