L’ora più buia

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 05-02-2018 alle 15:00

Darkest Hour (USA | UK), 2017 , 125min
Regia:  Joe Wright
Sceneggiatura:  Anthony McCarten
Cast:  Gary Oldman  (Winston Churchill),  Kristin Scott Thomas (Clemmie),  Ben Mendelsohn (Re Giorgio VI),  Lily James (Elizabeth Layton),  Ronald Pickup (Neville Chamberlaine),  Stephen Dillane (Visconte “Happy face Stannis Baratheon” di Halifax),  Samuel West (Sir Anthony Eden)
Genere: Biografia | Drammatico | Storico | Sigari | Bourbon | Il Trono di Sigari

Trama: Primavera 1940. Il Primo Ministro inglese Neville Chamberlain (Ronald Pickup) viene costretto dal Parlamento a dare le dimissioni perchè la sua leadership non è adeguata ai tempi di guerra che stanno arrivando. Viene proposto Winston Churchill (Gary Oldman), un conservatore alquanto impopolare tra i parlamentari perchè al tempo della Prima Guerra Mondiale fu un forte promotore della infausta Campagna di Gallipoli. Essere sorteggiato tra i favoriti come capo del governo insospettisce Winston, il quale pensa che sia una strategia del suo partito per inserire in realtà il Visconde Halifax (Stephen Dillane), persona molto vicina al Re (Ben Mendelsohn), alle prime difficoltà e fallimenti di Winston; ciononostante Winston accetta il difficile incarico, pur avendo qualche dubbio sulle sue capacità e sui tempi difficili che stanno arrivando.
Quando la Germania Nazista avanza inesorabile e la minaccia di una invasione della Gran Bretagna diventa concreta, Churchill dovrà tenere a bada i membri del suo partito, una opinione pubblica impreparata all’invasione nemica e cercare di salvare l’intera armata inglese circondata a Duncherque, nell’ora più buia dell’Inghilterra.

Impressioni: Curioso come nel giro di pochi mesi siano usciti due film storici che seguono gli eventi de ‘Il Miracolo di Dunkerque’ e in generale sugli eventi drammatici di quello specifico periodo storico. Se in Dunkirk vediamo i soldati intenti a sopravvivere in una spiaggia sempre più attenagliata dalle forze naziste, ne l’Ora più Buia assistiamo agli eventi ‘dietro alle quinte’. Il film, più in generale, segue i tre famosi discorsi al parlamento che Winston Churchill pronunciò tra la fine di maggio e l’inizio di giugno del 1940, nei momenti più difficili e disperati per gli Inglesi nella Seconda Guerra Mondiale. Un Gary Oldman al suo meglio, superbo, caratterizza il burbero e tenace Bulldog inglese quale era Winston, sia nei momenti più autorevoli che in quelli più intimi con la moglie Clemmie, una bravissima Kristin Scott Thomas, che in quelli più privati in bagno o a colazione a base di sigari e bourbon, a dimostrare come Winston fosse sì una figura imponente, tenace e paurosa per molti, ma anche un essere umano con le sue imperfezioni. Un film che fa leva più sull’umanità che sulla storicità, ci ricorda come la sola forza delle parole sia in grado di ridestarci e ridarci il coraggio di combattere anche il più grande degli avversari.

Una fotografia bellissima che ricrea la claustrofobicità dei corridoi bui della war room, la grigia Londra e le poche scene di battaglia viste dall’alto, dalla visuale dei generali e dei comandanti, che ricordano allo spettatore che le cifre non sono solo numeri ma anime in pericolo e che non è comunque facile prendere certe decisioni.
Ritornando su Oldman, straordinario il trucco al quale si è dovuto sottoporre per poter essere Winston: 200 ore in totale a cura del mago del make up Kasuhiro Tsuji. Il trucco ha il pregio di far assomigliare Gary Oldman a Churchill ma non troppo. All’inizio del film l’attore è riconoscibile quanto basta nei panni del paffuto ‘porcellino’, come soleva chiamarlo la moglie, ma man mano che il film scorre la differenza diventa da minima a quasi nulla. Questo a descrivere la grandissima qualità di recitazione dell’attore inglese che concorrerà ai prossimi Accademy.

Conclusioni: Un bellissimo film, che descrive sia uno dei momenti più difficili dell’ultima Grande Guerra, sia la grande personalità di uno dei più famosi e carismatici Primi Ministri inglesi e che emoziona fino alla fine, nell’ultimo dei tre discorsi che tenne Churchill alla fine della primavera del 1940 che riuscì a risollevare il morale e la voglia di combattere a un’intera nazione.

Vincitore del Golden Globe a Gary Oldman come Miglior Attore in Film Drammatico, “L’ora più buia” è nella rosa dei pluri candidati all’Oscar di quest’anno con 6 nomination:

Candidatura per il miglior film
Candidatura per il miglior attore a Gary Oldman
Candidatura per la migliore fotografia a Bruno Delbonnel
Candidatura per la migliore scenografia a Sarah Greenwood e Katie Spencer
Candidatura per il miglior trucco a David Malinowski, Lucy Sibbick e Kazuhiro Tsuji
Candidatura per i migliori costumi a Jacqueline Durran

Voto di Doc Brown: 4 sigari al giorno su 5
Voto di Crisididentità: 4 Stannis Baratheon imbruttiti su 5 #mainagioia #maisultrono #maialgoverno #grumpyforever
Voto di Snake Plissken: 4 su 5

 

I tre discorsi di Winston Churchill

13 maggio 1940

« Non posso promettervi altro che sangue, fatica, lacrime e sudore. Chiedete, qual è la nostra politica? Rispondo che è condurre la guerra per mare, per terra e nel cielo con tutta la forza e tutto lo spirito battagliero che Dio può infonderci; condurre la guerra contro una tirannide mostruosa che non ha l’eguale nel tetro, miserabile catalogo del crimine umano. […] Chiedete qual è il nostro scopo? Rispondo con una parola sola: vittoria, vittoria ad ogni costo, vittoria nonostante ogni terrore, vittoria, per quanto la strada possa essere lunga e dura. Senza vittoria infatti non c’è sopravvivenza. »
(Winston Churchill, discorso di insediamento alla Camera dei Comuni)

 

28 maggio 1940

« Ho attentamente valutato in questi giorni se prendere in considerazione trattative con quell’uomo rientrasse tra i miei doveri. Ma era insensato pensare che, se avessimo cercato di concludere la pace ora, avremmo ottenuto condizioni migliori di quelle che avremmo ottenuto continuando a combattere. La Germania esigerebbe la nostra flotta, quello che verrebbe definito “disarmo”, le nostre basi navali e molto altro ancora. Il nostro diverrebbe uno Stato asservito, anche se verrebbe creato un governo britannico che, sotto Mosley o altri del suo genere, sarebbe un burattino nelle mani di Hitler. »
(Winston Churchill al Gabinetto di guerra)

 

3 giugno 1940

« Anche se un gran numero di antichi e famosi Paesi sono caduti o possono cadere nelle grinfie della Gestapo e di tutto l’odioso apparato del dominio nazista, noi non capitoleremo. Andremo avanti fino alla fine. Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell’aria, difenderemo la nostra isola, qualunque possa essere il costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sulle piste d’atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline. Non ci arrenderemo mai. E anche se, cosa che non voglio credere neanche per un momento, l’isola o gran parte di essa fosse soggiogata e affamata, il nostro Impero al di là dei mari, armato e sorvegliato dalla flotta britannica, porterebbe avanti la lotta finché, quando sarà il momento, il Nuovo Mondo, con tutto il suo potere e la sua forza, si farà avanti per la salvezza e la liberazione del vecchio. »
(Winston Churchill alla Camera dei Comuni)

[fonte: Wikipedia]

 

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Doc Brown

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