X-Men: Dark Phoenix

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 17-06-2019 alle 21:21

Dark Phoenix (2019 | USA | 113 minuti)
James McAvoy (Professor Charles Xavier), Michael Fassbender (Erik Lehnsherr/Magneto), Jennifer Lawrence (Raven/Mystica), Nicholas Hoult (Hank McCoy/Bestia), Sophie Turner (Jean Grey/Fenice), Tye Sheridan (Scott Summers/Ciclope), Alexandra Shipp (Ororo Monroe/Tempesta), Evan Peters (Peter Maximoff/Quicksilver), Kodi Smit-McPhee (Kurt Wagner/Nightcrawler), Jessica Chastain (Vuk).
Sceneggiatura: Simon Kinberg
Musiche originali: Hans Zimmer
Regia: Simon Kinberg
Genere: Azione | Avventura | Fantascienza | Universo Morente degli X-Men

Anni ’60, X-Men: L’inizio. Anni ’70, X-Men: Giorni di un futuro passato. Anni ’80, X-Men: Apocalisse. Anni ’90, X-Men: Dark Phoenix. Quattro film, quattro decenni, nessuna continuity. Ma andiamo con ordine.

Nel 1992, nove anni dopo la devastazione ad opera di Apocalisse, gli X-Men sono visti come eroi nazionali, il professor Xavier ha addirittura la linea diretta con il presidente degli Stati Uniti.
Il gruppo mutante capitanato dal professore, indossa nuove tutine con una X gialla sul busto ed è composto da Mystica, Bestia, Jean, Ciclope, Tempesta, Quicksilver e Nightcrawler. Dopo un grave incidente durante una missione spaziale, il team di supereroi mutanti preferito dagli americani è chiamato per un salvataggio ad alto rischio. E’ durante questa missione che Jean Grey viene a contatto e assorbe l’entità cosmica Fenice, che dopo un breve periodo di incubazione prende il sopravvento sulla giovane telepate.

Inizialmente questa pellicola doveva uscire nelle sale a novembre 2018, poi la data di uscita è slittata a febbraio 2019 e finalmente dopo due false partenze a giugno approda nelle sale, ma le difficoltà non finiscono qui perché poco prima dell’uscita arriva la notizia ufficiale che i diritti degli X-Men detenuti dalla 20Th Century Fox vengono acquistati dalla Disney, quindi dalla Marvel che non perde tempo e subito annuncia un recasting per dare un volto nuovo ai personaggi e inserirli, finalmente, nel Marvel Cinematic Universe.

Tutti fattori che di certo non aiutano, ma lasciano il tempo che trovano se il film fosse riuscito, purtroppo non questo non avviene perché risulta pieno di difetti e parecchio deludente.

Ancora una volta la continuity tra i vari capitoli della saga non è rispettata, non riesce neanche ad andare a braccetto con la trilogia vecchia dei primi anni duemila, un esempio: alla fine di X-men: Apocalisse Jean Grey dava libero sfogo al suo potere e alle sue spalle compariva un’aura di luce della forma di una fenice appunto, e nella stessa pellicola ci mostravano che già quando aveva gli incubi tremava tutta la scuola, quindi si intuiva che il potere di fenice nera si stava già manifestando poco a poco; qui invece ci mostrano che la fenice nera viene fuori perché lei viene investita dall’entità cosmica durante la missione nello spazio, è incoerente.

Poi vengono aggiunti questi alieni dall’aspetto simil Groot de Guardiani della Galassia, che non stanno proprio a dire nulla, a capo di questi vi è Vuk, interpretato da una Jessica Chastain bionda e completamente anonima che sembra finita a recitare per caso nella pellicola. Non è la sola a non credere nella recitazione, prima fra tutti Jennifer Lawrence che si è chiaramente stufata del personaggio. Alla stanchezza recitativa si aggiunge anche una pochezza nella caratterizzazione di personaggi: il Professor Xavier sembra un coglione, Magneto non è mai coerente nelle sue azioni, Ciclope sempre inutile e Quicksilver una macchietta.

Si salva veramente poco di questa pellicola: il combattimento finale dove vengono sfruttati i poteri dei vari personaggi e la colonna sonora del sempreverde Hans Zimmer.

La sensazione è proprio quella di aver realizzato il compitino con sufficienza così tanto perché lo dovevano fare. Ma finalmente questo scempio si è concluso e mi auguro che con il recasting i Figli dell’Atomo trovino finalmente il loro spazio nel MCU, basta fenici nere, è ora di vedere un Ciclope degno del carisma che ha nei fumetti, è ora di vedere Emma Frost ma soprattutto è ora di vedere della continuity.

Voto di Axel Foley: 2 X-Women su 5
Voto di Snake Plissken: 2 Tagliamo il Budget su 5
Voto di Drugo Letowski: 1 Ora e mezza buttata su 5

 

Informazioni su Axel Foley

Axel Foley

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a axelfoley@finalciak.com