True Blood

Categorie: Recensione, Serie TV

Pubblicato il 03-11-2012 alle 0:45

Creatore: Alan Ball; Registi: Molteplici; Cast: Anna Paquin, Stephen Moyer, Sam Trammell, Ryan Kwanten; Musiche: Nathan Barr; Produttori: Alan Ball, Soggetto di Charlaine HarrisCiclo di Sookie Stackhouse“.

Creata da Alan Ball per la HBO, è subito diventata un successo mondiale, e tra l’accostamento dark-gotico e le immagini di sesso sfrenato a volte inquietante, si è sempre portata avanti di un passo rispetto ad altre serie, conquistando sempre più ascolti da parte del pubblico americano.

Ispirata anch’essa da un romanzo, non sempre segue le linee guida dell’autrice (Charlaine Harris), e l’adattamento con questa scelta può risultare migliore o peggiore, a seconda di come lo si fa diventare, ma questa è una considerazione che deve fare lo spettatore … e soprattutto coloro che avranno letto il Ciclo di Sookie Stackhouse, sapranno dirci se la decisione è giusta o sbagliata.

La cosa che colpisce di più, a parte la storia che ne parleremo più avanti, è la sigla. Sembra contenere lo spirito Blues e quell’animo esoterico o meglio Woo-Doo che le storie del posto ci rammentano. Ti fa saltare in mente le Novel più horror tipichei di Lansdale. “Pigeon from Hell” per esempio. Possiamo infine scoprire che assomigliano nello stile, ad altre serie già conosciute come Dexter e Six Feet Under. Infatti tutte e tre sono state create dalla Digital Kitchen. Eccone la sigla:

Trama:
I Vampiri si manifestano alla società. non vogliono più rimanere nascosti come topi di fogna, e decidono di lottare per i loro diritti come esseri che vivono e meritano di vivere in questo pianeta. Il problema è come placare la loro sete. I giappo (o giapponè o giapponà) così decidono di realizzare sangue sintetico. Il Tru Blood. Questa bevanda aiuterà la convivenza tra gli uomini e i vampiri. La storia comincia con la conoscenza fra Sookie ed il vampiro Bill in ” Uno Strano Incontro” in cui per la prima volta lo strano ed invadente potere della ragazza non funziona. Infatti Sookie non è proprio una normale. Sin da piccola ha sviluppato il potere della telepatia. Quasi tutti le persone a lei care lo sanno, e fa di tutto per non origliarle.

Si sviluppa una strana storia tra i due, la cui cornice di diritti civili e colpi di stato, in un momento particolare per la storia dell’umanità, rendono forse il ricordo di attimi di dolore e pazzia vissuti, e che si stanno tutt’ora vivendo, nell’America schiavista e nazista (dobbiamo dirlo) degli ultimi cent’anni.

Pieno di stereotipi, la serie fa riflettere su quanto l’uomo sia facilmente influenzabile alle dicerie e ai discorsi da bar. Ciò che non si conosce fa più paura di ciò che si conosce.

Una nonna impicciona alla May Parker in demenza senile avanzata, un fratello-stupido tutto sesso con donne da urlo, un capo strano e fin troppo buono, una locanda sperduta nel mezzo della foresta, sono l’input per una serie diversa dal solito stile a cui ci eravamo abituati. Se però pensate che sia una serie strappabraghette per ragazze in calore, vi sbagliate. Certo sarà più seguita da un pubblico femminile, però anche per i maschi c’è qualcosa da vedere.

Se poi vi piace il vampiresco dovete per forza vedere almeno la prima stagione. Scene inquietanti ci sono fin troppe, ma non illudetevi. Anche True Blood ha i suoi punti dolenti. Il troppo starnazzare tra il vampiro e la bella, può creare pause in cui vorresti avere il telecomando e andare avanti (…ehi ma io ce l’ho!!).

In conclusione:
E’ la vendetta dei vampiri sui diamanti Twilight.

Premi: 1 Golden Globe, 2 Satellite Awards, 2 Broadcast Music Incorporated per la prima stagione, True Blood ha continuato a sbancare premi d’eccellenza.

Voto di IMDb: 8 con 79.579 voti
Voto di Bat-fiz: 7

 

Buon sangue non mente.

 

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