The Terror

Categorie: Recensione, Serie TV

Pubblicato il 20-05-2020 alle 14:42

The Terror [USA | 2018]

Regia: Tim Mielants (4 episodi), Edward Berger (3 episodi), Sergio Mimica-Gezzan (3 episodi);
Creatori:  David Kajganich;
Sceneggiatura: Andres Fischer-Centeno, Josh Parkinson, David Kajganich;
Cast: Jared Harris (Francis Crozier), Tobias Menzies (James Fitzjames), Paul Ready (Henry Goodsir), Ciarán Hinds (John Franklin), Adam Nagaitis (Cornelius Hickey);
Fotografia: Frank van den Eeden, Kolja Brandt, Florian Hoffmeister
Musica: Marcus Fjellström;
Genere: Adventure | Drama | History | Horror | Thriller
Stagioni: 1  (10)
[Disponibile su Prime Video]

The Terror è una serie antologica americana dove ogni stagione è basata su fatti storici realmente accaduti che però sono culminati in tragedia e sono rimasti avvolti nel mistero senza aver ricevuto alcuna spiegazione logica.
Questa prima stagione, composta da 10 episodi, è basata sul romanzo di Dan Simmons “La Scomparsa dell’Erebus” del 2007.
Prima di darvi tutte le curiosità su questo nuovo mondo di terror(e), lasciatemi raccontare un poco la trama come solo noi sappiamo fare.

Siamo nel 1845. Due navi della marina britannica salpano per una spedizione che dovrà stabilire e verificare il percorso più breve per arrivare in Oriente (Il famoso Passaggio a Nord-Ovest). Ciò darà lustro e gloria al Regno con l’assegnazione di nuove rotte commerciali.
Le navi scelte sono la Erebus e la Terror comandate rispettivamente da Sir. John Franklin ed il suo secondo Cap. Francis Rawdon Maria Croizer.
Questi, nonostante ci provino a mascherarlo, si stanno un tantino sullo stomaco e fra cene ufficiali e altre menate degli uomini di alto grado, non mancano le stoccatine.
Entrambi i vascelli sono costituiti da uomini di ogni rango e fra questi faremo la conoscenza di un dottore, talmente cinico, che non mi ci farei mettere mai le mani addosso, e un altro che pare avere più dimestichezza come taglia ossa che con le medicine.

Conosceremo alcuni fanti, che santo-iddio hanno la capacità di mirare prossima a quello di un infante. Un mastro dei ghiacci, che detta tra noi credo sia il personaggio con più tendenze suicide della storia.

Infine abbiamo il nostro amico che chiameremo “Faccia da Schiaffi”. Costui è l’addetto alla sistemazione del cesso del comandante. Oltre a scoprire che i comandanti sulle navi hanno il cesso dentro la sala di comando, in una sorta di cassapanca (cosa che mai avrei immaginato), hanno pure un addetto che gli sistema le tubature nel caso di malfunzionamenti… E nemmeno si lava le mani dopo. Pensavate di avere un lavoro di merda vero?

Detto ciò Faccia da Schiaffi oltre ad abbindolare altri compagni di viaggio per calmare i suoi impeti sessuali, prova pure ad alzare la voce con il capitano.
Dannato pulisci cessi, ma stai al tuo posto.
In meno di due minuti lo vediamo prendere una vagonata di frustate che “La Passione di Cristo” scansati.

Nel frattempo le due navi rimangono incagliate fra i ghiacci. Partiranno così delle spedizioni con la slitta in cerca di soccorsi e cibo.  Durante il periodo di sosta forzata molti dell’equipaggio cominceranno ad avere problemi di salute, che verrà poi ricondotto ai cibi in scatola.
Cibo preso in offerta. Da li capiscono che l’offerta a volte non corrisponde alla qualità.
Ora se capita a me, Coop o Aliper che sia, gli faccio una causa che li porto al fallimento.

Fra queste terre desolate, fredde e bianche, appare una ulteriore minaccia. Una bestia enorme dalle sembianze di un orso ma molte volte più grosso, che comincia a divorare qualsiasi persona. Comincia così la difesa degli uomini, la loro fuga, la ricerca di cibo ed infine la caccia al nemico.

Secondo voi in tutto questo “Faccia da Schiaffi” se ne sta buono? Assolutamente no! Da bravo pulisci cessi si sporca un poco le mani e comincia ad organizzare una rivolta. E’ inutile dire che tutto diverrà una caccia agli uomini abbastanza spietata ed ignorante. Il freddo, la pazzia e la mancanza di cibo giocano un ruolo dominante fino all’apice del bisogno umano, mostrando la parte più animale della nostra specie. Ovvero il cannibalismo.

Che cosa è allora The Terror?

The Terror è la storia forse più strana delle spedizioni navali, dominata dall’ego e dalla mancanza di sicurezza in luoghi sconosciuti. E’ un viaggio introspettivo dell’uomo, ma soprattutto di un capitano che, dal quasi annichilimento per la vita, ritrova  davanti alla morte la voglia di vivere. E’ la parabola dell’uomo che nonostante tutti i soprusi e le ingiustizie subite, continua ad avere un amore incondizionato per gli altri (in questo caso per i suoi uomini) da perdonargli persino le ferite che gli vengono inferte.

The Terror è una piccolo capolavoro, generato da una grossa produzione, e studiato per dare una spiegazione a qualcosa di illogico.

Il libro dal quale è tratto il film, si basa su avvenimenti realmente accaduti e pieni di mistero. Dopo l’incagliamento delle due navi vennero mandate infatti molte spedizioni in cerca dell’equipaggio, ma non si trovò quasi nessuno. Coloro che sono stati ritrovati, ovviamente morti, risultarono periti per avvelenamento da cibo come malattie di Scorbuto, Botulismo e Saturnismo. Alcuni per cannibalismo.

La navi, il cui recupero è stato attuato pochi anni fa, mostrano un relitto conservato perfettamente non solo all’esterno, come già si era intuito al momento del suo ritrovamento, ma soprattutto all’interno.

La camera del ROV, il veicolo a gestione remota, è penetrata in ben venti cabine e in diversi compartimenti, coprendo il 90% del ponte inferiore. Si possono notare tutti gli oggetti ancora negli scaffali in perfetto ordine. Ad attirare maggiormente l’attenzione è l’alloggio di Franklin: ha gli armadi delle mappe ancora chiusi. Dietro una porta si trova la zona notte, l’unica rimasta per il momento ancora inesplorata.

La speranza per gli studiosi è quella recuperare i documenti scritti e il diario di bordo tenuto dal comandante in quei tre lunghissimi mesi che precedettero l’abbandono repentino sia della Terror che dell’Erebus.

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