Il Giustiziere della Notte

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 19-03-2018 alle 19:09

Death Wish (USA | 2018 | 107 min)
Bruce Willis (Paul Kersey), Vincent D’Onofrio (Frank Kersey), Elisabeth Shue (Lucy Kersey), Camila Morrone (Camilla Morrone), Dean Norris (Detective Kevin Raines).
Sceneggiatura: Joe Carnahan, Brian Garfield & Wendell Mayes.
Regia: Eli Roth
Genere: Azione | Crimine | Drammatico

Paul Kersey è un chirurgo della violenta Chicago. Realizzerà che il suo paese è violento, non dopo innumerevoli interventi al pronto soccorso a vittime e carnefici, ma solo quando la moglie e la figlia arriveranno d’urgenza durante un suo turno. La polizia ovviamente è sommersa da sparatorie e Paul, desideroso di vendetta, comincia la caccia agli aggressori della sua famiglia. Mentre lui uccide allegramente un ladro, la popolazione si chiede se “Il tristo mietitore” è un angelo custode o solo un’altra faccia della stessa violenza. Paul diviso tra l’estrarre pallott0le nei corpi e mettercele, dovrà presto decidere se la vendetta è il suo scopo ultimo.

Il Giustiziere della Notte è il remake dell’omonimo film del 1974 con protagonista Charles Bronson ed entrambe le pellicole sono basate a loro volta dall’omonimo romanzo del 1972 di Brian Garfield. Ne scaturisce un altro remake di cui non se ne sentiva il bisogno e nonostante tutto anche sviluppato con poco criterio. Sinceramente ero molto curioso di vederlo per via delle diverse battutacce che si potevano udire nel trailer e dato che io sono un nostalgico di quel tipo di cinema ho abboccato subito.

La pellicola è molto violenta e fin qui ci può anche stare ma arriva ad essere addirittura splatter in alcune scene e questo mi sembra fuori luogo perché Eli Roth non sta dirigendo Hostel ma il Giustiziere della Notte; poi una volta che il film parte dovrebbe essere un climax di giustizia fino alla fine e invece ci sono bruschi cali di ritmo. Alla fine hai proprio la sensazione che il tutto è stato fatto tanto per fare e perché andava completato dato che ormai il progetto era partito. L’unica nota positiva è il messaggio che si carpisce, un messaggio di forte attualità sull’annoso problema delle armi negli Stati Uniti, un Paese dove è troppo facile reperirle e che a lungo andare si accinge a diventare un far west.

 

Voto di Axel Foley: 2 Sparo non per uccidere ma rimanere vivo su 5
Voto di Snake Plissken: 2 Fanculo il giuramento di Ippocrate su 5

 

Informazioni su Axel Foley

Axel Foley

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a axelfoley@finalciak.com