Blood on Tv [Speciale]

Categorie: Scheda

Pubblicato il 11-10-2012 alle 17:17

Tra tutti i mostri possibili nell’immaginario letterario e televisivo, i Vampiri sono quelli che negli anni hanno destato decisamente più curiosità.
Ma com’è nata questa passione e come si è evoluta?

Siamo qui per darvi delle risposte!

Sebbene la mitologia vampiresca sia ricondotta persino a periodi preistorici, assunse grande sviluppo nell’Europa dell’Est e nei Balcani del XVIII secolo. Fu però l’opera letteraria di Bram Stoker, Dracula, del 1897, a delineare ancor più il personaggio vampiresco. Tratti utilizzati ancora oggi: immortale che vive bevendo il sangue della gente, indebolito dalla luce del sole.

Fu nel 1922 che nella Germania Nazista prese vita una pietra miliare del cinema Espressionista Horror muto. Nosferatu il vampiro diretto da Friedrich Wilhelm Murnau, inspirato al Dracula di Stoker, cambiando alcune cose, come nomi, luoghi ed anche la morte del vampiro esposto alla luce del sole. Tratto molto importante che ha caratterizzato di gran lunga tutti i film e serie tv di qui in avanti. In quegli anni però, la signora Stoker era ancora in vita e non era d’accordo alla produzione del film. Non avendo ottenuto i diritti, venne ordinato a Murnau di eliminare tutte le copie del film, così dovette bruciale. Ma non tutte caddero nel rogo, ne rimase solo una e fu questo piccolo particolare che le fece arrivare a noi.

Questo film divenne poi propaganda per i Nazisti che estrapolarono dalla figura del conte succhia sangue, la figura dell’ebreo che vive sulle spalle degli altri e portatore di tutti i mali.

A fine anni 80 il pubblico incomincia ad essere più esigente ed incominciano a farsi strada film per i giovani in cui essi sono protagonisti. Come i Goonies del 1985, oppure come i The Lost Boys (I Ragazzi Perduti, 1987) di Joel Schumacher. Una famiglia si trasferisce in una cittadina della California, i tre figli iniziano a fare amicizia nel quartiere e scoprono che il paese è soggetto ad omicidi in cui si dice sia opera di vampiri. così vengono a conoscenza di un fumetto – manuale che utilizzeranno per sconfiggere i vampiri. E così loro saranno gli unici che potranno salvare la madre dal capo vampiro e anche da Kiefer Sutherland.

I film sui vampiri continuarono a propagarsi in tutto il mondo, tra i remake di Nosferatu alle apparizioni di Cristopher Lee nel vampiro Dracula. Ma fu nel 1992 che arriviamo ad un capolavoro di Francis Ford Coppola con il Dracula di Bram Stoker. Il film vinse numerosi premi tra cui 3 premi Oscar per costume, trucco e sonoro e cinque Saturn Award, in cui includiamo la miglior interpretazione per Gary Oldman nei panni del vampiro affascianante e profondo conoscitore del mondo.

Rimanendo sempre aperta la porta sulla visione giovanile, nel 1992 entrò in scena Buffy l’ammazza vampiri, di Fran Rubel Kuzui, il film flop che fu la base per la realizzazione della serie che conquistò un intera generazione.

Infatti Buffy l’ammazza vampiri: la serie creata da Joss Whedon nel 1997 è proseguita sino al 2009. La storia è sempre la stessa: una ragazza che ad un certo punto della sua vita si ritrova ad essere immersa in doveri e compiti troppo grandi per una della sua età eppure riesce senza problemi a sconfiggere vampiri e demoni, insomma tutto il male che risiede a Sunnydale.

La simbologia della donna carica di doveri e che riesce negli intenti, una donna indipendente sicura delle sue scelte, fu di massima ispirazione per una intera generazione di ragazze. E’ ovvio che non si parla dell’epoca del Femminismo, ma è la risposta ad un bisogno che si sentiva nell’aria. Il fenomeno si sprigionò talmente che alla fine della serie il tutto venne approdato nelle edicole con fumetti sulla cacciatrice.

Sempre rimanendo sul pezzo del fumetto vampiresco, è da ricordare un icona della fine anni 90, Blade, il vampiro della Marvel portato sul grande schermo nel 1998 da Stephen Norrington e sceneggiato da David S. Goyer. Il film, poi divenuto una trilogia (pessimi gli ultimi due), racconta le sfide del diurno Blade, bambino vampiro partorito da una donna morsa pochi attimi prima di darlo alla luce. Il ragazzo sviluppò abilità speciali e la capacità di resistere alla luce del sole. La sua esistenza sarà consacrata alla lotta ai vampiri ed al ritrovamento della madre scomparsa non appena venne alla luce. Il film venne reso grande dalla partecipazione di Wesley Snipes, ma anche da una innovativa tecnica che cambiò poi le tecniche di fare cinema. Si parla del Bullet -Time, la tecnica di proiettili a rallentatore che venne ampiamente utilizzata in Matrix (1999). Si può quindi considerare Blade precursore di tale tecnica.

Se prima abbiamo parlato di cacciatrici adolescenti, anche i vampiri iniziarono a diventarlo, ragazzi giovani e cupi.
Nel 1995 anche il mondo della gente di colore venne intaccato dal virus dei succhia sangue, ma nonostante Eddie Murphy, non raggiunse un accettabile riscontro. Il film era Un Vampiro a Brooklyn di Wes Craven.

Nel 1976 un altro romanzo venne pubblicato, che cambiò interamente il modo di pensare sui vampiri, e spostò il ragionamento su: “cosa pensano i Vampiri?

Così nacque il primo della collana Cronache dei Vampiri di Anne Rice dal nome Intervista col Vampiro, che divenne nell’immediato un successo di grandissima scala e nel 1994 venne realizzato il film da Neil Jordan. La coppia Brad Pitt e Tom Cruise sfondò lo schermo, e vinsero il Razzie Award come peggiore coppia. Il tema era complesso. Cosa far pensare ad un vampiro. Le origini, le paure, essere consenzienti di quello che viene compiuto come se avessero un anima all’interno. Come se avessero una scelta.

Un modo di ragionare decisamente nuovo.

Un altro romanzo comparso nel 2005, quindi più attuale e decisamente meno cupo degli altri. Twilight di Stephenie Meyer. Libro che tratta della crisi esistenziale di una giovane ragazza che non vede l’ora di farsi inzupp…ehm…di socializzare con questa famiglia così misteriosa. Twilight divenne così il film dell’anno nel 2008 (con sdegno dei FinalCiakers), diretto da Catherine Hardwicke. Più un Dawson’s Creek horror che un film sui vampiri vero e proprio. Altra solfa adolescenziale che ha fatto cambiare i vampiri. Li ha persino fatti diventare un giacimento di diamanti… è forse il periodo economico che ha portato a questo?!

Contamporaneo, o quasi, a questo film di vampiri luciccanti, è l’amata serie True Blood (2008). Serie, anch’essa ispirata dal cilindro di una scrittice, Charlaine Harris, con la collana Ciclo di Sookie Stackhouse. Nella serie di Alan Ball la popolazione dei vampiri viene riconosciuta come razza civile e parte integrante nel mondo. Qui i vampiri vivono grazie al contributo dei Giappo con il sangue sintetico Tru Blood. Viene quindi narrata la storia della protagonista Sookie, dotata di particolari poteri, nella città della Luisiana. Beh non solo i vampiri sono i protagonisti. Una serie nuova, originale e veramente horror, in molti aspetti, e sensuale in altri … In un mondo in cui i film non sono horror, almeno c’è qualcuno che ci spaventa un po’.

Abbiamo dunque potuto vedere come l’immagine dei vampiri sia mutata negli anni e di conseguenza al bisogno del periodo. Ne è chiara perciò, l’importanza di film del genere che non vogliono racchiudere solo semplice horror, ma anche un messaggio forte da trasmettere al pubblico. Dal film muto, in cui il vampiro era pallido e con le orecchie a punta, per passare poi all’essere giovane e ammaliante, sino alla figura che brilla al sole. I tempi cambiano e ad anche i film a quanto abbiamo visto. Cosa ci servirà allora il futuro nel mondo vampiresco?

si ringrazia rai5 che a volte è fonte di ispirazione

 

Informazioni su bat-fiz

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Collaboratore ufficiale di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a batfiz@finalciak.com

  • Check

    “Come i Goonies del 1985, oppure come i The Lost Boys (I Ragazzi Perduti)…” un cluster del mio cervollo ringrazia! :D

    Bat, sappi che ho diverse amiche “appassionate di vampiri” e si sentirebbero molto offese nel leggere il tuo articolo e non trovare “True Blood” . ;)

    • Aggiungiamolo!

      • bat-fiz

        Giovanotti…ci sto lavorando da un mesetto, e non sempre riesco a vede le puntae. Se qualcuno, avesse la prima serie mi farebbe un favore. Credo che la serie True Blood meriti comunque un capitolo a parte. Prima fatemela vedere!!!

        • Non stiamo parlando di una recensione a se, ma di una menzione in questo articolo. Non vorrai mica fare uno sgarro alle signorine!

    • bat-fiz

      Sempre pronto a soddisfare le vostre esigenze…

      • Axel Foley

        Serio, diligente, distinto…