Dolittle

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 05-02-2020 alle 15:27

Dolittle (USA, 2020, 101min.)
Regia: Stephen Gaghan
Sceneggiatura: Stephen Gaghan , Dan Gregor , Doug Mand , Chris McKay  basato sui racconti di Hugh Lofting
Cast:  Robert Downey Jr.  (Dr. John Dolittle), Michael Sheen  (Dr. Blair Müdfly), Jim Broadbent (Lord Thomas Badgley), Antonio Banderas (Re Rassouli), Harry Collett  (Tommy Stubbins), Jessie Buckley  (Regina Victoria), Carmel Laniado (Lady Rose), Kasia Smutniak (Lily Dolittle), voci di Emma Thompson /Emanuela Rossi (Poly il pappagallo), Rami Malek  / Flavio Aquilone(Chee-Chee il gorilla), John Cena /Fabrizio De Flaviis (Yoghi l’orso bianco), Octavia Spencer / Rossella Acerbo (Dab-Dab la papera), Tom Holland /Alex Polidori (Jip il cane), Ralph Fiennes /Francesco Prando (Barry la tigre), Selena Gomez /Joy Saltarelli (Betsy la giraffa), Marion Cotillard /Daniela Calò (Tutù la volpe)
Genere: avventura, commedia, fantastico

Trama: Nell’Inghilterra di epoca vittoriana, il Dr. John Dolittle è un veterinario che può parlare con gli animali. La sua fama ha conquistato tutto il paese, compresa la Regina che, come segno di ammirazione, gli ha donato una magione con una riserva annessa dove accogliere e curare tutti gli animali assieme alla sua amata moglie, l’esploratrice Lily. Purtroppo dopo che sua moglie muore in mare durante una spedizione, Dolittle si chiude in sé stesso e si confina in casa assieme ai suoi animali, non desiderando più alcun contatto con altri umani. Un giorno, un ragazzo di nome Tommy Stubbins, ferisce accidentalmente uno scoiattolo; attirato da Poly, il pappagallo di Dolittle, e grazie anche alla giovane Lady Rose, riesce ad entrare nella magione per farlo curare, rimanendo affascinato dal modo in cui il dottore e suoi animali interagiscono tra di loro.

Dolittle non era il film che dovevamo andare a vedere ieri sera, lo ammetto. Ma la sala di quell’altro (l’ultimo di Aldo Giovanni e Giacomo) era fuori uso, così gli abbiamo dato una possibilità. Dai trailer visti in precedenza incombeva l’inevitabile ombra degli animali in CGI, che basta poco a farli risultare inguardabili, invece posso dire in tutta onestà che li ho trovati molto gradevoli all’occhio, merito anche una buona caratterizzazione dei personaggi.
Il cast poi è di tutto rispetto; oltre a Robert Downey Jr., che potrà anche ricordarci per sempre Tony Stark, ma riesce ancora una volta a farsi amare (da me sicuramente più qui che in Ironman), abbiamo attori del calibro di Michael Sheen, Antonio Banderas e Jim Broadbent, oltre a tutti quelli che doppiano gli animali (vedi in alto nel cast).

Nonostante questi lati positivi, il film non ha riscosso molto successo in America, e il motivo è probabilmente la fretta con cui si dispiega la trama. Dolittle è una pellicola principalmente indirizzata ai più giovani, non ha una durata eccessiva e generalmente è una cosa che apprezzo per un film che non so se mi piacerà, ma dobbiamo ricordare che è tratto da una serie di racconti, e benché all’inizio ci sia una bella introduzione, fatta con un’animazione molto carina, che spiega tutto l’antefatto, lo svolgimento della storia è a tratti un po’ sbrigativo.

Detto ciò, lo consiglio sicuramente a chi ha bambini, è stata una visione piacevole, mi sono divertita e se mi capiterà in futuro lo rivedrò volentieri.

 

Le Origini e gli Adattamenti.

Dicevamo che il Dottor Dolittle nasce in una serie di  libri per bambini scritti da Hugh Lofting a partire da The Story of Doctor Dolittle (La storia del dottor Dolittle) del 1920. E’ un medico che evita i pazienti umani a favore degli animali, con i quali può parlare nella loro lingua e apparve per la prima volta nelle lettere illustrate dell’autore ai suoi figli, scritte dalle trincee durante la prima guerra mondiale, quando le notizie effettive, erano o troppo orribili o troppo noiose. Le storie sono ambientate nella prima età vittoriana, in cui il dottor John Dolittle vive nel fittizio villaggio inglese di Puddleby-on-the-Marsh nel West Country.

Già alla fine degli anni ’20 iniziarono a nascere adattamenti per il cinema, allora muto, e in seguito per la radio. Il più celebre fu forse il film del 1967 con Rex Harrison, che ricordo bene di aver visto in tv negli anni ’80, mentre dal 1970 al 1972 la 20th Century Fox Television produsse la serie animata Il Magnifico Dottor Dolittle.

Il favoloso dottor Dolittle (1967)

Arrivando a tempi più recenti, il nome John Dolittle è  subito associabile ad Eddie Murphy, che ha lo portato sul grande schermo, in una versione rimodernata e ambientata ai giorni nostri, in una serie di film, dal 1998 al 2009, anche se lui appare solo nei primi due, mentre la figlia Maya Dolittle (l’attrice Kyla Pratt presente in tutta le pellicole) eredita il suo dono e diventa la protagonista dal terzo al quinto capitolo.

 

Voto di Crisididentità: 3 gambi di sedano su 5
Voto di Doc Brown: 3 occlusioni intestinali dragheschi su 5
Voto di Snake Plissken: 2 peti di drago su 5
Voto di Sorbetto al Limone: 2 cuccioli d’uomo parlanti su 5

 

Informazioni su Crisididentita

"Per entrarmi nel cuore e non farmi rimpiangere i soldi del biglietto, un film deve farmi almeno un po' piangere, o ridere, o piangere dal ridere." E-mail di contatto crisididentita@finalciak.com


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