Tenet

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 28-08-2020 alle 9:00

Tenet (UK-USA, 2020, 150min)
Regia: Christopher Nolan
Sceneggiatura: Christopher Nolan
Colonna sonora: Ludwig Göransson
Cast: John David Washington (il Protagonista), Robert Pattinson (Neil), Elizabeth Debicki (Kat), Kenneth Branagh (Andrei Sator), Michael Caine (Michael Crosby), Clémence Poésy  (Laura), Aaron Taylor-Johnson  (Ives)
Genere: Azione, Fantascienza

Trama: L’intera umanità è in pericolo; una guerra apocalittica è pronta a scoppiare, tenuta a bada da due forze contrapposte che combattono una guerra fredda segreta. Il Protagonista (John David Washington) sarà la chiave per salvare il mondo, armato solo della parola Tenet dovrà confrontarsi con l’oligarca russo Andrei Sator (Kenneth Branagh), recuperare un misterioso manufatto e sventare i piani di oscuri nemici che dal futuro attaccano il passato con lo scopo di distruggere l’intera storia.

Mi ci vorrà del caffé per questa recensione…

Impressioni: Una visione leggera e spensierata in una calda serata d’estate. Così è come non descriverei Tenet, l’ultima fatica di Nolan che, dopo le spiagge di Dunkirk, ci riporta nel suo universo criptico e fantascientifico, ma incredibilmente affascinante e stiloso. Sembra quasi di tornare a casa o di vedere un ennesimo film Marvel perché Nolan, ormai, ha creato il suo marchio di fabbrica; con le sue ambientazioni internazionali, i protagonisti colti e ben vestiti, le belle donne francesi e i cattivissimi dall’accento russo, ancora mi domando perché i Broccoli non danno in mano a quest’uomo tutti i prossimi film di James Bond. Kenneth è un ottimo stereotipo del tipico oligarca russo spietato, Caine il solito Sir inglese che dà supporto ai buoni (immancabile portafortuna di Chris), ma sicuramente qui a spiccare è la chimica tra Pattinson e Washington, che se la cavano egregiamente come in un buddy film di Shane Black.

Perché ho un espresso in mano? Non è facile decodificare Nolan…

Il film è indubbiamente molto complicato; nella prima ora ci vengono spiegati i concetti ‘fisici’ dietro Tenet e in che mondo il Protagonista (in nostro eroe senza nome) si muove all’interno di questa nuova dimensione. Il tempo, ancora una volta, è un concetto molto importante per Nolan. In questa pellicola viene considerato non come una misura o una legge, ma come una forza tangibile, manovrabile e utilizzabile efficacemente dai protagonisti, i quali possono utilizzarla a loro vantaggio, al contrario di altri film dove il tempo è un potente antagonista, un nemico imbattibile con cui fare i conti (vedi Memento, ma anche Inception, Interstellar e così via). Come mostrato all’inizio, oggetti e azioni possono scorrere avanti nel tempo ma anche indietro creando situazioni altamente spettacolari e confuse (combattimenti a mani nude, inseguimenti in auto…), che possono al contempo creare opportunità d’azione e potenzialmente salvare la missione. Tutto ciò è immerso nell’ambiente spionistico elitario di Inception e del Cavaliere Oscuro, tanto che verrebbe da domandarsi se effettivamente le pellicole condividano lo stesso universo narrativo (Il Nolanverse! Ma scansati MCU…).

Con questo film farò un mucchio così di grana vedrai

Se effettivamente all’inizio lo spettatore è abbastanza spiazzato dal concetto di ‘oggetti invertiti’ (proiettili che dai muri tornano nel caricatore, palazzi esplosi che tornano in piedi) credo che Nolan abbia fatto un lavoro stupendo nel rendere il tutto digeribile più avanti nella pellicola, non solo per noi ma anche per i protagonisti (e tutto ciò ha un senso). Forse conscio della critiche ricevute da chi non ha apprezzato gli spiegoni astrofisici all’interno di Interstellar, questa volta Nolan non ci ha ammorbato con troppe spiegazioni e supercazzole, ma ha semplicemente lasciato che lo spettatore accettasse questo nuovo concetto temporale. Detto ciò il disorientamento non scompare completamente e verso la fine, quando la trama prende una svolta più spettacolare, le azioni veloci che capitano non sono semplici da seguire, specialmente quando nel medesimo istante si vedono diverse situazioni scorrere in direzioni opposte. Il lavoro di scrittura di tali scene, deve essere stato molto laborioso e difficile da immaginare e scrivere.

SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS…..

Conclusioni: Nolan riapre la stagione cinematografica fermata dalla quarantena da COVID-19 in grande stile, un film spettacolare e tanto atteso che confonde ma appaga lo spettatore. Non certo per serate poco impegnative.

Doc Brown

Piccolo parere contrariato di Crisididentità. Era il primo film di Nolan che vedevo al cinema e non sul divano di casa, e per quanto apprezzabile sia, non ho trovato tutta questa innovazione e originalità di trama. Forse Nolan non voleva impizzarci la testa come in Inception, forse voleva solo fare un action-thriller di qualità, e su quello niente da dire, ma io preferisco altri generi. Sicuramente ha il grande merito di saper sfruttare al meglio le capacità del suo cast, e infatti bravissimi tutti gli attori. La musica molto opprimente e piena di bassi, ha contribuito a farmi capitolare.

Crisididentità

Perché dovete vedere Tenet? Semplice, i vostri cinema di fiducia sono sull’orlo della crisi economica. Prendete tutte le precauzioni del caso, mascherina in primis, e andate a vedere questo capolavoro firmato Christopher Nolan. Chi conosce le sue opere precedenti e le ha apprezzate non rimarrà deluso. Trama intricata, pasticci temporali, sparatorie ed azione. Sembra di vedere un 007, ma con un casino fantascientifico nel mezzo. Una nota di merito alla colonna sonora onnipresente e che presto riascolterò! Nolan, ti voglio bene.

Snake Plissken

Voto di Doc Brown 4 parti di Algoritmo su 5
Voto di Eric Draven: 4 tenaglie temporali su 5
Voto di Snake Plissken: 5 us ilaropmet eilganet 4
Voto di Crisididentita: 2 bravo Nolan, ma mi hai fatta soffrire su 5
Voto di Sorbetto al limone: 4 ingegni su 5

 

Informazioni su Doc Brown

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a docbrown@finalciak.com


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