Atto di Forza (1990)

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 25-10-2012 alle 21:00

Total Recall (USA | 1990 | 113 min)
Arnold Schwarzenegger (Douglas Quaid/Hauser), Rachel Ticotin (Melina), Sharon Stone (Lori), Ronny Cox (Cohaagen), Michael Ironside (Richter), Marshall Bell (George/Kuato). Musiche originali di Jerry Goldsmith. Ispirato da un racconto di Philip K. Dick. Scritto da Gary Goldman, Dan O’Bannon & Ronald Shusett. Diretto da Paul Verhoeven.
Genere: Fantascienza | Azione | Avventura

Le memorie di tutta una vita.

Terra, 2084. Douglas Quaid è un operaio edile, sposato con la bella Lori e con il forte desiderio di andare su Marte.
Un bel giorno, ignorando il consiglio del collega, si reca alla Rekall: un’azienda specializzata nell’infondere ai suoi clienti ricordi virtuali; in questo caso a Quaid verrebbe impiantato il ricordo di una vacanza sul pianeta rosso e lui ne verrebbe fuori come se ci fossa stato veramente.

Durante l’innesto però qualcosa và storto: gli operatori scoprono che Quaid ha già subito un lavaggio del cervello, successivamente si sveglia e ha una rezione violenta verso i tecnici sostenendo di essere già stato su Marte e di averlo fatto scoprire.
Così dopo averlo sedato i tecnici gli cancellano la memoria compreso ogni legame con la Rekall e lo rimandano a casa su un taxi.
Qui comincia la vera avventura di Quaid, tenteranno di ucciderlo, anche le persone che gli sembravano più vicine, finchè questa fuga non lo spingerà a portare materialmente le chiappe su Marte.

Prima di osannare questa perla di cinema vorrei soffermarmi, con l’aiuto della sempre fedele wikipedia, sul racconto da cui è stato tratto il libro per vedere quanto c’è di fedele nella sceneggiatura del film.

Stiamo parlando del racconto intitolato in originale We Can Remember It For You Wholesale datato 1966, il quale in italiano lo potete trovare con diversi titoli: Memoria totale, Chi se lo ricorda, Ricordi per tutti, Ricordi in vendita e Ricordiamo per voi.

Duglas Quail (è così che si chiama il protagonista), un semplice impiegato abitante sulla Terra, è ossessionato dall’idea di andare su Marte. Rendendosi conto tuttavia che la sua fantasia non potrà mai essere realizzata, sia per il costo astronomico del viaggio, sia perché le autorità terrestri non consentono il viaggio verso Marte per motivazioni futili, si rivolge alla Rikord, una società specializzata nell’impiantare falsi ricordi nella mente umana. Quail si sottopone all’operazione, ma durante l’impianto quelli della Rikord scoprono che la mente di Quail è stata manipolata e che l’uomo è stato effettivamente su Marte.

Temendo complicazioni con la polizia, gli uomini della Rikord cercano di cancellare dalla mente di Quail qualsiasi ricordo della società e poi lo scaricano su un taxi che lo riporta a casa sua. Quail non ricorda quasi nulla della Rikord, ma i ricordi di Marte iniziano a riaffiorare. Quail viene arrestato dai servizi segreti che inizialmente vogliono eliminarlo, ma vengono in seguito convinti da Quail che è meglio ricondizionarlo come avevano già fatto in precedenza, utilizzando però, questa volta, dei ricordi che possano meglio adattarsi al suo ego. Dopo una visita con degli psicologi, questi elaborano una storia secondo cui Quail avrebbe aiutato degli alieni e questi per riconoscenza gli avrebbero promesso di non conquistare la Terra finché lui fosse stato in vita. Il racconto termina durante la fase di impianto dei ricordi, quando i tecnici dei servizi segreti scoprono che il cervello di Quail era già stato ricondizionato, e che la storia degli alieni non era solo una fantasia del cervello di Quail, ma la realtà.

Come avrete potuto constatare voi stessi la prima parte del racconto è assolutamente fedele al racconto, il resto è stato riarrangiato anche se sono stati mantenuti gli alieni.
L’adattamento mi è sembrato perfetto, anche qui vale la regola generale de “quando hai il protagonista in fuga hai sempre una buona storia tra le mani“; il tutto ti prende da subito arrivando al colpo di scena dove tutto sembra prendere una piega diversa e ti fa inserire il film nella categoria de “lo scherzone“!
Ma non è finita qui, perchè poi vi sarà un’altra rivelazione arrivando al sempre appagante lieto fine.

Un’altra pellicola di Verhoeven che ha lasciato il segno, ultraviolenta, a tratti trash, quasi splatter, dagli effetti speciali grezzi, di cartone (unica pecca).
Schwarzenegger è in salita verso l’apice della carriera, l’esplosimetro non arriverà ai livelli massimi ma il battutometro è felice come una pasqua.
Un film che il Finalciakiano deve avere nel suo curriculum, il voto è alto, forse troppo, ma è dato dal fatto che questa è una pellicola che non ci si stancherà mai di vedere.

Voto di IMDb: 7,5 (più di 130.000 voti)
Voto di Axel Foley: 9
Voto di Doc Brown: 8
Voto di Snake Plissken: 8 (da bambino la scena del naso mi faceva troppo ridere)

Ci vediamo alla festa utenti!

 

Informazioni su Axel Foley

Axel Foley

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a axelfoley@finalciak.com

  • Una pietra miliare del cinema d’azione e fantascienza. Unica pecca è la violenza e lo splatter, che tolgono l’attenzione su una trama e una sceneggiatura tra le migliori dei film di fantascienza. Axel sei un patacca, mi sono sbudellato dal ridere dal leggere ‘I RICORDI DI TUTTA UNA VITAAAAA’ :-)

  • Axel Foley

    Rekall Rekall Rekall…
    Ah dimenticavo: ovviamente Michael Ironside non finisce la pellicola…. un classico!

  • Ha rischiato grosso anche in X-Men: First Class…

  • Check

    Concordo con Doc: pietra miliare!

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