Il Buco

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 31-03-2020 alle 12:53

El hoyo [ 2019 | 1h 34 min | Spagna ]
Regia: Galder Gaztelu-Urrutia
Sceneggiatura: David Desola
Cast: Ivan Massagué (Goreng), Zorion Eguileor (Trimagasi), Antonia San Juan (Imoguiri), Emilio Buale (Baharat), Alexandra Masangkay (Miharu)
Genere: orrore, fantascienza, thriller

TRAMA: In una prigione dove i detenuti dei piani superiori mangiano meglio di quelli sottostanti, un uomo si adopera perché le cose cambino e tutti ricevano cibo a sufficienza.

Il buco è un film che non può essere classificato in un genere specifico: è un thriller psicologico, ma ambientato in un presente distopico, dalle sfumature horror. Netflix Spagna mette in tavola (pun intended) un prodotto veramente interessante. Non solo per l’originalità della storia, ma soprattutto per il modo in cui questa è realizzata. Le ambientazioni sono per lo più tutte uguali, ma rendono il film incredibilmente claustrofobico, sensazione accentuata dai colori cupi che si alternano tra il grigio e il rosso.

La piccola cella in cui Goreng si fa rinchiudere volontariamente è costituita da quattro mura spoglie, due letti ai lati opposti della stanza, un minuscolo bagno aperto, un numero sulle pareti ad indicare il piano e un buco al centro dove ogni giorno passa la piattaforma con il cibo. Perché è il cibo l’elemento attorno a cui ruota la vita di tutti i personaggi. È l’unica cosa che pensano durante la giornata, l’unica che li fa andare avanti. Ma basta sostituire la parola con denaro e la critica al capitalismo divent ovvia. La struttura verticale del carcere sta ad indicare il sistema sociale che tutti conosciamo, dove chi è ai piani più alti possiede tutte le ricchezze, mentre chi sta in basso è costretto ad usare la violenza per sopravvivere. Nell’amministrazione c’è la speranza utopica che la struttura possa governarsi da sola, immaginando che nelle persone possa crearsi empatia, perché se ognuno prendesse quello che gli spetta ci sarebbe abbastanza cibo per tutti, ma Trimagasi lo dice più di una volta: «questa cosa la faccio perché l’hanno fatta a me prima».

Quindi come riuscire a sopravvivere in una società in cui anche un uomo buono come Goreng, che porta con sé un libro dove altre persone hanno le armi, sarà egli stesso vittima della corruzione? La claustrofobia ritorna, non solo come ambientazione ma soprattutto come consapevolezza che non c’è fuga da questa società, che gli uomini non cambiano, ma pensano solo a salvarsi la pelle.

“Il buco” è sicuramente un film che non ti aspetti dalla Netflix di “Élite” e “La casa di carta”, ma che riesce a portare una ventata di aria fresca nel panorama spagnolo.

Premi e riconoscimenti principali:

  • 2019 – Toronto International Film Festival
    • Grolsch People’s Choice Award
  • 2019 – Sitges – Festival internazionale del cinema fantastico della Catalogna
    • Miglior film
    • Gran Premio del Pubblico
    • Migliori effetti visivi
    • Premio Citizen Kane per il miglior regista rivelazione
  • 2019 – Torino Film Festival
    • Premio Scuola Holden (miglior sceneggiatura)

 

Voto di Chatterbox: 4 panne cotte su 5
Voto di Sorbetto al Limone: 3 escargot alla bourguignonne su 5
Voto di Snake Plissken: 3 bucio su 5

 

Informazioni su Chatterbox

Chatterbox

Bingeratrice seriale, amante del cinema (ma non quello d'autore), il sogno della vita è avere la possibilità di rinchiudermi in un bunker per un anno e recuperare tutte le serie esistenti


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