Solo: A Star Wars Story

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 26-05-2018 alle 19:00

Regia: Ron Howard
Sceneggiatura: Jonathan Kasdan, Lawrence Kasdan,
Cast: Alden Ehrenreich (Han Solo), Woody Harrelson (Tobias Beckett), Emilia Clarke (Qi’ra), Joonas Suotamo (Chewbecca), Donald Glover (Lando Caelissian), Paul Bettany (Dryden Vos),  Thandie Newton  (Val)
Genere: Azione | Avventura | Fantasy | Han Shoots First | Dadi
Durata: 135min
Scena dopo i titoli di coda: Volete scherzare vero?

Trama: Siamo agli albori dell’Impero Galattico, la galassia già martoriata per la Guerra dei Cloni ora se la sta vedendo brutta sotto la schiavitù e la povertà imposta dal nuovo ordine coadiuvato da diversi sindacati criminali (CGIL, CISL e UIL). In questi tempi difficili, Han (Alden Ehrenreich) sopravvive per le strade di Corellia rubacchiando cose, cercando il modo di pagarsi la libertà sua e della sua amata Qi’ra (Emilia Clarke) dalla Signora del Crimine Lady Proxima. Riuscendo a rubare un campione di carburante estremamente prezioso, Han riesce infine a fuggire da Corellia e a realizzare il suo sogno di diventare pilota stellare. Buttato fuori dall’Accademia Imperiale per aver mandato a cagare l’istruttore, Han finirà per fare conoscenza con un gruppo di canaglie capitanate da Beckett (Woody Harrelson), a fare amicizia con un pericoloso Wookie (Joonas Suotamo) fino a pilotare la nave più figa della galassia, il Millenium Falcon, arredato con interni in pelle bianca di Frau e con in dotazione svariati mantelli di Armani dall’ex canaglia Lando Calrissian (Donald Glover).

Space Ball One! Sono finiti nella zona Plaid!

Impressioni: Tutti noi ‘vecchi’ fan di Star Wars hanno spesso fantasticato sulle passate avventure di Han Solo, su come avesse vinto il Falcon e su come fosse nato il forte legame di amicizia con Chewbecca e ancora più importante su cosa cavolo intendesse dicendo che il Falcon aveva fatto la rotta di Kessel in meno di 12 Parsec. Questo spin-off della saga cerca di dare una risposta a queste e a molte altre vicende sul passato del contrabbandiere e in parte ci riesce. In parte no. Il problema di questo di questo film è che inevitabilmente si vede la maledetta mano di Disney che vuole metterci naso e lasciare la sua proverbiale firma: per un vecchio fan ci sono episodi, dettagli, ma sopratutto personaggi che stridono come il guanto di Nightmare sulla lavagna, sono troppo… troppo DISNEY! In particolare gli alieni e i robot, e mi riferisco a tre personaggi in particolare che non vi svelerò, sono stonati nell’universo stawarsiano di Lucas come il gabbiano della Sirenetta. Un droide l’ho odiato (odiata?) in particolare, non tanto perché stucchevole e realizzato male ma perché fuori posto nel contesto dell’universo di Star Wars. Non è tutto, la scelta dello sconosciuto Alden Ehrenreich come Han Solo è stata secondo me assolutamente sbagliata. Vedendolo sullo schermo era difficile pensare che quello fosse Han, anche se in parecchie scene Alden le provava tutte per scimmiottare i classici tic di Harrison (il dito che prematura e stuzzica, la classica posa a teiera ma virile…) non riuscivo a ricondurre quel faccione al vecchio personaggio di Harrison Ford, anche perché NON GLI SOMIGLIA PE’ GNENTE. Avesse almeno provato a fare il proverbiale ghigno Fordiano avrei forse potuto salvarlo. Ron ha anche provato a inserire vecchie situazioni della vecchia trilogia in questo nuovo film, strappandomi un sorriso qualche volta (qualche), ma non ci siamo.

Cos’è questo pulsante rosso? Minchia il NOS!

Per il resto il film regala momenti di azione spettacolari, che mi hanno ricordato QUEL CAPOLAVORO DI ROGUE ONE, e in un particolare frangente ho avuto anche un accenno di pelle d’oca. Chewbecca finalmente serve e fa cose, torna ad essere un protagonista ATTIVO dopo la vacanza presa ne Il Risveglio Della Forza e soprattutto ne Gli ultimi Jedi e finalmente vediamo cosa può fare un Wookie veramente incacchiato. Il personaggio di Qi’ra, l’ho trovato un po’ forzato e incastrato nelle vicende; serviva un personaggio femminile e non è facile in un film sui contrabbandieri e infatti Emilia risulta alquanto superflua per le vicende. Inoltre sapendo a priori che Han in futuro si innamorerà di Leia, è inevitabile pensare che il personaggio di Qi’ra vada verso una strada che la separerà, in un modo o in un altro, da Han. E’ proprio questa strada che mi ha lasciato alquanto perplesso perché Ron Howard a tal fine ha tirato fuori un certo personaggio che, se non avete seguito The Clone Wars e Rebels, sarà difficile capire il perché lo (ri)vediamo e rimanere orientati (infatti delle 12 persone totali in sala, solo io ho capito. BUHUAHAHAHAHAH sfigati.)

Vivo la mia vita un quarto di Parsec alla volta

Conclusioni: Solo: A Star Wars Story è il film sulle gesta di Han che questo personaggio si merita? Ni, certo più meritevole del vomitevole Gli Ultimi Jedi, questo secondo spin off si attesta saldamente in coda dietro Rogue One, senza eccellere ma essendo comunque gradevole, anche per un purista della saga che dovrà solo turarsi il naso qualche volta durante la visione.

Voto di IMDb: 6,9/10
Voto di Doc Brown: 3 Parsec su 5
Voto di Crisididentita: 3 Meno male che c’è Ron Howard su 5
Voto di Axel Foley: 3 Albe Cremisi su 5
Voto di Snake Plissken: 4 Ghrhrhrhrhrhrh!!! su 5

 

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Doc Brown

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