Skyfall

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 02-11-2012 alle 14:29

Regia: Sam Mendes
Sceneggiatura: Neal Purvis, Robert Wade, John Logan
Interpreti: Daniel Craig, Judi Dench, Javier Bardem, Ralph Fiennes, Naomie Harris, Bérénice Marlohe, Albert Finney
UK | USA (2012), Azione / Avventura / Crimine / Thriller, 143 min

 

Trama: Bond, James Bond (Daniel Craig) è a Istanbul. Dopo aver preso una camera nello stesso albergo di Bryan, Bond parte per la sua missione: recuperare la lista degli agenti NATO sotto copertura (chi ha detto Mission: Impossible?!) rubata dal sicario Patrice. Dopo un rocambolesco inseguimento, Bond è colpito accidentalmente da un proiettile sparato dalla sua partner Eve (Naomie Harris) e sparisce creduto morto tra le acque.
Qualche mese dopo, M (Judy Dench) è inquisita per la cattiva gestione del dipartimento per l’affare della lista NATO, il suo superiore Garreth Mallory (Ralph Finnes) vorrebbe congedarla dal servizio e mandarla in pensione con tutti gli onori. Mentre torna in ufficio, M si accorge che qualcuno ha violato il server MI6, violazione che causa una esplosione al’interno della sede MI6 a Londra, con la morte di parecchi collaboratori. Intanto Bond si gode la sua ‘morte’ in Turchia tra sbronze e antidolorifici, ma dopo aver sentito la notizia dell’attentato ritorna a Londra da M. Insieme dovranno scoprire chi è il terrorista che sta facendo a pezzi i servizi segreti inglesi, terrorista che sembra avere un legame con il passato di M.

Impressioni: 50 anni, 23 film, 6 agenti… La saga di James Bond è una delle più longeve nella storia del cinema ed è di fatto tra i personaggi cinematografici più famosi di sempre. Bond 23 è stato un film travagliato, previsto per il 2011 poi rinviato molteplici volte a causa della crisi finanziaria della MGM, conta innumerevoli sponsor e addirittura una collana di gioielli Swarosky ispirata al film (sponsor che hanno sbindellato gli amenicoli con spot pubblicitari proiettati prima della visione del film, causando anche un sensibile ritardo alla programmazione). Il tema di questo film è sulla caduta e rinascita di un personaggio così famoso e così ‘vecchio’ dal punto di vista cinematografico. Contrariamente ai precedenti capitoli con Daniel Craig, Sam Mendes ha deciso uno stile che vuole mischiare il vecchio e il nuovo della saga ‘bondiana’.

Persino il titolo Skyfall è un rimando a tale caduta e resurrezione del personaggio; la roccambolesca e adrenalinica scena iniziale, che non fa rimpiangere l’inizio di Casino Royale e Quantum of Solace, segna la ‘caduta’ dello stile hollywoodiano preso dai precedenti due capitoli (e forse non apprezzato dai cultori dei classici Bond) e la successiva ‘rinascita’ verso i fasti del passato. Un colpo di spugna sul vecchio lavoro e un rinnovamento della serie, prendendo le caratteristiche distintive delle serie recentemente perse (ma oserei dire rinnovate) nei due capitoli precedenti e rimescolandole cercando di creare un personaggio più appetibile ai vecchi e ai nuovi fan.
Per quanto riguarda la regia, Sam Mendes ha un tocco molto più riflessivo, rilassato ed emotivo rispetto a Campbell (Casino Royale) e a Forster (Quantum of Solace), tratto apprezzabile o meno dallo spettatore (effettivamente mi ha annoiato non poco) ma la fotografia è senz’altro la migliore mai vista in un film della serie, con grattacieli di Shanghai e paesaggi nebbiosi della Scozia resi in maniera egregia e imponente. Non si può dire altrettanto della trama, mediocre e banale, scelta probabilmente obbligata per richiamare i vecchi film. Ed è appunto qui che troviamo bordate di richiami per i vecchi fan, richiami più nascosti e altri più in evidenza: Q che parla della vecchia cara penna esplosiva di Goldeneye, la sempre fedele Walther PPK a canna corta (aggiornata nei precedenti capitoli già da Tomorrow Never Dies), non ultima la vecchia DB5 modificata usata da Bond in Goldfinger.

Per quanto riguarda la recitazione, un plagio va sicuramente a Judy Dench, la vera Bond Girl della pellicola (visto che la Harris e la bellissima Marlhoe sono quasi comparsate), a Javier Bardem, che caratterizza un feroce villan mosso da un profondo dolore interiore piuttosto che dalla brama di soldi e potere, e a Daniel Craig che a modo suo ha dato la sua personale e profonda impronta al personaggio (considerato personalmente e da molti il miglior Bond della storia… mi spiace Sean, ma anche Fleming non ti apprezzava).
Infine come non nominare il nostro famoso Esplosimetro® di Finalciak? Raggiunge vette alte all’inizio ma si spegne inesorabilmente subito dopo, tossicchiando qua e là fino al finale che decreta il suo canto del cigno.

Conclusioni: Skyfall non è forse il Bond che ci aspettavamo, ovvero fedele seguito della continuity esplosiva creata da Casino Royale e portata avanti da Quantum of Solace (vera rivoluzione per la serie) ma più una riflessione su cosa ha offerto la serie in passato e a cosa possa offrire di nuovo in futuro. Per Bond certe cose non cambiano, certi cocktail devono essere preparati in un certo modo, la barba si fa rigorosamente con il rasoio e la Walter PPK nonostante sia una ciofeca di pistola è la fedele compagnia di missioni impossibili. Un film che può mettere d’accordo i vecchi fan e i nuovi, non completamente, ma sicuramente più che in passato. Personalmente non amo la vecchia impronta, anzi a tratti mi sono annoiato e ho provato frustazione dall’aspettarmi un Quantum of Solace 2 (ho diviso infatti il io voto in due, uno oggettivo e uno soggettivo), ma a mente fredda il lavoro di Sam è encomiabile e il film è imperdibile se siete fan di vecchia data. Per gli altri, sappiate che il vecchio Bond è tornato, con i suoi pregi e i suoi difetti, aggiornato ma non troppo.

Voto di IMDb: 8,3
Voto di Doc Brown oggettivo: 8
Voto di Doc Brown soggettivo: 7
Voto di Snake Plissken: 7
Voto di Axel Foley: 7

La canzone di apertura è di Adele, a voi il giudizio…

 

Informazioni su Doc Brown

Doc Brown

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a docbrown@finalciak.com

  • …e la immagine in evidenza non mi funge…

    • bat-fiz

      Davvero un ottima recensione. Devo ancora andare a vedere il film, e la tua recensione mi ha incuriosito ancora di più. Ottime considerazione…mi farò sentire quando lo avrò visto e veduto…
      P.S: Amo Casinò Royal ma Quantum of Solace l’ho trovato FastandFuriorioso……non appetibile al mio palato.
      Ma non hai detto nulla sulla Canzone di apertura

      • E’ vero, ho dimenticato la canzone di apertura… E’ di Adele, che apprezzo ma la sua canzone non mi entusiasmato.

    • Ho capito il motivo. Deve essere almeno 1000 di larghezza.

  • Che dire… Mi aspettavo qualcosa di più adrenalinico. Non sono mai stato un grande appassionato di 007 e Craig mi aveva fatto avvicinare alla serie. Bello sì, ma dubito lo prenderò in BluRay come gli altri due.

  • Axel Foley

    Preso come film in sè non è malvagio, ma sono cmq rimasto anch’io con un pò di amaro in bocca perchè apprezzavo moltissimo la nuova impronta che aveva preso la serie con Daniel Craig.
    Quindi cari utenti vi dico: aspettatevi le recensioni di Casinò Royale e Quantum of Solace

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