The Boys

Categorie: Recensione, Serie TV

Pubblicato il 18-09-2019 alle 19:31

The Boys (2019- | USA | 60 minuti a episodio)
Karl Urban (Billy Butcher), Jack Quaid (Hughie Campbell), Laz Alonso (Latte Materno), Tomer Capon (Frenchie), Karen Fukuhara (La Femmina), Antony Starr (Patriota), Erin Moriarty (Starlight), Dominique McElligott (Queen Maeve), Jessie T. Usher (A-Train), Chace Crawford (Abisso), Nathan Mitchell (Black Noir), Alex Hassell (Translucent), Elisabeth Shue (Madelyn Stillwell), Colby Minifie (Ashely Barrett), Simon Pegg (Gugh Campbell)
Serie basata sull’omonimo fumetto creato da Garth Ennis & Darick Robertson
Creatori: Eric Kripke, Evan Goldberg & Seth Rogen
Genere: Azione | Commedia Trash | Crimine
Stagioni: 1 (8) | 2

Il mondo moderno è popolato da supereroi. Una multinazionale, la Vought-American, ne gestisce la vita esattamente come se fossero superstar dello spettacolo o dello sport. Questa gestione comprende anche il nascondere le loro bravate agli occhi del mondo sfruttando i loro poteri per influenzare l’opinione pubblica e ricattare governi per emanare leggi a loro favorevoli, insomma le classiche azioni da multinazionale senza scrupoli…

Il gruppo più famoso dei supereroi, la squadra d’elite è quella de I Sette, che trova ispirazione nella Justice League of America della DC Comics, eccoli:

  • Patriota (Homelander), l’equivalente di Superman, ha praticamente gli stessi poteri, stereotipo del perfetto americano, biondo, occhi azzurri, talmente potente ma allo stesso tempo molto inquietante;
  • Queen Maeve; l’equivalente di Wonder Woman, ogni tanto sembra avere qualche sprazzo di moralità;
  • A-Train, l’equivalente di Flash, l’uomo più veloce del mondo, durante una sua corsa per sbaglio travolge in pieno la ragazza di Hughie Campbell, disintegrandola completamente, questo sarà l’evento che porterà alla formazione della squadra dei Boys;
  • Abisso (The Deep), l’equivalente di Aquaman, il più cazzone del gruppo, apparentemente un carattere forte ma prontamente indebolito quando vede soffrire i suoi amici, gli organismi acquatici;
  • Black Noir, l’equivalente di Batman, un personaggio non molto approfondito nella serie, compare poco e i suoi dialoghi sono ridotti al minimo;
  • Translucent, capace di rendersi invisibile e dalla pelle invulnerabile, questo super è un vero e proprio pervertito, una delle sue attività preferite è quella di godersi lo spettacolo nel bagno delle donne;
  • Starlight, la new entry e più giovane del gruppo, viene inserita nel gruppo dopo il ritiro di Jack Da Giove coronando il suo sogno di bambina, ma appena entrata si renderà subito conto di quanto sia marcio il super-gruppo e cercherà di non farsi corrompere dall’immoralità che ne aleggia all’interno.

A contrastare l’operato della Voight e dei suoi Sette si crea una squadra di vigilantes comandata da Billy Butcher e anche lui, come Hughie Campbell, ha con un conto in sospeso con un Super…

La serie è tratta dall’omonimo fumetto scritto da Garth Ennis e illustrato da Darick Robertson, inizialmente pubblicata dalla Wildstorm – DC Comics, è poi passata alla Dynamite Entertainment, dove è in corso di pubblicazione. Il motivo del passaggio è da ricercare nell’estrema violenza, nel linguaggio osceno e nella presenza di scene di sesso che permeano tutte le pagine del fumetto. Ennis ha spiegato che alla DC Comics non potevano accettare che i supereroi fossero messi alla gogna in modo così esplicito e che fossero rappresentati così negativamente. Tuttavia la casa editrice ha accettato di buon grado il passaggio della testata e ha addirittura accordato al co-creatore e disegnatore Darick Robertson, che aveva un contratto in esclusiva con la DC, un permesso speciale per continuare a disegnare la serie. [wikipedia]

Ho dato un’occhiata veloce al fumetto ma in ogni caso conosco l’autore irlandese (del nord) e so che cosa è in grado di fare avendo letto altre sue opere, la sua perversione mentale è impressionante e personalmente faccio parte di quella ristretta cerchia di lettori che lo ritiene eccessivamente esagerato e non stravede per i suoi lavori.

La serie viene realizzata sulla falsa riga del fumetto, ma devo dire che mi è piaciuta e gli otto episodi della prima stagione sono stati pochi, avrei voluto che continuasse perché ha ancora molto da dire. Per i gusti che ho sinceramente non gli davo due euro e invece mi ha preso per bene e sono molto curioso di vedere come proseguirà; ci sono diverse scene trash, ma una risata ogni tanto la strappa, me l’aspettavo più grottesca e invece sa essere molto seria e cupa. Ne consiglio la visione.

Curiosità: nel fumetto il disegnatore Robinson per il personaggio di Hughie si è ispirato al volto dell’attore Simon Pegg, nella serie l’attore inglese interpreta il padre del protagonista, essendo probabilmente troppo vecchio per interpretare il ruolo del giovane.

Voto di Axel Foley: 3 Composti V su 5
Voto di Snake Plissken: 4 adoro Garth Ennis su 5

 

Informazioni su Axel Foley

Axel Foley

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a axelfoley@finalciak.com