Steven Seagal

Categorie: Scheda

Pubblicato il 31-03-2010 alle 18:54

Ciao a tutti, oggi siamo qui per rendere omaggio a Steven Seagal: attore, produttore, sceneggiatore, regista cinematografico e chitarrista statunitense. Probabilmente nessuno dei sui film ha mai raggiunto la sufficienza su IMDb, ma è anche vero che ogni anno per un certo periodo sia Rai che Mediaset ci propongono i suoi film in prima e seconda serata, un motivo ci sarà, no? Se la gente non guardasse i suoi film queste emittenti non li trasmetterebbero. Il mio intento è quello di farvi conoscere e amare questo singolare attore molto caro a noi di Finalciak.


Steven F. Seagal nasce a Lansing nel Michigan il 10/04/51, ed è per metà italiano dalla parte della madre visto che era originaria della provincia di Cosenza; si trasferisce in Giappone nel 1971 dove impara l’aikido e tutt’ora vanta il primato di essere stato il primo straniero a possedere e gestire un dojo di questa arte marziale nel paese del sol levante, egli inoltre afferma anche di avere combattuto la Yakuza (mafia giapponese). Nell’83 torna negli stati uniti dove apre un altro dojo e comincia ad avere contatti con il mondo di Hollywood: prima come coordinatore di arti marziali, poi diventa guardia del corpo, fino ad essere scritturato per il primo film, Nico (Above the law, 1988). [fonte: wikipedia]

Da questo film e per tutti quelli che interpreterà successivamente comincia la vera e propria punizione verso chi commette crimini: assassini, serial killer, terroristi, stupratori, violentatori, mafiosi, inquinatori, spacciatori, trafficanti, maltrattatori di animali e chi più ne ha più ne metta. La punizione può avvenire con il solo utilizzo delle mani (soprattutto grazie all’aikido, al kendo, al judo e al karate appresi in gioventù), o con qualsiasi altro oggetto che gli capiti in mano, diventando così una micidiale arma non convenzionale. Non importa chi sia o quanto sia grosso il cattivo di turno, il risultato finale sarà sempre lo stesso: Steven neanche un graffio, invece il malcapitato verrà massacrato di botte, tagliuzzato e fatto a pezzi per i pesci, o per rendere meglio l’idea verrà spazzato via dall’universo! Seagal ha recitato in 35 film attualmente, rispecchiando sempre una certa serialità sia nei ruoli da protagonista che nel genere di pellicola: azione/poliziesco; è giudicato dalla critica e da tutti un pessimo attore, queste persone però non hanno capito che la sua inespressività non è data dalla sua incapacità di recitare, ma dal semplice fatto che lui non può provare alcun tipo di emozione.

Quello che sto scrivendo è un omaggio diverso da altri già pubblicati su questo sito, nel senso che non mi preoccuperò di fare una piccola scheda per ogni film interpretato dal nostro attore (che come avete potuto leggere in precedenza sono numerosi), ma farò semplicemente una CLASSIFICA DELLE MIGLIORI MORTI INFLITTE AI CATTIVONI DA STEVEN SEAGAL!!! Spero che vi piaccia, buona lettura e ricordate, dal vangelo secondo Steven Seagal:


Insegna alla vittima a prendere a calci il bullo ed essa vivrà per sempre

6° POSTO


PROGRAMMATO PER UCCIDERE
(Marked for death, 1990)
John Hatcher, polizia di Chicago, attualmente in ferie. Partiamo dal sesto posto, occupato dalla morte meno spettacolare, anche se il film è una pietra miliare tra le sue produzioni. Siamo di fronte ad un duello finale con la spada, nel quale il nostro protagonista non viene mai sfiorato, ebbene dopo aver colpito il giamaicano Screwface nel sacchetto contenente tutto il nostro sapere, come ai tempi della rivoluzione francese, gli infligge una sonora ghigliottinata con zampillo di sangue ben evidente. La città è libera dalla droga perchè non vi sono più spacciatori…


Dialoghi e battutacce da segnalare:

Max: Beh?

John: Uno si credeva invincibile e l’altro pensava di poter volare.

Max: E allora?

John: Avevano torto!


Screwface aveva un gemello, dopo avergli cavato gli occhi, spezzato la colonna vertebrale e gettato giù nel pozzo dell’ascensore John esclama: “Speriamo che non ce ne sia un terzo!”


5° POSTO


TRAPPOLA SULLE MONTAGNE ROCCIOSE
(Under siege 2: dark territory, 1995)

Casey Ryback, ex cuoco della marina, ora cuoco in un ristorante di Denver, Colorado. Quando non prepara da mangiare uccide i terroristi in 101 modi diversi: il malcapitato questa volta è Travis Dane, ex agente pazzoide della CIA, che precipita nel vuoto da un elicottero proprio mentre sotto di lui si stanno scontrando due treni (uno contenente qualche milione di litri di benzina). Che cos’ha di speciale questa morte? Ha di speciale che il nostro terrorista si vede tranciare completamente tutte e dieci le dita delle mani, che rimangono appunto sull’elicottero mentre lui precipita giù. Quanti porcellini!!!


Battutacce e dialoghi da segnalare:


-“Odio le cucine in disordine!”


-“Anche le tette uccidono!”


-“Non mi batte nessuno in cucina!”


Facchino: Le sembra il momento di mettersi a bere?

Ryback: Non bevo mai a quest’ora, voglio solo preparare una bomba. Sono un asso nel preparare i cocktail!

4° POSTO


DURO DA UCCIDERE
(Hard to kill, 1990)

Detective Mason Storm, polizia di Los Angeles. Durante un appostamento registra una conversazione che non doveva registrare, così un gruppo di bastardi fa irruzione in casa sua per impadronirsene, Storm viene ferito gravemente e rimane in coma per 7 anni, la moglia rimane uccisa e per poco anche il figlio. Ora che si è svegliato dal coma la parola non è vendetta, ma punizione!!! Nel finale, quando si trova davanti all’assassino della moglie, gli torna in mente la scena dell’omicidio che gli fa accumulare talmente tanta rabbia da conficcargli una stecca da biliardo spezzata nel collo. Immaginate quante schegge!

Da segnalare:

Mason spara in mezzo alle gambe del senatore con fucile a canne mozze e esclama: “Che peccato, non li ho presi, forse perché li hai più piccoli del normale!”

3° POSTO

GIUSTIZIA A TUTTI I COSTI (Out for justice, 1991)

Detective Gino Felino, squadra narcotici, polizia di New York, immigrato italiano nella Grande Mela. Questo film è uno dei più violenti che abbia mai girato, è un climax verso la violenza più cruda. La scena si svolge in cucina (provate a pensare quante armi non convenzionali potrebbe usare), una cucina sporca del sangue di chiunque gli si sia messo davanti; questa volta tocca al povero Richie Madano, che dopo essere carambolato da una parte all’altra della cucina si vede piantare un cavatappi nel cranio. Quello del poliziotto è un lavoraccio, ma qualcuno deve pur eliminare la spazzatura…

Dialoghi da segnalare:

Gino: Come va Patti?

Patti: Ogni tanto mi si bagna! E a te come va l’uccello?

Gino: A sentirti parlare sembri una monaca di clausura!

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Gino: Adesso basta ti sbatto in galera!

Patti: E se ti facessi un servizietto, lasceresti perdere tutto quanto?

Gino: Non darti arie, come puttana vali poco!


2° POSTO

THE PATRIOT (1998)

Dottor Wesley McClaren, immunologo, cura solo con metodi naturali.

Il film non è un granchè, un pò noioso, poche battutacce… ma sul finale all’improvviso un’incoscienza: mentre è seduto allegramente con il terrorista che ha diffuso un virus in città gli viene il lampo di genio e decide di usare ancora una volta un’arma non convenzionale. Con la rapidità di un mamba nero, spezza il calice che teneva in mano per il brindisi con il terrorista, e conservando il gambo scheggiato dalla precedente rottura lo imprime con la violenza che gli è caratteristica nel cranio del suo commensale. Alla salute!

1° POSTO

Ladies & Gentlemen, the winner is:


TRAPPOLA IN ALTO MARE (Under siege, 1992)

Casey Ryback, ex navy seal, esperto in arti marziali, armi, tattiche ed esplosivi, stella d’argento, croce della marina, medaglia al valore, licenza revocata dopo l’invasione di Panama; attualmente capo cuoco sulla corazzata Missouri.
Un gruppo di terroristi minaccia di impossessarsi della nave e di lanciare i suoi missili in giro per il mondo. Nel film compaiono tante belle scene come quando il protagonista strappa la trachea a un terrorista e poi la getta via come se fosse una pallina da tennis… Siamo alla morte numero uno, gustatevela tutta, vi dico solo che è una vera e proprio combo!

Le ultime parole famose: “Quei ragazzi sono dei professionisti, possono affrontare 20 marines e 100 cuochi!”


Altri dialoghi:

Signor Taylor: Sottoufficiale Ryback?!

Ryback: Sì, Taylor

Signor Taylor: Signore!

Ryback: No, non mi dia del Signore del guardia marina, qui in cambusa non badiamo a queste cose.

Signor Taylor: Attento Ryback, passeremo ancora una settimana insieme!

Ryback: Il che vuol dire che non la vedrò superare la pubertà!


Jordan: Tu chi sei, uno delle forze speciali?

Ryback: No, sono solo un cuoco!

Jordan: Un cuoco?

Ryback: Un piccolo, umilissimo cuoco!

Jordan: Oh mio dio allora siamo fritti!!!


Soldato: Non sono tagliato per l’azione, io stiravo divise nella guerra del golfo, sono qui solo per il servizio di leva!

Ryback: Ma sei in marina, l’hai dimenticato? Non è solo un lavoro, è un’avventura!


Medico: Dovrò darti 3 o 4 punti, dopo vieni in infermeria.

Ryback: Ma io ho paura degli aghi!

 

Informazioni su Axel Foley

Axel Foley

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a axelfoley@finalciak.com