Minchia ispettore, non ci lasciare!

Categorie: Recensione

Pubblicato il 02-04-2010 alle 16:18

La nostrana serie tv L’ispettore Coliandro, è l’esempio di come l’Italia riesca a sfornare ottimi telefilm nonostante le varie puttanate tipo Centovetrine, I Cesaroni, Agrodolce, ecc.
Basato sui libri dell’emiliano Carlo Lucarelli (paura eh?), la forza di questo telefilm è l’ironia, l’azione, i continui riferimenti e battute al cinema anni ’80 ed essere ambientato nel nostro capoluogo: Bologna (Roma ha veramente rotto le palle come ambientazione).
Un telefilm talmente bello, che sarebbe un peccato cancellarlo, infatti Rai Due tempo fa decise che, visti i bassi ascolti, doveva assolutamente eliminare questa serie, magari traslando i fondi a produzioni più serie tipo Un medico in famiglia 48, o Carabinieri 5000 .
Ma porca puttana, per forza gli ascolti erano colati a picco, Rai Due in preda a una mania di ‘Foxana’ memoria ha deciso di spostare la serata di messa in onda al venerdì sera, un troiata nucleare visto che il target del telefilm è un pubblico giovane!

Fortunatamente leggo sul sito ufficiale la dichiarazione di Massimo Liofreddi (direttore di Rai Due), durante un faccia a faccia con Giancarlo Morelli (Coliandro), ve la trascrivo:

“Sono un grande estimatore di Coliandro, i fans mi stanno tempestando di mail per chiedere di non far morire la serie tv. Io sono assolutamente dalla loro parte e, a mia volta, ho scritto più volte ai vertici Rai perchè la serie dell’ispettore Coliandro deve assolutamente proseguire.”

Non tutto sembra perduto quindi, speriamo che la Rai tiri fuori i baiocchi per continuare a finanziare questa serie, e magari di non farla proprio il venerdì sera.

A breve una recensione completa de L’ispettore Coliandro!

 

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Doc Brown

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  • Diego Colombo

    Parole sante

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