Come diventare registi in pochi minuti

Categorie: Scheda

Pubblicato il 03-08-2010 alle 19:51

Finalciak presenta:

COME DIVENTARE REGISTI IN POCHI MINUTI

Da un articolo di I.B. (Macworld luglio ’09), rimaneggiato da Doc. Brown

Premessa: questa guida è nata leggendo un articolo dove si davano linee guida per girare dei buoni video. Se navigate nelle nostre pagine e se ci seguite, vuol dire che amate il cinema, quindi perchè non buttarvi in prima persona girando un video? A tutti quelli che vorrebbero girare un video amatoriale, di una festa di laurea o di un matrimonio (magari di un addio al celibato), qui ci sono degli ottimi consigli per ottenere buoni risultati e diventare per una giornata dei registi degni di questo nome.

A tutti voi buona lettura e buon lavoro!

Doc. Brown

 

 

 

Per diventare dei buoni video-maker o registi in erba, bastano poche regole di base, un po di ingegno e naturalmente la vostra creatività. Gli strumenti sono facili da reperire, non avete bisogno dell’ultima videocamera uscita sul mercato, ne basta una a buon mercato che trovate in qualsiasi centro commerciale (o al BuyMore, la battuta la capiranno in pochi), e un PC o Mac di almeno 6/7 anni, capacissimi di gestire e montare video digitale usando programmi gratuiti come Windows Movie Maker (incluso in Windows XP) o con iMovie (incluso in ogni Mac). Per pubblicare e far vedere al mondo i vostri video, potete farlo tranquillamente a costo zero utilizzando internet, con servizi come Youtube o Google Video, o magari masterizzando un DVD video personalizzato.

 

Detto ciò, ricordate i seguenti dieci consigli per girare al meglio, senza cadere nei classici errori dei dilettanti.

 

Partiamo!

1. LEGGETE IL MANUALE!

Sembra una puttanata, e invece è l’errore tipico; mi riferisco soprattutto a noi uomini duri, e nerd, che pensiamo di sapere già tutto e ci riteniamo dei super esperti. Una lettura attenta del manuale della videocamera può farvi scoprire funzioni secondarie molto utili (e che valgono il prezzo dell’oggetto), magari possono anche salvarvi il filmato. In secondo luogo, leggere il manuale vi aiuta a farvi una cultura in materia, dal modificare la velocità dell’otturatore a spegnare l’autofocus (i veri uomini non hanno paura del manuale), in modo da crescere culturalmente e per ottenere risultati migliori. Non abbiate timore di scrivervi su un foglietto plastificato i comandi più importanti per ricordarli, magari agganciandoli sul corpo macchina o sulla cinghietta.

2. IN BATTAGLIA SI PARTE PREPARATI

Della serie ancora più banale ma meno praticato, è la check-list degli accessori e dell’attrezzatura che serve al tutto. Come i paracadutisti militari, che partono con più di 20kg di attrezzatura perchè non sanno con che cosa avranno a che fare in territorio nemico, così voi dovrete essere pronti a qualsiasi avversità (almeno la maggior parte). La lista minima si può stilare in questo elenco di materiale.

  • almeno una batteria di riserva (Aziz, la batteria!), l’alimentatore e la prolunga del cavo carica batteria
  • nastro adesivo per assicurare il cavo prolunga all’alimentatore, in modo che non si stacchi per colpa dell’imbranato (potreste essere voi stessi) che ci inciampa e stacca tutto
  • almeno due media estraibili in più (che siano VHS, schede, dischi rigidi, BD ray, ecc.) di quelli che pensate di usare
  • il panno per pulire le lenti (via le zampacce unte dalle lenti!)
  • un treppiede (basilare, anche quelli da 5 euro delle bancarelle possono essere utili)
  • tutti gli accessori che riuscite a portare: microfoni, filtri, faretti… se li avete portateli, a casa non serviranno.


3. USATE IL TREPPIEDE

I movimenti della camera a mano, per quando vadano di moda negli ultimi film d’azione, dopo dieci minuti stufano lo spettatore. I sistemi di stabilizzazione in post produzione funzionano, ma non fanno miracoli, inoltre abbassano la risoluzione e la qualità del girato. Ecco quindi l’importanza del treppiede. Non ne avete uno? Appoggiatevi a un muro. Non avete un muro? Trovate un tavolino. Neanche un tavolino avete? Sedetevi per terra con le ginocchia alzate, appoggiatevi i gomiti sopra et voilà, siete diventati voi stessi un treppiede umano!

In breve fate tutto il possibile per tenere ferma quella videocamera!

4. AZIZ, LUCE!!!

Il fattore più importante di una videoripresa: la luce. Le riprese senza luce perdono qualità in modo impressionante, e non c’è altro da dire su questa faccenda. Non pensate di chiamare il vostro cugino mago della post produzione per cercare di rimediare in un secondo momento, perchè non c’è santo che tenga.

Girate il più possibile all’aperto, anche se c’è brutto e nuvoloso, la luce esterna sarà sempre migliore di quella interna. Se c’è il sole, i momenti migliori sono la mattina e il tardo pomeriggio, quando il sole è basso sull’orizzonte (il sole alto mette in ombra i volti dei soggetti). Se siete obbligati a girare al chiuso (o di notte), deve esserci tutta la luce che potete rimediare: se avete il faretto integrato nella videocamera accendetelo, se avete quello ausiliario usate anche quello.

Se la luce comunque è bassa, disattivate l’autofocus (avete letto come fare, vero?!), altrimenti l’obiettivo potrebbe avere difficoltà a centrare il soggetto. La regolazione di otturatore, apertura, bilanciamento del bianco ha senso solo su modelli di fascia alta, se la vostra videocamera non lo è, lasciate perdere queste regolazioni.


5. ALTA FEDELTÀ

Il classico errore madornale tralasciare l’audio. E’ FONDAMENTALE, più dell’immagine. Una buona videocamera ha una presa per un microfono esterno, usatelo! Per quanto sia di bassa qualità, sarà sempre meglio di quello integrato, e va usato il più possibile vicino alla fonte sonora che vogliamo registrare. Esistono molti tipi di microfono, quelli da intervista, da sala concerto, quelli per l’audio che origina dall’inquadratura e per i reportage in piedi. Il microfono giusto fa miracoli, ma non dimenticate le cuffie, che vanno attaccate nell’uscita della videocamera, sono essenziali per valutare i livelli sonori.


6. LA REGOLA DEI TERZI

Chi mastica di fotografia, conosce la regola dei terzi: si immagina di avere sull’obiettivo il reticolo di una partita a tris, due linee orizzontali e due verticali che dividono l’obiettivo in 9 quadrati. Le linee si incrociano in 4 punti. Una buona inquadratura pone il soggetto su uno dei quattro punti, mai nel quadrato centrale. Questo non vuol dire che siete vincolati ad usala sempre questa regola, ci sono le eccezioni, ma tali devono rimanere, in modo da essere creativi ma comunque professionali. Molti principianti poi non vedono l’ora di usare gli effetti speciali che la videocamera è in grado di fare. Lasciate perdere. Potete fare tutte le prove con effetti speciali con il software di post produzione (iMovie e Movie Maker), in modo da non rovinare la base. Mentre girate, pensate ad ottenere del buon materiale di base.

7. NON TAGLIATE QUELLA TESTA!

Ci sono un sacco di formati tra 16:9, 4:3, widescreen, alta definizione, e quant’altro I televisori sono soggetti a overscan quando visualizzano un formato che non è fatto apposta per loro, tagliando parte dei margini del filmato. Quando girate non sapete con che tipo di formato il pubblico vedrà il vostro video, quindi bisogna lasciare abbastanza spazio nell’inquadratura sopra la testa del soggetto, o verrà orribilmente mutilato! Occhio al problema opposto poi, non lasciate troppo spazio di inquadratura. L’ideale sarebbe fare vari esperimenti, ma se non ne avete il tempo, almeno ricordatevi di questo consiglio (sperando che vi vada bene).

8. ZOOMMA TU CHE ZOOMMO ANCHE IO!

Lo zoom digitale è una fregatura: 240x, 300x, 800x… non è un vero zoom! In realtà la videocamere taglia progressivamente i contorni dell’inquadratura fino a lasciare solo la parte centrale, ingrandita a qualità bassissima. L’unico zoom degno di questo nome è quello ottico, non quello software. Non basta? Avvicinatevi voi al soggetto!

Bisogna ricordare anche l’eccessiva ampiezza delle inquadrature, non potete visualizzare troppe cose contemporaneamente, o disorienterete lo spettatore con troppe informazioni visive. Restringete l’inquadratura, visualizzate solo quello che volete comunicare.

“Se le tue foto non sono abbastanza buone, non sei abbastanza vicino” Robert Capa

9. IL B-ROLL

Per i cineasti il B-Roll è la parte di “contorno” alle riprese, che viene poi aggiunta alla ripresa vera e propria in fase di montaggio e la fa risaltare. Se siamo a una festa di Laurea, il soggetto è il Dottore mentre il locale, la tesi, gli invitati, la torta, la corona d’alloro sono materiale per il B-roll. Il B-roll non va girato per noia, perché il soggetto si è allontanato o perché non sapete cosa filmare, ma va pianificato in anticipo e gli va riservato il giusto tempo.

10. LA REGOLA DEI 5 SECONDI

Una regola rozza ma efficace è stare fermi per cinque secondi sul soggetto e poi spostarsi lentamente verso il soggetto seguente (ad esempio coprire 90° in 5 secondi). Abbondate con le riprese, non fatevi sfuggire niente, potete tagliare tutto quello che volete durante il montaggio. Mai smettere di girare mentre il soggetto è dentro l’inquadratura, abbandonatelo gradualmente se fermo o permettetegli di lasciare l’inquadratura se in movimento.

Spero che questa guida (ovviamente scopiazzata e rimaneggiata) possa esservi d’aiuto nel caso vi cimentaste nel girare dei video. Occhio però, noi di Finalciak saremo in agguato a recensirlo!

 

Informazioni su Doc Brown

Doc Brown

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a docbrown@finalciak.com

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