Halloweens [Multirecensione]

Categorie: Film, Recensione, Scheda

Pubblicato il 11-11-2018 alle 19:13

La saga di Halloween ruota attorno a tre personaggi: l’immortale serial killer Michael Myers, il Dottor Sam Loomis dell’ospedale psichiatrico (Donald Pleasance) e la sfortunata Laurie Strode (Jamie Lee Curtis). I tre personaggi non saranno sempre presenti nelle varie pellicole della saga che incluso questo film vanta ben 9 capitoli (escludendo i due remake diretti da Rob Zombie). L’immagine in basso dà una visione più completa dei vari personaggi all’interno dei vari capitoli. Noi invece porremo maggiore attenzione ai capitoli che prevedono la presenza del personaggio di Laurie Strode. Non me ne vogliate ma ci saranno spoiler, stiamo pur sempre parlando di pellicole che hanno più di 20 anni.

Tutto comincia ad Haddonfield, Illinois, la notte di Halloween del 1963, il piccolo Michael Myers a soli 6 anni uccide la sorella maggiore che gli faceva da babysitter. Rimarrà chiuso per 15 anni in un ospedale psichiatrico sotto l’osservazione del Dr. Sam Loomis. Nonostante le ripetute esortazioni da parte dello psichiatra ad aumentare la sorveglianza sul paziente, Myers riesce a evadere, uccide un meccanico indossandone la sua tutta e torna ad Haddonfield dove ruberà la mitica maschera che lo renderà un’icona dell’horror. La notte di Halloween del 1978 uccide tre persone, amici di Laurie Strode, una giovane babysitter che sembra essere l’unico obiettivo del mostro. Laurie riesce a sfuggire al maniaco con l’aiuto del Dr. Loomis che gli spara diversi colpi di pistola e lo fa cadere dal primo piano piano della casa, ma dopo essersi sincerato delle condizioni della giovane va a controllare dal balcone e con grande stupore vede che il cadavere è scomparso dal giardino. Questo è Halloween – La Notte delle Streghe (Halloween, 1978).

Tre anni dopo esce nelle sale Il Signore della Morte (Halloween II, 1981), il film riprende esattamente da dove era finito il precedente e la storia prosegue. Qui scopriamo che Laurie in realtà è la seconda sorella di Michael e questo spiega la sua ossessione per lei, evidentemente non voleva avere parenti… Dopo una scia di cadaveri la vicenda finisce in ospedale dove Laurie era ricoverata in seguito alle ferite riportate dopo la colluttazione con Michael, la giovane babysitter riesce ancora una volta a salvarsi grazie al sacrificio del Dr. Loomis.

Si vede che le due pellicole sono state concepite come storia unica e l’intento degli autori sembrava proprio essere quello di concluderla qui dato che nella scena finale si vedono il volto di Laurie veramente provato per la brutta esperienza e il volto di Michael Myers che brucia nell’incendio dell’ospedale proprio a lasciar intendere che l’avevamo finita lì, ma come si sa la macchina da soldi di Hollywood ha reso il personaggio immortale continuando a produrre altre tre pellicole senza Jamie Lee curtis.

Segnali di stile: Michael Myers è l’uomo nero, inarrestabile, assetato di sangue e dalle doti fisiche paranormali, non lo sentirete mai parlare o emettere suoni di alcun tipo e il suo volto lo vedrete al massimo nel primo film per una frazione di secondo; interessanti sono le inquadrature dal suo punto di vista attraverso la maschera sempre con questo respiro affannoso a rendere il tutto più inquietante per i tempi che erano. Halloween del 1978 è considerato il primo slasher moderno a partire da Psycho del Maestro Alfred Hitchcock. Ma permettetemi di far notare come un nostro orgoglio nazionale, tale Dario Argento, sia stato fonte di ispirazione per queste pellicole, basta guardare anche Venerdì 13 per rendersene conto e tanto per citarne uno.

Da segnalare anche l’ottima colonna sonora, composta dallo stesso regista John Carpenter, ma ancora di più il celebre tema in 5/4 che accompagna i titoli di testa mostrando un’inquietantissima zucca di Halloween che si avvicina sempre di più allo spettatore; nel secondo film Carpenter sarà coadiuvato da Alan Howarth, che già lo aveva aiutato in altre pellicole come 1997 – Fuga da New York e Christine – La Macchina Infernale, il tema è lo stesso ma il suono del piano viene sostituito da quello del sintetizzatore e la zucca al suo punto di massimo avvicinamento allo spettatore si apre mostrando un teschio. Tanta roba.

Nel 1998 esce Halloween – 20 Anni Dopo (Halloween H20 – 20 Years Later) seguito diretto de Il Signore della Morte che vede il ritorno del personaggio di Laurie Strode la quale è diventata preside di una prestigiosa scuola privata dove studia anche il figlio, vivendo però sotto la nuova identità di Keri Tate per sfuggire al fratello del quale non è mai stato trovato il cadavere. Anche qui una carneficina che si conclude con la testa mozzata di Michael Myers. Potrebbe essere finita qui ma non è così perché passano quattro anni e arriva Halloween – La Resurrezione (Halloween: Resurrection); Laurie Strode è rinchiusa in manicomio perché la testa che ha mozzato nel film precedente era in realtà quella di un poliziotto a cui Michael si era sostituito. Laurie è ben vigile e finge di essere impazzita, lei sta solo aspettando il fratello per regolare i conti una volta per tutte. Lo scontro c’è e lei muore e Michael che dovrebbe aver concluso la sua opera torna nella sua città natale, Haddonfield, dove nella sua casa ormai ridotta ad un rudere stanno girando un reality show sugli efferati delitti commessi da lui stesso molti anni prima; anche qui dopo l’ennesimo massacro la pellicola si conclude con la “non morte” del serial killer mascherato.

Probabilmente Jamie Lee Curtis si era rotta la minchia di film su Halloween e ha accetato la parte solo se si fosse chiuso per sempre con il suo personaggio, probabilmente anche per il fatto che il creatore John Carpenter era assente dalla saga da diverso tempo ormai. Questa secondo me è una grossa pecca per la pellicola infatti, perché senza il personaggio di Laurie Strode, Michael Myers non ha motivo di continuare la sua carneficina e diventa tutto molto forzato, infatti il film è uno dei meno riusciti.

Queste ultime due pellicole, essendo comparse 20 anni dopo il primo capitolo, sono state girate nello stile degli slasher movie della seconda metà degli anni ’90; sono film che strizzano l’occhio ad altri titoli contemporanei del calibro di Scream, So cosa hai fatto e Urban Legend; se al posto di Michael Myers infatti ci mettete il Ghostface di Scream ecco che avete ottenuto il medesimo risultato. La stessa protagonista invecchiando evolve anche caratterialmente diventando più coraggiosa e cinica di quella così fragile e indifesa dei primi film; ci può anche stare che con l’esperienza maturata diventi l’eroina più cazzuta del film ed è un po’ quello che succedeva anche alla Sidney (Neve Campbell) della già citata saga di Scream.
Come sempre spero di aver suscitato il vostro interesse e passo la parola al nostro amichevole Bat-Fiz di quartiere che ci parlerà dell’ultimo capitolo di questo lungo franchise che vede lo scontro finale tra Laurie Strode e il fratellino Michael Myers.

Axel Foley

Halloween (2018 | USA | 106 minuti)
Jamie Lee Curtis (Lauri Strode), Judy Greer (Karen), Andi Matichak (allyson), Will Patton (Hawkins).
Sceneggiatura: Jeff Fradley, Danny McBride & David Gordon Green
Personaggi creati da John Carpenter & Debra Hill
Musiche: Cody Carpenter, Daniel A. Davies & John Carpenter
Genere: Horror | Thriller | Slasher

Forse perché non avevo memoria delle vecchie pellicole sul personaggio, forse perché più esaltato dalle situazioni che dal filo conduttore con gli altri film, non feci ben attenzione a tutti i dettagli. Difatti alcune informazioni non le ho godute appieno così ho dovuto ricollegare alcuni tasselli giungendo ad un’amara (anche se soddisfacente) conclusione: questo film cancella tutti i film precedenti lasciando solo Halloween- La notte delle streghe (1978).

Pienamente godibile e rievocatore di vecchi film slasher (di cui fa parte), questo sequel vede una Jamie Lee Curtis alle prese con ansie e paranoie sul possibile pericolo per la sua vita e di tutti i cittadini. Per ben quarant’anni.

Gli eventi narrati nel primo Halloween l’hanno resa unica sopravvissuta con un enorme senso di sopravvivenza che la porterà ad essere una brillante Sarah Connor se lo scenario fosse apocalittico.

Nel frattempo Michael Myers è in un centro di massima sicurezza, studiato e seguito nei minimi dettagli. Un giorno due giornalisti gli fanno visita cercando di mettersi in pericolo riportando a lui una maschera, istigando in tal modo l’energumeno (come si suol dire Gli Puzza la Vita). La speranza di vederlo sbottare come Hulk è stata vana, anzi ciò sembra innervosire più gli altri detenuti che Michael.

Ragionando assieme: dal momento che ho pagato 8 fottuti euro tutti in pezzi da 2, avrò pur diritto di vedere qualcosa. Fu così che decidono di trasferire il detenuto magnum in un’altra prigione, con un pulmino pieno di altri pazzi. Dal detto al fatto mi spunta il sorriso sul volto e parte il film.

Che giorno è? Ah si. Halloween!!

Voto di Bat-Fiz: 4 Trappole su 5

 

Informazioni su bat-fiz

bat-fiz

Collaboratore ufficiale di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a batfiz@finalciak.com