Ashes to Ashes

Categorie: Recensione, Serie TV

Pubblicato il 08-08-2012 alle 12:36

Creatori: Matthew Graham, Ashley Pharoah
Stagioni: 3
Interpreti: Philip Glenister, Keeley Hawes, Dean Andrews, Marshall Lancaster, Montserrat Lombard
UK (2008-2010), Crimine / Drammatico / Fantasy / Thriller, 60 min (24 episodi)

Trama: Londra, 2008. L’ispettrice capo Alex Drake, agente della Metropolitan Police Service, viene colpita da un proiettile alla testa e sviene. Si risveglia inspiegabilmente nel 1981. Avendo studiato lo strano caso dell’agente Sam Tyler (Life on Mars), Alex è incredula nel riconoscere nel distretto dell’81 i vecchi colleghi di Sam: il burbero Gene Hunt, Ray Carling e Chris Skelton; tutti erano nel fascicolo di Sam Tyler, e sono stati trasferiti tutti dal distretto di Sam a Manchester a quello di Alex di Londra da qualche anno. Drake non si spiega il viaggio nel tempo, ma continua il suo lavoro di poliziotta con il trio capitanato da Gene, cercando al contempo di capire cosa le sia successo per riuscire a tornare a casa nel 2008.

Impressioni: La serie nasce come Spin-off di Life on Mars, che narra le vicende di Sam Tyler, un poliziotto di Manchester che si risveglia nel 1973 dopo essere stato investito da una macchina. Ashes to Ashes riprende le stesse meccaniche e amplia la trama e l’ambientazione portandola agli anni ’80. Una serie particolare, che mischia il poliziesco alla Starsky & Hutch con fantascienza in modo strano ma piacevole. L’Audi Quattro dell’81 non fa rimpiangere il pomodoro a strisce.
La trama fa leva sul ‘ritorno al futuro’ di Alex e sul perché è finita nel 1981. Come farà a tornare a casa? E’ forse in coma e si sta immaginando tutto? E’ veramente nel 1981 ma è diventata schizofrenica? Gene e Alex comunque fanno una bella coppia professionale e si compensano, con lei che usa metodi e procedure investigative moderne e Gene che è una sorta di John McClane (senza mal di testa) burbero, misogino e dai metodi poco ortodossi (e con un bravo Massimo Rossi che lo doppia).

Curiosità: Come per Life on Mars, Ashes to Ashes è un singolo di David Bowie. La persona di Sam Tyler viene nominata negli episodi e Alex riconosce subito Gene perché ha studiato il fascicolo di Sam. Nella serie ci sono vari anacronismi, che i creatori hanno confessato di conoscere ma che non hanno sistemato: L’Audi di Gene nel 1981 non era disponibile con la guida a destra e alcune canzoni che fanno da colonna sonora devono ancora uscire nell’anno di ambientazione.

Colonna sonora: La serie vanta un’ottima colonna sonora, con canzoni pop rock inglesi degli anni ’80. Troviamo artisti quali David Bowie, Queen, Tears for Fears, Duran Duran, Phill Collins, Blondie, The Clash, The Cure e tanti altri. Il tutto fa alzare la qualità della visione e il voto globale di Finalciak!

Conclusioni: una serie Inglese che mi ha stupito per la sua mescolanza tra il genere Crime e Fantascienza (un incrocio tra Starsky e Hutch, Ritorno al Futuro e Lost). Una colonna sonora ottima e imprendibile se vi piace il pop rock anni ’80, costumi perfetti che ricalcano quegli anni e personaggi ben caratterizzati. Cosa volete di più? Consiglio la visione di Life on Mars (2 stagioni) prima di intraprendere questa, anche se le due sono slegate e hanno solo qualche richiamo per accontentare i vecchi spettatori

Pro: Audi Quattro, costumi, colonna sonora, miscuglio di vari generi

Contro: Episodi forse un pò lunghi se siete abituati a serie USA

 

Voto di IMDb: 8,1
Voto di Doc Brown: 7,5 (ora uso anche io i mezzi voti)

 

Informazioni su Doc Brown

Doc Brown

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a docbrown@finalciak.com

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