Avengers: Infinity War

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 28-04-2018 alle 16:00


Avengers: Infinity War (2018 | USA | 149 minuti)
Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man), Chris Hemsworth (Thor), Mark Ruffalo (Bruce Banner/Hulk), Chris Evans (Steve Rogers/Captain America), Scarlett Johansson (Natasha Romanoff/Vedova Nera), Don Cheadle (James Rhodes/War Machine), Benedict Cumberbatch (Doctor Strange), Tom Holland (Peter Parker/Spider-man), Chadwick Boseman (T’challa/Pantera Nera), Zoe Saldana (Gamora), Karen Gillan (Nebula), Tom Hiddleston (Loki), Paul Bettany (Visione), Elizabeth Olsen (Wanda Maximoff/Scarlet), Anthony Mackie (Sam Wilson/Falcon), Sebastian Stan (Bucky Barnes/Soldato D’Inverno), Idris Elba (Heimdall), Peter Dinklage (Eitri), Benedict Wong (Wong), Pom Klementieff (Mantis), Dave Bautista (Drax), Vin Diesel (voce di Groot), Bradley Cooper (Voce di Rocket), Gwyneth Paltrow (Pepper Potts), Benicio Del Toro (Il Collezionista), Josh Brolin (Thanos), Chris Pratt (Peter Quill/Star-Lord), William Hurt (Thaddeus Ross).
Sceneggiatura: Christopher Markus & Stephen McFeely.
Musiche: Alan Silvestri
Regia: Anthony Russo & Joe Russo
Genere: Azione | Avventura | Fantascienza | Fantasy | Marvel Cinematic Universe | più Chris per tutti | Io sono Groot
Presente una scena alla fine dei titoli di coda.

Sono passati 10 anni dal primo Iron Man e 6 dal primo Avengers. Il Marvel Cinematic Universe è un affare colossale per Marvel e Disney. Diciannovesimo film in una continuity che ha avuto alti e bassi, ma che con questo ultimo capitolo migliora se stessa e fa vedere che non ha paura di giocare pesante.

Quasi tutti i personaggi che abbiamo imparato a conoscere nel corso degli anni sono presenti in questa onnipotente pellicola e lo si può considerare un vantaggio perché ognuno di essi ha avuto un proprio film e quindi le presentazioni erano già state fatte, si trattava solo di compiere la difficile impresa di dosarli correttamente; i fratelli Russo ci riescono molto bene, costruiscono la pellicola in modo che nessuno si pesti i piedi e porca boia… ogni volta che viene introdotta una vecchia conoscenza è sempre pelle d’oca.
Non conoscevamo bene Thanos, non il classico cattivo che vuole dominare l’universo, ma semplicemente colui che vuole portare equilibrio; in questo film il personaggio viene caratterizzato molto bene e probabilmente diventerà uno dei migliori cattivoni del Marvel Universe, tenendo sempre in considerazione la politica della Casa delle Idee per la quale il cattivo non deve togliere spazio agli eroi. Due ore e mezza che scivolano via veramente lisce, anche nel calo della narrazione la tensione comunque rimane e se per tutta la durata della pellicola ti sei divertito e ti sei scompisciato dalle risate alla fine rimani a bocca a aperta, guardandoti attorno poi ti accorgi che tutta la sala è stata ammutolita e allora capisci che quando susciti una reazione del genere i due registi hanno colto nel segno. Con ansia aspetti la scena dopo i titoli di coda (sola una stavolta e alla fine) e quando la vedi quasi esulti. Sto parlando da appassionato, ma questo film è veramente tanta roba.
A voler essere pignolo sono veramente poche le cose che non mi hanno convinto:

  • Visione, negli altri film passava attraverso le pareti, qui sembra un gattino indifeso;
  • Gli scudi alle braccia di Captain America, niente a che vedere con quel simbolo di libertà che era lo scudo in vibranio;
  • La pellicola inizia che è già stata fatta una certa cosa, personalmente l’avrei fatta vedere, magari inserendola come scena dopo i titoli di coda nei film precedenti, sicuramente avrebbe portato l’hype a livelli Everestiani.

Axel Foley

“Ma chi diamine lo ha disegnato sto scudo? Pininfarina?”

[Spoiler alert]

E anche qui arriviamo al fatidico ultimo capitolo della saga marveliana ovviamente divisa in due parti perché, diciamocelo, non fa figo se non dividi un ultimo capitolo in due parti, una ultima stagione in due anni, un ultimo fumetto in 2 volumi. Incomincia come era finito RagnaROCK, ci lasciano immaginare la prima battaglia, ma nessun problema tanto nella pellicola ne avremo a bizzeffe (quasi più che in Transformers) e via che si va. Tutti riuniti, anche gli Avengers divisi, o sciolti, come i Beatles, a combattere il cattivone che, dopo aver aspettato per dieci anni che qualcuno gli portasse queste fantomatiche gemme dell’infinito decide infine di scendere in campo e sono già botte da orbi. Per fortuna Bruce Banner riesce ad avvertire gli altri che sta arrivando Thanos (che nessuno conosce tranne noi e Gamora) a fare il culo a strisce a tutto l’universo e che il suo livello di potenza equivale a quello di Bud Spencer mentre loro sono più o meno gli scagnozzi del Capo e del Dottore di ‘Altrimenti ci arrabbiamo’. Ed infatti per tutta la pellicola nonostante siamo ormai abituati a vedere falò nucleari, magia mistica e laser psichedelici, rimaniamo a bocca aperta per tanto tanto KABOOM! Stelle morte che ripartono, lune che impattano su pianeti, bombardamenti planetari che manco su Hoth, fuoco e polveri che piovono dai cieli, eruzioni, terremoti, masse isteriche… I fratelli Russo insomma hanno speso tutto il bilancio annuale della Marvel, tanto che dalla direzione devono avergli detto se potevano per pietà tagliare almeno la battaglia iniziale sennò dovevano fare una colletta tra gli impiegati. Bello, spettacolare ed emozionante non brilla per originalità nella trama e la seconda parte è citofonata come era citofonato Ritorno al Futuro Parte III (cioè dai, voglio dire… chi volete prendere in giro?) ma al momento è il miglior Avenger e a caldo, forse, il miglior film della Marvel SE NON FOSSE che Bruce Banner è diventato il Jar Jar Binks di turno, che Scarlett Johansson è quasi (quasi) intrombabile con quel taglio (quasi), Visione è utile come D3BO mentre cerchi di riparare l’iperguida del Falcon, ma… la nuova arma di Thor ha un nome troppo cazzuto (STORMBREAKAAAAAAAAAAH!!). Un caro arrivederci al prossimo capitolo: ‘…E alla fine arriva Captain Marvel’ (How I Met Captain Marvel).

Doc Brown

Visione: “Ho corso troppo, mi fa male la milza.”

Dopo anni di film Marvel, personaggi che di volta in volta si aggiungono alla brigata dei supereroi più seguiti del grande schermo, finalmente ecco un film super corale che li include (quasi) tutti. Sembra strano notare che ne manchino un paio, dal momento che sono comunque tantissimi, ma basta guardare la locandina per fare due più due. Non c’è che dire, vedere come si incontrano e si conoscono personaggi del calibro di Tony Stark e Doctor Strange (che piace moltissimo come comprimario, a dispetto del flop del suo film), Thor e i Guardiani (Chris e Chris esilaranti! Thor che parla la lingua Groot!), è una grande gioia. Ho amato vedere come dopo molto tempo Bruce Banner torna dai suoi compagni, in crisi con la sua controparte verde, molto cambiato già da Ragnarok; per me hanno rovinato Hulk, e in tutta sincerità non ho mai capito la pseudo relazione con Natasha che non si è mai sviluppata, ma mi piace molto il personaggio interpretato da Ruffalo, quindi cerco di passarci sopra.

Thor: “Non mi somiglia pe’ niente…”

Il film è comunque una grande corsa contro il tempo per impedire a Thanos di accaparrarsi tutte e sei le famigerate gemme dell’infinito, cinque già viste e conosciute e l’ultima, quella arancione dell’anima, ancora da individuare. Tutti fanno del loro meglio, sparsi nello spazio a bordo di astronavi giganti o, piccoli come formiche, sulla terra. Thanos è inarrestabile, ma contrariamente ai sui sgherri, brutti e antipatici, è un antagonista che non riesci a odiare. Ha questo sogno di un universo migliore, dove tutti vivono nel benessere, e cosa vuoi che sia sterminarne la metà per non far morire di stenti tutti, sono solo dettagliucci senza importanza.

“Io non sono cattivo, è che mi disegnano così.”

Concludo ribadendo il mio amore per nonpiùCaptainAmerica Steve Rogers, il mio personaggio preferito in assoluto della squadra originale, sempre e per sempre #teamcaptain. Quando è apparso d’improvviso è stata una vera emozione, divertente lo scambio di battute su barba e capelli con Thor e vedere poi la faccia di Thanos quando gli tiene per un attimo testa bloccando il suo enorme pugno una goduria!

“Tu non puoi passareee!!!”

Crisididentita

Dov’è Stan Lee?
Guida l’autobus dove c’è Peter Parker, anche qui la sua battuta è molto divertente.

Voto di Axel Foley: 4 Stormbreaker su 5
Voto di Snake Plissken: 5 gemme dell’Infinito su 6
Voto di Doc Brown: a 4 Panini dall’obesità su 5
Voto di Crisididentita: 4 Braccia di Chris Hemsworth che fanno cose su 5
Voto di Bat-Fiz: 4 “chi non muore si rivede” su 5

 

Informazioni su Webmaster

Webmaster

Il webmaster è uno e trino. E' webengineer progetta la struttura del sito e ottimizza il codice. E' webdesigner crea e modifica la grafica del sito e delle pagine. E' SEO rende visibile il sito ai motori di ricerca e attira sempre più visitatori. Gloria, gloria all'ipno-webmaster.