Terminator: Destino Oscuro

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 10-11-2019 alle 20:44

Terminator: Dark Fate (2019, USA, 128min.)
Regia: Tim ‘Cpt. Deadpool’ Miller
Sceneggiatura: James ‘Tango?’Cameron, Charles H. Eglee, Josh Friedman, David S. ‘*ucking’ Goyer, Justin Rhodes
Cast: Linda Hamilton (Sarah Connor), Arnold Schwarzenegger (T-800 – Carl), Mackenzie (Help me!) Davis (Grace), Natalia Reyes (Dani Ramos), Gabriel Luna (REV-9), Diego Boneta (Diego Ramos)
Genere: Azione, Avventura, Fantascienza, un altro sequel di sta ceppa di titanio, la guerra è inevitabile

TRAMA SPOILER: 1998, Sarah Connor e il futuro leader della resistenza John Connor ormai disoccupato e in CGI, dopo aver evitato la futura costruzione di Skynet, si godono la spiaggia in Guatemala, quando all’improvviso un’incoscenza: da dietro un bicchierone di Mojito appare un nuovo T-800 che oneshotta John a bruciapelo con un fucilazzo a pompa, sotto gli occhi sbigotti dello spettatore e di Sarah che, inutilmente, cerca di salvare il figlio dalle ferite letali mentre il T-800 sparisce accendendosi un Havana.
2020, più o meno. Una biondina appare da una bolla temporale, si alza, ruba dei vestiti e si mette a correre. Poche ore dopo un nuovo modello di Terminator appare da una bolla temporale, si alza e sa che dovrà correre più della biondina per uccidere il suo bersaglio. Una ragazza messicana qualunque si alza, va al lavoro e non si mette a correre, tant’é che viene raggiunta dai due viaggiatori del tempo. La biondina di The Martian potenziata (moooolto pericolosa) la salva dal nuovo Terminator, incrocio di un T-1000 ed un T-800 (quindi un… T-900?) fino a quando, ormai spacciate vengono soccorse da una Sarah Connor particolamente incacchiata e armata fino ai denti. Ma che sta succedendo? James Cameron era sotto mezcalina? No, è solo un altro sequel evitabile.

Trenta anni fa i Terminator di un commando specializzato operante nella Guerra contro le Macchine vennero condannati ingiustamente da un tribunale di umani. Evasi da un futuro in guerra si rifugiarono a Los Angeles, vivendo in clandestinità. Sono tuttora ricercati, ma se avete un futuro leader della resistenza da uccidere o salvare – e se riuscite a trovarli – forse potrete ingaggiare il famoso T-Team.

Impressioni: Dopo tanti sequel venuti dopo The Amazing T2: Il Giorno del Giudizio, veramente inconsistenti e sconclusionati (salvando lo sfortunato Terminator: Salvation con Avatar e Batman), tutti a gridare di gioia alla notizia che James Cameron riprendeva il comando della saga da lui scritta e inventata, per tornare a dare calci nel deretano ad Hollywood. Parafrasando il finale di Fanboys (ops spoiler) “Hey ragazzi… e se poi fa schifo?!”
Il problema è che Terminator: Destino Oscuro non è un film brutto, anzi è ben fatto nonostante sia una scopiazzatura dei precedenti due capitoli di Terminator (e mi riferisco ai classici dell’84 e del 91) e merita un plauso solo perché spazza via dalla storia i sequel venuti dopo. Visivamente poi ho rivisto in questo film la mano di Cameron in alcune scene e inquadrature, nonostante alcune parti stonino con il suo stile (come ad esempio la parte sul cargo militare, Uncharted 3 ha fatto scuola). Le protagoniste, come in quasi ogni film di James, sono le donne: ancora più che in passato sono forti, senza paura e hanno più grinta di Ellen Ripley, tanto che sono capacissime di tenere testa al nuovo nemico da sole, senza l’aiuto di machi o Terminator in pensione. Mackenzie è veramente tosta e a suo agio nei panni dell’umana potenziata dalla Apple, Linda ha ancora il suo sguarda glaciale di T2 e solo con quello farebbe sciogliere un T-1000. Anche la nuova leader della resistenza in erba ha una rapida evoluzione in ragazzotta di periferia a dura da uccidere, mi ha ricordato la Lara Croft del videogame del 2013 che all’inizio è paurosa e sconvolta e verso la fine assalta i nemici urlando ai cattivoni.

“Orsetti! Orsetti! Orsetti! [Per Batfiz: è una Cit. di Hot Shot 2]

Il problema grosso e pesante come un T-800 a cavalcioni sulla schiena è che la trama, cercando il pelo nell’uovo, non funziona, perchè T2 era di per se la conclusione ideale della saga e metteva una pietra sopra alla faccenda. Se i Connor hanno impedito la creazione di Skynet, perché un anno dopo si trovano un altro e un altro Terminator ancora andando avanti negli anni? Chi li ha mandati? Non il vecchio buon Skynet e neanche il nuovo antagonista cloud Legion, visto che lui predilige altri modelli. Il buon Snake Plissken ha suggerito che siano stati inviati tutti insieme in vari anni per massimizzare il successo della missione di uccidere John, ma nel film non viene detto nè viene fatto intuire facilmente; inoltre, se così fosse, non tornerebbe il discorso di Kyle nel primo film che dice di aver distrutto la macchina del tempo con una bomba a tempo dopo la sua partenza (lo vedete qui, ‘nessun’altro arriverà, siamo solo io e lui’).

Questo film ha una impostazione vecchia, stessa vecchia storia rimaneggiata e ripresa e ormai ha stancato anche il fan più accanito. Mi sarei aspettato una trama nuova, specialmente visto il finale del secondo capitolo. Capisco inoltre che Arnold e Terminator siano un mix indissolubile, ma la sua presenza crea uno strano paradosso nella trama. Sarebbe stato più coraggioso eliminare definitivamente il personaggio del T-800 dal film, lasciando che Sarah e magari anche un John redivivo aiutassero i nuovi protagonisti nella battaglia contro Legion per avere una trama più originale e senza paradossi, voi che dite?
Il vecchio T-800 ha anche una sua sottotrama (SPOILER): Dopo aver ucciso John ha esaurito la sua funzione e comincia a vivere in mezzo agli umani. Essendo una unità di infiltrazione e avendo un chip neurale, diventa sempre più ‘umano’ tanto che negli anni arriva all’ autocoscienza, si fa una famiglia e monta tendaggi. Per quanto sia interessante esplorare il tema dell’autocoscienza delle macchine, trattato efficacemente in T2 (“[…] se una macchina, un Terminator, può imparare il valore della vita umana, forse anche noi possiamo”) qui ‘Carl’ è la stessa macchietta di Terminator 3 e Genesys, si definisce molto simpatico e fa strappare qualche sorriso ma non è il vecchio ‘zio Bob’. Ciononostante lo vorrei per consigliarmi la pittura giusta per le pareti di casa e per montarmi le tende in veranda.(FINE SPOILER)

“NOOOOOOOOOO! UN ALTRO SEQUEL NOOOOOOOOOOOO!”

Conclusioni: Apprezzo che James Cameron si sia impegnato per cercare di ravvivare il francise, ma è mancato il coraggio di cambiare e di svecchiare la storia. Siamo stanchi di sta gente immigrata dal futuro che viene nel presente a far casino (anche se sono biondine niente male), serve una svecchiata e serve mandare in pensione il T-800, per non rovinare il ricordo che abbiamo di lui, di quel pollice alzato che ci faceva scendere la lacrimuccia. Sono molto combattuto sul voto da dare, perché se da un lato è un buon film (e pensandoci bene è veramente impossibile arrivare a raggiungere le alte vette del suo predecessore), da un altro punto di vista la mia pignoleria ha rilevato delle grosse lacune.

Voto di Doc Brown: 3 possibilità su 5 che il mondo vada comunque nel caos (+5 per aver distrutto i sequel, +2 per le protagoniste, +1 è impossibile fare bene come T2, -5 per le lacune)
Voto di Snake Plissken: 2 Terminator e mezza
Voto di Axel Foley: 2 Per John su 5
Voto di Crisididentita: 3 Carl aggiustatutto su 5
Voto di Bat-Fiz: 3 cosa cazzo faccio adesso su 5
Voto di Sirius Black: 3 simpatici Schwarzy su 5
Voto di The Dark Lord e Demogorgone: 2 solite minestre su 5

 

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Doc Brown

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