Animali Fantastici – I crimini di Grindelwald

Categorie: Cinema, Film, Recensione

Pubblicato il 19-11-2018 alle 17:23

Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald (UK – USA, 2018, 134min)
Regia: David Yates
Sceneggiatura: J.K. Rowling
Cast: Eddie Redmayne (Newt Scamander), Katherine Waterston (Porpentina “Tina” Goldstein),  Alison Sudol (Queenie Goldstein), Dan Fogler (Jacob Kowalski), Ezra Miller (Credence Barebone),  Johnny Depp (Gellert Grindelwald),  Zoë Kravitz (Leta Lestrange),  Callum Turner (Theseus Scamander), Jude Law  (Albus Silente)
Genere: Fantasy, Avventura, Potter Universe

PREMESSA: La visione del film, dopo due anni di attesa, è stata avvelenata dalla presenza, nei sedili dietro i nostri, di genitori con bambini sui 5 anni, corredati di cellulari e giochini perché troppo piccoli per seguire un film del genere e non per la durata, già dal primo quarto d’ora. Spostamento obbligato durante l’intervallo, ma intanto il primo tempo non ce lo siamo goduti con la dovuta attenzione.

“Mi sta salendo il Grindelwald…”

Trama: 1927 – Newt Scamander è tornato a Londra e, dopo aver pubblicato la prima versione di “Animali Fantastici: dove trovarli”, continua ad accogliere e accudire le più svariate creature magiche. In seguito al suo viaggio in America e ai disastri disseminati a New York, il Ministero della Magia ha avviato una pratica per impedirgli di fare altri viaggi all’estero, nonostante abbia contribuito attivamente a smascherare e catturare il ricercato mago oscuro Gellert Grindelwald. Costui, dopo molti mesi di reclusione, dev’essere trasferito dalla prigione del MACUSA per essere giudicato dai tribunali europei, ma, nonostante le raccomandazioni della Presidentessa Piquery, i maghi incaricati se lo fanno scappare da sotto il naso in men che non si dica.

Houdini scansate!

Per quanto riguarda la trama non vado oltre, perché qualsiasi altra informazione potrebbe essere vissuta come spoiler. Se avessi avuto la forza di non guardare i trailer e seguire le informazioni sul cast e sui personaggi durante gli ultimi mesi, avrei avuto molti più momenti “wow” durante la visione, perché di carne al fuoco ne viene messa parecchia, come da buona tradizione della Rowling.

Dopo il primo film, interamente ambientato a New York, in questo seguito torniamo in Europa, sia a Londra che a Parigi. Una delle ambientazioni che ritroviamo è l’interno del Ministero della Magia inglese, che avevamo visto tante volte in passato in “Harry Potter”. Come al solito al Ministero son dei gran mattacchioni, sempre a mettere sotto inchiesta la gente, e anche qui non si sono certo smentiti. Oltretutto abbiamo la conferma che anche in passato il rapporto di Silente col Ministero era abbastanza travagliato.
Ah sì, c’è Albus Silente, per la barba di Merlino!

“Sopra i tetti di Londra…oh, che splendor!” (cit.)

Rispetto al film precedente, già apprezzato dai fan di Harry Potter, in questo secondo capitolo ci sono molti più rimandi, citazioni e riferimenti alla saga originale (anche se la storia è effettivamente ambientata circa 70 anni prima di  Harry Potter e La pietra filosofale), infatti oltre al Ministero della Magia facciamo ritorno anche ad Hogwarts, sia nello svolgimento della storia attuale che in un bellissimo flashback.

“Professore, ma lei quanti anni ha?” “Mille milioni di milioni…”

Ci sono tanti personaggi, sia vecchi che nuovi, nomi che abbiamo già sentito e che qui trovano un volto, come il fratello di Newt, Theseus Scamander, e Leta Lestrange, sua amica d’infanzia, entrambi citati nel primo film. Non sono una fan di Zoë Kravitz, ultimamente è dappertutto e la trovo sempre abbastanza piatta e uguale a sé stessa, anche se i personaggi che interpreta sono interessanti, come in questo caso. Leta ha una parte apparentemente di contorno, che acquista via via importanza durante il film e meriterebbe di meglio; per quanto lei ci provi a caratterizzarla, non ce la fa al cento percento, rimane sempre un po’ moscia.

Mmmm…eeehm…ok…

Ci sono ovviamente gli animali fantastici, un po’ meno protagonisti, ma assolutamente presenti e importanti e risolutivi per lo svolgimento degli eventi. Ritroviamo quell’adorabile cleptomane dello snaso, l’asticello Picket e poi una lunga serie di creature nuove e affascinanti, che potrebbero essere spaventose, ma che viste con gli occhi di Newt sono tutte ugualmente adorabili.

C’è poi, ovviamente, Grindelwald.
La scelta di Johhny Depp non fu molto apprezzata dai fans, soprattutto perché capitò nel mezzo delle vicissitudini con la ex moglie Amber Heard, che lo aveva accusato di violenza domestica. Tuttavia la cosa sembrò esser finita a tarallucci e vino, la Rowling e la produzione del film se ne tennero fuori e quindi Grindelwald rimase lui. C’è chi adora Johnny Depp, ma non io, a costo di ripetermi come per la Kravitz. Apprezzo molto di più Jude Law e Eddie Redmayne, come attori e come uomini, ma è innegabile anche per me che, con Grindelwald, Depp abbia davvero centrato il personaggio. Quando non parla è inquietante, quando parla è esattamente come lo descrive Madama Piquery, molto bravo a rigirarti come vuole, spietato al punto che nemmeno te ne accorgi e sei già fregato.

Come dicevo all’inizio, la trama è molto articolata, i personaggi sono davvero tanti e ci sono diverse sotto storie  e interrogativi che si intrecciano e si ricongiungono per chiarirsi poi verso il finale, che è apertissimo al prossimo film, nel qualche ci spetteranno (mi auguro) diversi chiarimenti. Come sempre molto apprezzabili gli effetti speciali, creati dallo stesso Tim Burke, che segue le creazioni della Rowling fin dal secondo film, per un totale di nove pellicole, e le musiche di James Newton Howard, già presenti nel primo Animali Fantastici.
Il mio voto complessivo, da fan,  è più che positivo e sono sicura che quando lo rivedrò con maggior calma e silenzio in home video potrò gustarmi meglio tanti dettagli che magari non ho colto appieno in sala.

Voto di Crisididentita: 4,5 Erised stra ehru oyt ube cafru oyt on wohsi su 5
Voto di Doc Brown: 3 maledizioni cruciatus alla famiglia seduta dietro di noi su 5
Voto di Axel Foley: 2,5 odio Parigi su 5
Voto di Bat-fiz: 2 uccelli magici su 5
Voto di Johnny 5: 3 snasi pucciosi su 5

 

Informazioni su Crisididentita

Crisididentita

"Per entrarmi nel cuore e non farmi rimpiangere i soldi del biglietto, un film deve farmi almeno un po' piangere, o ridere, o piangere dal ridere." E-mail di contatto crisididentita@finalciak.com