The Pacific

Categorie: Recensione, Serie TV

Pubblicato il 01-07-2010 alle 22:22

Regia: (vari) Jeremy Podeswa
Sceneggiatori: With The Old Breed (libro), Helmet for my Pillow (libro)
Produttori: Steven Spielberg, Tom Hanks
Interpreti: Joseph “Timmy” Mazzello, James Badge “Chase” Dale, Jon Seda, Chris Milligan, Ashton Holmes, Martin McCann, Josh Helman, Rami “Kenni” Malek
Australia (2010), Guerra / azione / drammatico, 45 min a puntata
Stagioni: 1 (10 episodi, serie conclusa)

Trama: Seconda Guerra Mondiale, fronte del Pacifico. L’orrore della guerra viene vissuta da tre marine americani che combattono i giapponesi isola dopo isola: Il soldato di prima classe Robert Lackie (James Badge Dale) è cronista del giornale locale; ultimo di 5 fratelli, si arruola per una situazione famigliare difficile. Eugene Sledge è un ragazzo poco più che maggiorenne, figlio di un medico del Sud. Quando il suo amico d’infanzia parte volontario per il Pacifico, decide di seguirlo a tutti i costi per combattere insieme a lui. Il sergente John Basilone è un soldato di carriera, ama il corpo dei Marines e cerca di proteggere i suoi uomini come meglio riesce; se all’inizio della guerra sa che tutti non torneranno, dopo Guadalcanal teme che non tornerà più nessuno.

Impressioni: Si parla di questa miniserie da molto tempo, da poco dopo l’uscita di Band of Brothers. The Pacific è un seguito ‘spirituale’ di quella bellissima miniserie, c’è sempre Spielberg e Hanks (scusate se è poco) e tutti quelli che hanno lavorato alla miniserie precedente, ma le storie e i protagonisti sono diversi: se Band of Brothers racconta la storia della compagnia Easy del 101° Aviotrasportato sul fronte Europeo, The Pacific racconta le vicende del 1° battaglione Marine nel Pacifico.

La cura della produzione è elevatissima, si parla di un budget di circa 150 milioni di dollari (Band of Brothers ne è costato la metà), la miniserie più costosa nella storia Australiana (è girato interamente nel Pacifico, non dentro qualche set di Hollywood), e poi parliamo di Spielberg/Hanks, dei fanatici della Seconda Guerra Mondiale. Ogni puntata di The Pacific è curata come un moderno film di guerra, Come direbbe John Hammond: “qui non si bada a spese”.

Paragonare questa serie alla precedente è inevitabile: The Pacific la batte dal punto di vista della produzione e della spesa e si vede, ma anche dal punto di vista della trama poco romanzata: se Band of Brothers è la trasposizione del romanzo omonimo, The Pacific è basato sui libri/diari di due Marine. Le scene sono molto crude, in ogni combattimento si avverte la paura dei militari (di entrambi gli schieramenti); spesso si vedono scene di tortura e atti di crudeltà verso i prigionieri e verso i civili (attuati sia dai marine che dai giapponesi), i soldati vengono mandati letteralmente al macello e la conquista di una piccola isola sperduta ha costi altissimi in termini di vite umane. Ciò nonostante spesso si assiste a scene più o meno allegre, scherzoni tra commilitorni che cercano di sdrammatizzare la loro permanenza nel Pacifico.

Non c’è spazio per atti eroici, per il duro che conquista la collina da solo o per altri cliché tipici da film americani di guerra: quella che si vede è orrore, morte e disperazione. Nel Pacifico le battaglie erano molto simili: Gli americani attaccavano in forza con un rapporto di 5 a 1 (e con un costo in vite umane altissimo) e i giapponesi rispondevano con una lotta fanatica e volta all’estremo sacrificio, con cariche ‘banzai’ che stressavano e facevano impazzire non poco i marine americani. Il contrasto più forte è questo paradiso tropicale che si trasforma in un vero e proprio inferno.

Se Spielberg e Hanks avevano come scopo quello di creare un film contro tutte le guerre, credo ci siano riusciti in pieno. Ottimi gli attori, praticamente mezzi sconosciuti: abbiamo James Badge Dale già visto nei panni di Chase Edmonds in 24, Joseph Mazzello è il piccolo Timmy di Jurassic Park e Rami Malek il Kenny di The War at Home (veramente bravo in questa serie). Alla fine della serie vengono poi presentati gli attori e i rispettivi soldati che hanno impersonato, con la storia di quello che hanno fatto dopo la guerra (ovviamente di quelli che sono sopravvissuti), ricalcando le interviste dei veri soldati della compagnia Easy in Band of Brothers.

Conclusioni: The Pacific è un monumento ai caduti del fronte del pacifico, di ambo gli schieramenti. Non c’è patriottismo o americanismo (se c’è è chiaramente descritto come un sentimento da deviati), c’è solo l’orrore della guerra. La produzione è ottima, ogni puntata è come un film di guerra in termini di azione ed esplosioni, veramente notevole (alla fine abbiamo a che fare con Spielberg). Per quando Band of Brothers mi sia piaciuto molto per le storie dei personaggi, molto romanzati, The Pacific lo reputo migliore per come descriva la guerra. Unica pecca sono alcune battaglie famose che non vengono mostrate, ad esempio la battaglia di Tarawa e l’assalto di Ivo Jima, ma il motivo è semplice: i protagonisti non erano presenti a quelli assalti (o magari erano presenti e… non dico più niente).

Buona visione!

Voto di IMDb: 8,5
Voto di Doc Brown: 8
Voto di Snake Plissken: 8

 

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Doc Brown

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