Dark Resurrection Volume 1

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 13-08-2010 alle 13:35

Dark Resurrection (Italia, 2007, 60min)
Regia: Angelo Licata
Sceneggiatura: Angelo Licata, Andrea Scibilia
Cast: Marcella Braga (Hope), Riccardo Leto (Leto), Giuseppe Licata (Sorran), Sergio Múñiz (Muniza), Grazia Ogulin (Nemer), Fabrizio Rizzolo (Zorol), Sara Ronco (His), Elisa Werneck (Organa), Giorgia Wurth (Meres), Maurizio Zuppa (Zui Mar Lee)
Produzione: Davide Bigazzi, Spencer M. Rohan
Musiche: Aldo De Scalzi, Pivio
Film Completo: http://www.darkresurrection.com/vol1.html

Questa recensione è stata scritta da Bat-Fiz. Buona lettura.

Innanzi tutto ringrazio i creatori, produttori, sceneggiatori di Finalciak che mi hanno permesso di fare questa recensione, a mio dire interessante. Premetto subito una cosa: parti della recensione sono presi dal sito che appoggia questo progetto “BestMovie.it”.
Per descrivervi questo film della durata complessiva di 60 minuti, sarebbe opportuno partire da: Semplicemente sbalorditivo, così viene definito questo Fan-movie italiano, ispirato alla saga di George Lucas, da Steve Sansweet (direttore del management di LucasFilm); sembra strano, lo so, che in Italia si riesca a creare un film con effetti speciali come quelli usati in Star Wars… però c’è l’hanno fatta!!
Il film è intitolato Dark Resurrection (già da qui pelle d’oca in ogni d’ove) Volume 1 (netto rimando a Kill Bill), è girato interamente in Italia con attori italiani alcuni dei quali famosi come Sergio Muniz (???) che hanno contribuito gratuitamente alla realizzazione.

Trama

Il tutto parte molti anni dopo la sconfitta dell’Impero, i Jedi esistono ancora, sembrano essere in tanti anche se mancano quelli alieni, infatti son tutti umani. Nel consiglio è presente un maestro di nome Sorran, il più potente di tutti, che spinto da un’antica profezia inizia la ricerca, fin troppo ossessiva, di Eron, luogo mitico capace di donare infinita conoscenza al predestinato che ne aprirà il sigillo.
Il maestro andrà contro tutto il consiglio, sconfiggerà la morte e scoprirà l’ubicazione di Eron con l’aiuto della tanto nostalgica armata dell’Impero, alquanto alterata per l’ultima sconfitta.
Si narrerà anche del maestro Zui Mar e della giovane apprendista, nonchè compagna, Hope (ragazza su cui aleggia uno strano mistero).
Saranno loro ad essere inviati su Eron a fermare Sorran.
Come in tutta la saga di Star Wars, il maestro muore e l’apprendista vive, si incazza e si scatena qualcosa in lei.

Il film è stato realizzato con un budget di 7000 euro circa prodotto da Davide Bigazzi che ha inoltre contribuito alla realizzazione degli effetti speciali, ambientazioni, grafica 3D; ma gran parte del merito va ad Angelo Licata, realizzatore di guerrestellari.net, che ha diretto e montato il film.
Il successo del primo episodio ha scatenato una strana forza in alcuni appassionati della saga, che si sono ritrovati tutti nel teatro Ariston di Sanremo, ove si sono svolti i provini per il Volume 2; alcuni si sono presentati già vestiti e pronti con dei personaggi ed altri hanno creato delle vere e proprie scene di combattimento. Sul sito di Dark Resurrection potrete trovare il diario di Angelo Licata dove scriverà le sue impressioni e scelte nelle audizioni e nelle scelte dei personaggi.

Ora è arrivato il momento della mia personale critica del film…
Il tutto non inizia con le solite frasi che scorrono nello schermo diventando sempre più piccole (che se hai un problema agli occhi non ci capisci un cazzo a meno che non metti il ferma immagine), ma con la voce soave di Claudio Sorrentino (ricordiamolo come principale voce di Mel Gibson), e devo definirlo come un perspicace collegamento fra le varie ambientazioni. Un po’ troppo caotico nella linea temporale degli avvenimenti (passato, presente, passato…).
La trama lo trovata ben poco originale, in quanto compaiono molti elementi che ci collegano negli altri film, viene giustificata dal fatto che è un tributo alla saga, ma il tema della Forza e di tutto ciò che la circonda viene toccato in modo più approfondito; davvero ottime le riproduzioni delle ambientazioni (per le interne green-screen, ed esterne le coste di Genova) e la realizzazione di spade laser e navicelle spaziali.
Fantastici i giochi di luce, quasi reali, sembra un compito per un computer super potente degno di Lucasfilm e invece no perchè è possibile farlo anche con il computer di casa; beh certo serve il programma giusto… ma tanto a noi non importa… a noi importa il film giusto?

Voto di IMDB: 5.8
Voto di Bat-Fiz: 6,5
Voto di Snake Plissken: 7
Voto di Doc Brown: 7

Trailer del Volume 0

 

Informazioni su Snake Plissken

Snake Plissken

Membro fondatore di FinalCiak. Se vostra figlia è stata rapita da Cuervo Jones, potete scrivermi a snakeplissken@finalciak.com non lamentatevi se dopo scrivo 666 su un tastierino numerico. Adoro le sigarette American Spirit.