Frozen 2: Il segreto di Arendelle

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 28-11-2019 alle 20:43

Frozen 2 (USA, 2019, 103min.)
Regia: Jennifer Lee, Chris Buck
Sceneggiatura: Jennifer Lee
Cast (voci):  Idina Menzel/Serena Autieri (Elsa), Kristen Bell /Serena Rossi (Anna),  Josh Gad/Enrico Brignano (Olaf), Jonathan Groff/Paolo De Santis(Kristoff/Sven), Sterling K. Brown/Massimo Bitossi (Luogotenente Mattias), Evan Rachel Wood/Joy Saltarelli (Regina Iduna), Alfred Molina/Stefano Benassi (Re Agnarr), Martha Plimpton/Rossella Izzo (Yelena), Jason Ritter /Davide Perino (Ryder), Aurora (la voce), Ciarán Hinds /Massimo Lopez (Granpapà)
Genere: animazione, commedia, avventura, fantastico, musicale

Trama: A tre anni dagli eventi di Frozen, Arendelle ha ritrovato la pace, così come Anna ed Elsa, che vivono felici insieme a Kristoff, Olaf e Sven. La tranquilla quotidianità viene però turbata da una voce angelica che soltanto Elsa riesce a sentire e che costantemente la chiama a sé. Contemporaneamente degli strani fenomeni magici legati ai quattro elementi (aria, acqua, terra e fuoco) si abbattono sul villaggio, così Elsa si confida con Anna e, dopo aver messo al sicuro gli abitanti, insieme ai loro amici decidono di partire alla ricerca dell’origine della voce e dei misteriosi spiriti magici.

Di tutti i classici Disney dell’ “era moderna” diciamo così, che ho visto da adulta, posso dire che Frozen sia stato quello che ho amato di più, insieme a “Brave – Ribelle”. La formula della principessa e del principe azzurro è stata finalmente messa in secondo piano, in favore dei rapporti di amicizia e di amore familiare, dando l’opportunità alle protagoniste di potersi affermare personalmente, prima che per mezzo di un uomo che le salvi da qualcosa o qualcuno. Le protagoniste sono sempre Anna ed Elsa; estremamente estroversa e fiduciosa una, più riflessiva e a tratti ancora insicura l’altra,  entrambe continuano la loro crescita individuale, sostenendosi a vicenda, disposte ad affrontare tutto per il bene dell’altra e del loro regno.

Dopo la perdita dei genitori e dopo essere finalmente tornare unite più che mai, alla loro famiglia si è aggiunto Olaf (doppiato magistralmente da Enrico Brignano ormai nel ruolo), il pupazzo di neve fatto insieme da piccole a cui i poteri di Elsa hanno dato vita (oltre al permafrost che gli impedisce di squagliarsi al sole), ed ora loro migliore amico, costantemente impegnato in situazioni comiche esilaranti che di colpo si trasformano in consigli inaspettatamente azzeccati, tanto che anche lui si domanda da dove gli arrivino, supponendo che con l’avanzare dell’età sia normale diventare saggi.

Oltre ad Olaf in squadra ci sono anche Kristoff, fidanzato ufficialmente con Anna, poco pratico delle classiche manifestazioni romantiche, e la sua inseparabile renna Sven, che è praticamente la voce della sua coscienza, sempre ad alzare gli occhi al cielo quando l’umano si perde nella sua tenera imbranataggine. Una menzione particolare alla scena della canzone in solitaria di Kristoff che sembra la caricatura di un videoclip anni ’80, sia per la musica che per gli effetti visivi.
La vera forza di questo gruppo di personaggi è che sono a tutti gli effetti una famiglia allargata; lo capiamo sia perché vivono tutti al castello, sia dal dipinto in cui sono raffigurati insieme, accanto a quello di Anna ed Elsa piccole con i genitori, ma la cosa più bella e toccante, è che si vogliono davvero bene e si accettano esattamente per come sono, non hanno quell’insana fissazione di voler cambiare l’altro per motivi egoistici. I  momenti commuoventi in questo film sono numerosi, soprattutto perché sottolineati dalle bellissime canzoni interpretate in italiamo dalle bravissime Serena Autieri (Elsa) e Serena Rossi (Anna), due attrici e cantanti coi fiocchi.

In conclusione penso che “Frozen 2: Il segreto di Arendelle” sia assolutamente all’altezza del primo, sia a livello grafico con effetti speciali, costumi e scenografie da incantare lo sguardo, sia per la sceneggiatura e caratterizzazione dei personaggi, e anche se ripetere il successo di “Let it go” è forse impossibile, vi garantisco che la colonna sonora è molto bella e sono già in fissa con “Show yourself”“Mostrati”, perciò non rimpiango nemmeno i 9,50 euro e i 35 minuti di pubblicità (di cui 15 sul film stesso…boh) del maledetto Uci.

Voto di Crisididentità: 5 Samantha su 5
Voto di Miss Murphy: 5 Reindeer Rhapsody su 5

 

Informazioni su Crisididentita

Crisididentita

"Per entrarmi nel cuore e non farmi rimpiangere i soldi del biglietto, un film deve farmi almeno un po' piangere, o ridere, o piangere dal ridere." E-mail di contatto crisididentita@finalciak.com