Cena tra amici

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 18-08-2012 alle 1:13

Le prénom (2012, Francia, Belgio, 109 min)
Regia: Alexandre de La Patellière, Matthieu Delaporte
Interpreti: Patrick Bruel, Valérie Benguigui, Charles Berling, Guillaume de Tonquedec,
Judith El Zein, Françoise Fabian
Scritto da: Matthieu Delaporte(opera originale e sceneggiatura)
Genere: Commedia

Parigi: Élisabeth e Pierre invitano a cena il fratello di lei Vincent con la moglie Anna, e il loro amico di sempre Claude. Poichè Anna è incinta, i commensali interrogano il futuro padre sul nome da dare al nascituro: l’appellativo in questione è Adolphe (leggasi Adòlf, con l’accento sulla o) come l’opera letteraria di Benjamin Constant. Nasce un acceso dibattito, poichè la prima cosa che il nome ricorda è Adolf Hitler e non il romanzo (e non hanno tutti i torti)! Da qui nascerà una serie di battibecchi che porteranno i vari personaggi a svelare un bel pò di altarini e remore.

La trama prende spunto dal più antico scenario mai usato (Platone stesso lo usò nel “Simposio”, alla faccia del mio 4 in filosofia!), una cena tra amici: in teoria dovrebbe essere un’occasione felice e di spensieratezza, qui invece si trasforma in un susseguirsi di cattiverie ed equivoci che mettono a nudo le varie debolezze dei protagonisti; i discorsi vertono anche su temi più scontati come l’apparenza e il farsi condizionare dall’opinione altrui.
Alcune situazioni rispecchiano molte famiglie di oggi: madre frustrata costretta a rinunciare alla carriera per i figli, padre assente preso dal lavoro, mariti egocentrici che non ascoltano mai le mogli.
Il ritmo è buono, scende un pò e si riprende nel finale, alcune battute sono caustiche ed ironiche. La comicità è quella tipica dei francesi, vista anche in “La cena dei cretini” (di cui hanno fatto il remake “A cena con un cretino“, ma vi consiglio l’originale), “Giù al Nord” (da cui è tratto “Benvenuti al Sud“) e “Niente da dichiarare?”. Devo essere sincera, mi sto molto ricredendo col cinema francese: dopo aver visto “Grazie per la cioccolata“, avevo deciso che i film francesi erano veramente pesanti e pessimi, recentemente invece mi sorprendono con la loro semplicità e ironia.

Voto di IMDb: 7,2 con 465 voti
Voto di Lisbeth Kelevra: 7

 

Informazioni su Lisbeth Kelevra

Lisbeth Kelevra

Collaboratrice ufficiale di FinalCiak. Potete contattarla direttamente scrivendo a lisbethkelevra@finalciak.com